Informazione

Avete un evento, manifestazione (sportiva e non), convegno sul diabete o legato ad esso? Se la risposta è sì fatemelo sapere attraverso l'invio dei dati e iinformazioni scrivendole nel form presente all'interno della pagina Scrivimi del blog. Le iniziative predette saranno publicizzate all'interno di questo spazio gratuitamente e immediatamente. Grazie per il vostro interesse Roberto Lambertini

Sommario post

Categorie post

Commenti recenti

Newsletter Mio Diabete

Ricevi la newsletter

* Required



Powered by Dada Mail 4.9.0 Stable 12/06/11 Mailing List Manager





120x60

Designershop New 125x125 2
Salute


Cat2_png_200_81
casa 120x600
Crocs

Però!

La frutta è una componente indispensabile nell’alimentazione di ogni essere umano e ancor più per il diabetico, in quanto fonte naturale di zuccheri complessi e fibre che aiutano a mantenere ben compensata la glicemia. Ci sono diversi frutti che fanno bene al diabete e ogni tanto passandoli in rassegna si ritrovano specie particolarmente interessanti e a noi sconosciuti, come il Nashi. Il termine “nashi” è giapponese e significa “pera”, diffusa in Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia.
Alla fine degli anni ’80 è iniziata la sua coltivazione anche in Europa, dapprima con notevole interesse che poi e’ rapidamente diminuito, tanto che oggi è considerata marginale ed il consumo interno alquanto limitato.
Le caratteristiche peculiari del nashi che lo differenziano dalla pera comune sono:
- la forma: rotonda e appiattita, simile a quella della mela (da cui il nome improprio di “pera-mela”);
- la polpa: compatta, succosa e croccante;
- il sapore: dolce e profumato;
- la buccia: liscia, di colore dorato-bronzato (negli esemplari più pregiati) o giallo-verde;
- il gusto: particolarmente dissetante e piacevole nella stagione estiva.

L’anno scorso ebbi modo di assaggiarla e ho trovato il frutto buono al gusto, molto succoso e dolce appunto, ma quello che mi ha colpito riguarda le sue proprietà nutrizionali. Un nashi pesa 83 calorie, 21 di carboidrati e 7 di fibre, quindi un peso in glucidi basso e una fonte elevata di fibre con tutti i benefici relativi per il nostro organismo e l’equilibrio glicemico.

Al momento gli aspetti problematici relativi al frutto sono legati proprio alla sua scarsa disponibilità nei nostri mercati, come si diceva prima, ma se avete la possibilità di trovarlo vale la pena di gustarlo.

Bookmark and Share

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*


*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Qui

Il Diabete, come conviverci e saper gestirlo, possibilmente senza problemi e complicazioni. Una risorsa in più a disposizione. Roberto Lambertini

Spazio

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog


Add to Technorati Favorites

Diabetes Blog Directory



Promo


120x600_IT_txm_log_110304