Riepilogando

Il fine settimana è passato nella gestione diabete senza particolari sbalzi, picchi ed alterazioni glicemiche: per fortuna!

Quindi mi sono goduto gli ulteriori giorni di vacanza visitando il parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga, ed oggi, per finire, siamo stati a far visita alla “Fortezza di Civitella del Tronto” (TE). Questa fortezza è una delle più imponenti opere di ingegneria militare in Italia; si estende per 500 metri ed occupa una superficie di 25.000 mq.

E per finire

Ed oggi è andata: l’osservazione di ieri era centrata; limando sui carboidrati della cena il mio diabete, la mia glicemia al risveglio si è posizionata a 153. E ora vedo che succede nel fine settimana…

Per festeggiare l’avvenimento mi sono pappato a pranzo un tris di primi piatti, per la precisione: timballini all’abruzzese con ravioli e maccheroni alla chitarra (120g di carboidrati).

Ai posteri l’ardua sentenza: intanto nel pomeriggio mi aspetta una intensa camminata per espiare i peccati di gola..

L’appello

In effetti è ormai chiaro: il mio problema in questi giorni di vacanza si presenta al mattino. Anche oggi la glicemia era a 330, un iper ruggito del mio diabete. Debbo imparare a gestire in modo migliore la cena: posso pensare di rifilare qualche porzione all’orsetto marsicano che mi passa proprio in questo momento di fianco:).

Altro luogo spettacolarmente struggente visto oggi è la località di Pietracamela. Sapere che nel nostro paese ci sono luoghi come questo fa pensare…

Alla terza…

E difatti la previsione si é rivelata azzeccata: dopo lo sbalzo iper l’assetto glicemico si è piazzato su valori buoni a pranzo, ovvero 120, a cena 150. Resta da vedere l’effetto dopo cena e risveglio, e questa il più delle volte è una incognita. Comunque oggi muovendomi di più, a pranzo ci ho dato dentro con 120 g di carboidrati, e non scendo nei dettagli….e il mio diabete ruggisce in silenzio.

Oggi abbiamo visitato Scanno (AQ), un paese che merita e cito solo alcuni passaggi dalla mia guida:

Scanno è conosciuta anche per i lavori artigianali del tombolo, che sono dei merletti, per i lavori alluncinetto, come coperte e centri, e per oreficeria, con preziosi lavori di oggetti in filigrana doro e dargento. Infine, per la gastronomia, ricordiamo i mostaccioli, dolci fatti con crema di mandorle e ripieni di cioccolato o mosto cotto e mandorle intere.

Al seconda

Il primo vero giorno completo di vacanza si è aperto con un’impennata della glicemia al risveglio (310 mg/dl), causa della cena non proprio leggera della sera prima, 120 g di carboidrati; comunque ho fato sei unità di aspart, due in più rispetto al dosaggio base, anche perché oggi devo camminare parecchio e di conseguenza consumare, perciò non voglio provocare ipoglicemie di percorso nel mio diabete. E domani si vedrà…

Per tornare al lato turistico: leggendo la guida mi sono fatto un’idea di cosa sono i “tholos”.

Le capanne a tholos sono strutture in pietra a secco costruite da pastori e contadini come ripari ; ricordano per struttura i trulli pugliesi e i nuraghe sardi.
Sono stati descritti per la prima volta nel 1876 dal chietino Giovanni Chiarini, ma solo nel 1992 uno studio di Edoardo Micati tenta un censimento completo dei migliaia di tholos presenti sulla Maiella sul Gran Sasso e sulla Montagna dei Fiori.
Tra le zone citate la Maiella è la più ricca di capanne (circa il 75% del totale) e sono diffuse fino a 1850 metri di quota.
I complessi più interessanti si possono osservare vicino a Roccamorice, nel Parco della Maiella, dove ci sono le capanne di La Valletta, Colle della Civita e Valle Giumentina la quale presenta uno dei più grandi tholos di tutta la Maiella.
Tratta dal sito: Abruzzo verde e blu

Arrivo - vacanza

Arrivati a destinazione ieri dopo un viaggio di quattro ore, la glicemia ha risentito del stress da tragitto, infatti prima di pranzo il valore era di 210 mg/dl, e nonostante il pranzo leggero (solo 40 grammi complessivi di carboidrati) prima di cena al controllo era 220mg/dl. La cosa per il mio diabete non è nuova, difatti nel viaggio di andata e anche per il ritorno i valori si sono sempre un poco alterati. L’importante è comunque non farli sballare troppo.

