Voce in capitolo?

Un lato che ignoravo degli effetti a lunga durata provocati dal diabete, se scompensato e comunque con parecchi eventi iperglicemici combinati con chetoacidosi e manifestazioni connesse, oltre a sviluppare problemi all’apparato digerente: vedi gastroparesi e reflusso gastroesofageo, rigurgito solo per ricordarlo; a lungo andare questa situazione porta anche ad un’infiammazione alle corde vocali, nel mio caso, con perdita di qualità ed estensione della voce. Una visita otorinolaringoiatrica fatta a seguito di frequenti episodi di tosse che in primo momento avevano portato a ipotizzare che la causa fosse dovuta a problemi bronchiali, poi a seguito di vari accertamenti diagnostici venivano messi in luce che l’origine del fenomeno proveniva dall’acidità da reflusso e dalla chetoacidosi portata avanti da molto tempo cosi da aver creato problemi alle mie corde vocali. Lo scrivere di questi accadimenti mi porta a ricordare: di tenere sotto controllo ancora una volta il diabete, non fumare e non arrabbiarsi magari urlando (inutilmente).

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Sui denti

Ieri ho fatto il controllo (lo eseguo due volte all’anno) dei denti e cavo orale dal dentista. Il diabete incide sulla vita di denti e gengive, ed è frequente per un diabetico soffrire di gengivite o piorrea, ed io sono tra questi oltre al bruxismo alias digrignamento notturno dei denti. Le recenti ricerche in campo medico-odontoiatrico hanno messo in luce come l’avere gengive sane preserva dall’andare incontro a problemi cardio-vascolari e, in soggetti predisposti, all’artrite reumatoide; inoltre un diabete scompensato provoca alla lunga l’accendersi di un processo infiammatorio alle gengive ed un conseguente distacco dei denti se non si pone rimedio. La mia situazione è monitorata ma molte persone oggi non possono permettersi ne la visita odontoiatrica ne le relative cure, i costi a carico sono eccessivi e l’assistenza pubblica non copre questo genere di spese (considerate estetiche sob!), anche negli anni scorsi avevo scritto in proposito ma poco o niente è cambiato, ma ripeterlo a futura memoria lo trovo importante e doveroso per uscire dal silenzio della connivenza con logiche supine accomodamento del: “non capisco ma mi adeguo”.

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Senza esagerare

L’altro giorno ho letto una discussione molto partecipata sul gruppo Giovani diabetici e l’isola felice dei dolcissimi in facebook e nato da questo blog, circa gli effetti di un eccessivo esercizio fisico-sportivo sulla glicemia nel diabete di tipo 1 (per intenderci dove il pancreas non produce più insulina). Il dibattito era centrato l’effetto dell’attività fisica poteva o meno portare a una iperglicemia, e le opinioni erano in discordanti: vi era chi sosteneva come l’azione, il movimento eccessivo portano ad un evento ipoglicemico, escludendo quindi l’iper; dall’altro lato c’era la pozione che diceva come una esagerata agonistica può scatenare l’adrenalina e di conseguenza una iperglicemia. E’ evidente una cosa: in presenza di ipoglicemia o iperglicemia è meglio restare tranquilli e che passi, quindi non fare mosse azzardate. La verità come sempre sta nel mezzo: il diabete richiede equilibrio e controllo, quindi anche nell’esercizio fisico-sportivo dobbiamo mantenere una costanza e continuità di movimento, mantenendo monitorata la situazione.

E per finire riporto un estratto da Wikipedia (solo per citare una fonte) su questo tema: “Contrariamente a quanto si può pensare capita che durante lo sforzo fisico la glicemia aumenti. Ciò che accade è che durante l’attività ormoni come l’adrenalina e il glucagone vengono prodotti causando perciò un aumento della glicemia. Prima e/o dopo l’attività sportiva potrebbe essere opportuno diminuire l’insulina in quanto lo sforzo fisico aiuta la funzione dell’insulina, si calcola infatti che sotto sforzo l’azione dell’insulina sia potenziata del 20/30%. Basandosi sulle indicazioni del proprio medico curante ed eventualmente sui riscontri glicemici è quindi necessario apportare i dovuti cambiamenti alla terapia insulinica tenendo conto di tali informazioni”.