Per sottolineare invece il lato turistico: mi trovo con la mia signora all’azienda agrituristica Tholos, in quel di Roccamorice (PE); il luogo sotto tutti i profili si fa interessante, spero di riuscire a dare un resoconto dettagliato coi prossimi post.

Post

post

Dalla prossima settimana vado per qualche giorno in vacanza, il che non significa che il blog “Diabete e…” resta scoperto.

Nei prossimi giorni ci sarà una specie di blog itinerante sul genere: Diabete… in vacanza; una sorta di diario mobile senza supporto di immagini, senza fili, dal mio palmare.

In poche parole un esperimento di continuità informativa fuori dalla solita sede casalinga, per raccontare le esperienze di un diabetico in “trasferta speciale”.

Una versione spartana sì, ma spero anche ricca di itinerari, menù, e compensazioni glicemiche da riportare.

La differenza

gap culturale

Cosa può fare la differenza nell’evoluzione della vita di un diabetico di lunga durata, di tipo 1? Quali sono i fattori che determinano una crescita ben governata della malattia, limitandone le difficoltà e le complicanze?

A queste domande le risposte possono essere diverse certo! Ma dal basso della mia esperienza di vita col diabete, e anche dalle risultanze delle tante ricerche fatte in proposito, risulta chiaro come ci sia un punto di discrimine tra l’origine sociale, la cultura di base e l’educazione ricevuta dai soggetti diabetici.

Insomma essere ben formati può fare la differenza, come anche essere incuranti o ignoranti lo fa. Tutte questi elementi possono apparire banali, ovvi e addirittura stupidi; ma dal mio osservatorio personale posso confermare che essere diabetico e figlio di muratore fa la differenza (sic!), che essere figlio di un dottore: parafrasando una celebre canzone di Enzo Jannacci.

Perché anche nel diabete ci vuole buona educazione…

Matto!

Il settimo sigillo

Quando ero ragazzo, qualche lustro fa, il gioco degli scacchi era tra i miei preferiti, peccato solo che non trovavo compagni con cui condividere la passione; e allora mollai la presa.

Ripensando alla strategia del gioco ricordo sempre con piacere la sfida tra la morte e il cavaliere, giocata a  scacchi, nel film: Il settimo sigillo di Bergman; e ripercorrendo le scene memorabili di quel capolavoro della cinematografia scorgo un legame col diabete.

Alcuni diranno: dove voglio andare a parare?

Semplice: nella filosofia degli scacchi leggo la lotta tra la malattia e me, noi, per la sopravvivenza, per guadagnare tempo alla inevitabile fine.

Gli scacchi cosa sono in fondo? Una metafora della vita, uno gioco che rappresenta il nostro continuo cercare di crescere a cospetto del cose. E anche difronte la malattia: il diabete; noi, alcuni di noi, accettano di giocare la partita per la vita cercando di andare o rimandare il scacco matto.

E’ importante accettare la sfida? Beh penso proprio di sì: almeno per vedere come va finire il film, il nostro.

A denti stretti

bruxismo

Tra i molteplici e diversi aspetti del diabete c’è l’ipoglicemia, questa manifestazione porta, oltre alla temporanea perdita di conoscenza, ad altri effetti indesiderati, tra questi il digrignamento dei denti o tecnicamente parlando: bruxismo .

Quando si va in ipoglicemia col diabete tutto il corpo neurologicamente va in blocco, si irrigidisce, compresa la faccia, bocca e denti. Capita spesso a chi assiste un diabetico in crisi ipoglicemica, di avere difficoltà a somministrare lo zucchero per via orale proprio per la rigida occlusione della bocca e dei denti.

Il ripetersi col tempo di queste manifestazioni ipoglicemiche comporta di fatto una usura dei denti e infiammazioni, dolori, a livello gengivale e mascellare che vanno seguiti e curati a livello medico specialistico (dentista), prima che i guai diventino irreparabili e costosi.

Quindi almeno una volta all’anno facciamo i controlli odontoiatrici, diciamo al dentista della nostra condizione diabetica, delle nostre eventuali ipoglicemie; per trovare un percorso di cura al problema oggetto di questo mio post.

Lo scrivo e le dico sulla mia pelle, poiché io rientro bellamente nella casistica e se posso evitare di fare proseliti ne sarei contento :)