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Pensare e agire

Lo voglio ricordare anche quest’anno: controllare bene il diabete e la pressione arteriosa fa bene alla salute di tutto il nostro organismo in ogni sua componente. Il prossimo 11 marzo è la giornata mondiale del rene e questa parte del nostro corpo risente molto se il diabete a lungo andare viene trascurato, ovvero resta per molti anni scompensato. La nefropatia diabetica è una complicanza del diabete tra le più diffuse: si comincia con una leggera insufficienza renale, difficoltà ad urinare, poi se non si affronta la patologia si può arrivare fino alla dialisi.

Per cercare di tenere la situazione monitorata occorre in primo luogo tenere ad un buon livello i parametri dell’emoglobina glicata (per intenderci sotto al valore di 7), poi fare esami di laboratorio come: la creatinina e la microalbuminuria; inoltre è importante avere un’alimentazione equilibrata senza eccedere con l’apporto di proteine, soprattutto animali; con l’invecchiamento anagrafico sia naturale che diabetico diventa utile svolgere una ecografia renale per controllare lo stato dell’organo. In conclusione avere cura dei miei, nostri reni significa allungare le nostre aspettative di vita e bloccare l’evoluzione del danno renale verso la dialisi.

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Di sabato

Al principio della settimana resto sempre a fare dei bilanci su come è stata la mia vita diabetica nei giorni scorsi, e mentre passano gli anni, i mesi ed i giorni, trovo un filo comune nello scorrere del mio tempo: il diabete peggiora sempre nel corso del fine settimana; un peggioramento minimo ora che “indosso” il microinfusore ma comunque sempre presente. Il punto della questione è: perché accade in questo periodo?

Le variabili possono essere queste: un’attività fisica minore a fronte di una maggiore alimentazione; un aumento dei fattori di stress. Le mie sono ipotesi non peregrine e la terza possibilità trova una sintesi tra entrambe le precedenti situazioni.

La cosa da fare? Il punto da far sviluppare è costituito dall’adeguamento del bolo basale erogato con il microinfusore in modo da bilanciare le possibili variazioni del tasso glicemico nella direzione di una iperglicemia.

La settimana appena conclusa ha visto una media dei valori della glicemia collocata su 150 mg/dl, con due eventi ipoglicemici e una iperglicemia. La costante del buon compenso diabetico continua.

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Tour burocratico

La trafila che mi porta al microinfusore di nuova generazione prosegue. La cosa si fa “interessante” e desidero tenervi aggiornati passo passo  perché in tutto questo potete sempre farvi una cultura in quest’epoca dove tutto è tecnologico, fa tendenza; poi la cosa più importante con il diabete è fare movimento no? Ieri ho ricevuto la telefonata della diabetologa la quale mi ha comunicato che posso passare al centro per prendere la richiesta del microinfusore e accessori annessi connessi; con la raccomandazione di rateizzare la consegna dei sensori della glicemia a livello trimestrale in quanto scadono. La giornata di domani prevede il mio passaggio al centro diabetico per il ritiro della richiesta e lunedì vado a Budrio (BO) per consegnare l’istanza all’ufficio competente dell’ASL che la inoltrerà alla Medtronic per la fornitura dell’apparecchio. Alla fine della fiera resterò in attesa di essere chiamato per il ritiro di tutto il materiale.

Una riflessione finale: si fa un gran parlare di semplificazione del processo amministrativo senza carta, per via digitale; in tutto questo giro dell’oca era sufficiente che la struttura specialistica in materia di diabete inviasse la richiesta coi miei dati all’ASL (di cui è parte) e poi io facessi il resto, invece il buon senso organizzativo si è perso per strada evidentemente.

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Test glucometro

Il controllo del diabete attraverso l’autocontrollo della glicemia fatto almeno quattro volte al dì: da molti anni mi avvalgo come strumento del glucometro della Lifescan – il Onetouch ultra II, apparecchio con cui non ho mai avuto problemi e l’affidabilità del risultato nei valori glicemici è buona; l’unica seccatura riscontrata sta nella calibrazione delle strisce reattive.

L’altro giorno, nell’ambito del passaggio al microinfusore d’insulina, mi è stato presentato un glucometro della Bayer: il Contour Link, strumento che non richiede la codifica dei dati della striscia e trasmette via wireless i valori della glicemia all’infusore; sì perché anche con il sensore glicemico almeno due controlli manuali vanno fatti per sicurezza.

In queste ore sto testando l’apparecchio per valutare se è il caso di passare a questo o mantenere l’attuale: una cosa positiva è il pungi dito abbinato, molto più delicato del presente.

Test dialogo microinfusore glucometro

(scusate la foto mossa, ma dopo 20 tentativi e con i polpastrelli belli gonfi, il tocco dello scatto non è dei massimi ma comunque volevo testimoniare la riuscita del test).

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Le tappe del processo

La strada che mi porta verso il minmed paradigm Veo della Medtronics, il microinfusore d’insulina con holter glicemico che arresta l’infusione insulinica con l’approssimarsi di un evento ipoglicemico nel diabete, sta per arrivare al traguardo. Lo scorso lunedì ho partecipato ad un incontro con la mia diabetologa, il rappresentante della Medtronics ed un altro candidato all’installazione del microinfusore.

Nel corso dell’incontro oltre a firmare il contratto di assegnazione dell’apparecchio ci è stato illustrato la quantità di accessori e materiale di ricambio fornito e la consegna, assieme a tutta l’attrezzatura, presso gli uffici distrettuali dell’ASL, oltre ad altre amenità del tipo, il colore scelto del microinfusore: io tra il nero, trasparente e blu ho scelto quest’ultimo.

La disamina del funzionamento del sensore – holter glicemico ha messo in evidenza come il controllo del tasso di zucchero nel sangue viene monitorato ogni 5 secondi, con una visualizzazione del tendenze verso l’alto e il basso della glicemia stessa. In particolare oltre all’arresto dell’infusione in caso di ipoglicemia, lo strumento allerta il diabetico quando si entra in iperglicemia, se dimentico di fare il bolo assieme ad altre funzionalità interessanti e programmabili: come il trasferimento wireless dei dati della glicemia dall’apparecchio al computer.

Insomma spero che tutta l’aparecchiatura arrivi presto poiché dopo ci attende la prima installazione del sensore della glicemia guidata dalla diabetologa e dal tecnico della Medtronics.

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Fiducia e diffidenza

Il diabete le aspettative e la realtà, la fiducia e la diffidenza. Nel corso di questi anni con il diabete ho acquisito una considerazione di fondo: molto annunci di importanti novità che poi sono nella pratica tutti da dimostrare, se non addirittura del vapore o delle balle. L’importante è non perdere la fiducia in noi stessi e sapere che abbiamo raggiunto un buon livello di qualità della vita già grazie alle strumentazioni e terapie presenti. La cosa certa, e lo voglio ripetere, è di saper essere padroni della nostra condizione diabetica e di aver un buon rapporto di fiducia con il medico diabetologo che ci segue.

Le informazioni vanno bene e fanno bene per capire che direzione prende la ricerca e quali novità ci sono; ma nella parola diabete vi sono migliaia di sfaccettature, e quella notizia apparentemente rivolta a noi invece poi così non è; quindi sempre meglio non farsi auto convinzione e chiedere a persone qualificate come stanno veramente le cose. Tutto questo aiuta a farci stare meglio, a ridurre il danno da “scottature”.

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Il tempo scorre

I giorni passano, settimane, mesi anni che si avvicendano più o meno regolarmente; e con questi insieme di attimi si assommano anche i miei controlli, autocontrolli dei valori della glicemia. Nei giorni scorsi la media si è attestata sui 150 mg/dl; ancora una volta i parametri di riferimento sono buoni, veramente soddisfacenti. Nulla da eccepire. Oggi primo giorno del mese, il principio di marzo e mensilità con cui cade l’inizio della primavera, il ricrescere della vita dopo il letargo invernale, almeno per chi come me vive in una latitudine contrassegnata dal passare delle stagioni; vede anche coincidere il momento del cambio del microinfusore d’insulina con l’aparecchio della Medtronics. alias il Minimed Paradigm Veo: lo strumento con controllo continuo della glicemia ed arresto dell’infusione in caso di evento ipoglicemico.

Ora è presto per fare resoconti su come mi trovo, troverò con tutto il nuovo apparato: non mancherò di farlo anche perché l’attesa del momento è stata tale da richiedere una, il più possibile, ricca esposizione dell’avvenimento; resto fiducioso circa la continuazione del processo di stabilizzazione glicemica del mio diabete.

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