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Un buon 2008!

Auguri di un buon 2008!

Auguro a tutti i lettori del blog un buon anno 2008 ricco di salute,

…. e arrivederci al prossimo 2 gennaio 08 :) )

Tiriamo le somme

Bilancio

Anno 2007, Italia, diabete, quali sensazioni di un anno che va a chiudersi?

In questi 365 giorni sono stati messi altri mattoncini alla base di una possibile terapia remissiva per alcune tipologie di diabete, ma indubbiamente appare, al momento, ancora lunga la strada per la ricerca; invece abbondano gli annunci, a volte sensazionalistici (vedi il post del 17/11/07), come tanti tasselli tesi a portare un miglioramento nella gestione quotidiana del diabete. Anche quest’anno ho riscontrato miglioramenti sotto il profilo della terapia quotidiana (nuovi modelli di microinfusori, in grado di effettuare anche il controllo della glicemia, il miglioramento dei standard per l’insulina in commercio). Il problema aperto da sempre, e riaffermato anche nel 2007, è la consapevolezza di cosa vuol dire avere il diabete, e l’educazione allo stesso: un fatto che, se non preso con la necessaria determinazione, rischia di vanificare gli sforzi per tener sotto controllo la malattia e le sue complicanze.

Oggi l’80% dei diabetici si tipo 2 non effettua un autocontrollo della glicemia, e rispetto al cibo fa come gli pare (anche perché a una certa età è dura cambiare stile di vita). Discorso diverso per i diabetici di tipo 1 che, convivendo da lungo tempo col DM, hanno un approccio trasgressivo molto più basso (attorno al 20%).

Il problema di questo anno che finisce, e che si riproporrà anche nel 2008, riguarda i tagli alla sanità e alla spesa sociale: per noi diabetici significa più controlli burocratici, piani terapeutici, per l’erogazione dell’insulina; riduzione ulteriore nei presidi sanitari (vedi strisce reattive e glucometri, aghi e penne); e anche una riduzione nel rapporto quali-quantitativo con le visite e le prestazioni diagnostiche specialistiche.

Comunque sia restiamo fiduciosi di poter stare in salute :)

Senza, ma con…

Zolletta

In questo periodo di feste sugli scaffali dei negozi di alimentari e supermercati abbondano, sempre più, prodotti dolciari senza zucchero, anche nelle farmacie sono presenti marchi per categorie speciali, tra cui quelli per “diabetici”; certo per chi è diabetico da poco tempo, o comunque ha poca dimestichezza con la malattia e l’alimentazione, può apparire consolatorio e sostitutivo del dolce tradizionale, avvalersi dei prodotti “sugar free”, ma si deve sempre prestare attenzione.

Innanzitutto dobbiamo sempre controllare il carico di carboidrati sulla dieta, onde evitare squilibri nella glicemia. Una persona adulta con un’attività impiegatizia e il diabete può, ad esempio, sostituire l’equivalente di carboidrati del pane, pasta o frutta con una brioche senza zucchero. L’importante è avere sempre sotto controllo i valori dei nutrienti (calorie, carboidrati) e saperli gestire nell’arco della giornata, in relazione alla propria glicemia e iniezione di insulina.

Penna e ago

Ago penna insulina

Un dato a volte sottovalutato, per chi fa iniezioni di insulina, riguarda il controllo dei fondamentali: ovvero della penna e ago per iniettare il farmaco, e della cartuccia dell’insulina. Un fatto che emerge raramente dalle informazioni dirette, sia in rete che nei media tradizionali, riguarda l’integrità e il corretto funzionamento di questi strumenti. A me è capitato più volte di fare l’iniezione di insulina e scoprire, dopo, che la penna erogava un dosaggio non corretto di unità; com’è più frequente trovare aghi fuori uso, occlusi o fragili.

Per questi motivi è importante effettuare, prima di ogni iniezione, un controllo sul corretto funzionamento di aghi e penne, poiché un dosaggio errato potrebbe avere effetti spiacevoli sull’equilibrio del diabete.

La pillola promessa

Pillola

HAIFA, Israele,  24 dicembre – una sostanza derivata dal lievito è stata esaminata in Israele come trattamento orale potenziale per il diabete e le sue complicanze . La sostanza – fattore di tolleranza del glucosio, o GTF – promette di rallentare i processi di ossidazione che possono provocare l’ictus e gli attacchi di cuore. Il GTF nella fase iniziale del diabete può evitare, o fa ritardare, le complicazioni renali, così come le cataratte e i danni alla retina.

“la ricerca è ora nella fase in cui la sostanza è stata esaminata con successo sui ratti ed è stata provata per ridurre lo zucchero ed i lipidi nel sangue degli animali trattati,” ha così affermato il capo della ricerca Nitsa Mirsky dell’università di Haifa. “La fase successiva della ricerca deve valutare l’efficacia del GTF sull’uomo.”

I risultati indicano che GTF si comporta similmente ad insulina nei ratti. Abbassa il livello della lipoproteina a bassa densità, il colesterolo “difettoso” – e aumenta il livello delle lipoproteine ad alta densità, o “il colesterolo buono “. GTF sembra migliorare l’efficacia dell’insulina iniettata. Una ulteriore ricerca, afferma Mirsky, è necessaria per trovare un regime di interazione tra insulina e GTF come trattamento potenziale per il diabete.

Fonte: UPI

Vigilia vigile

natale sano

Ai lettori di questo blog auguro un buon natale, sereno e sano, tranquillo e vigile con una dedica:

E’ Bello stare insieme, ovunque tu sia, l’importante è non restare soli, e Natale può essere tuo se vuoi ricordare un momento almeno per dare amore.

Auguri Roberto Lambertini:)

(p.s.: arrivederci al 26/12)

Consiglio ricetta

Fusilli

Comincia il conto alla rovescia per il Natale e Capodanno, e mi azzardo a dare qualche consiglio “sano” per i pasti del periodo; ho trovato questa ricetta, per un primo piatto asciutto, che voglio condividere.

Fusilli alle verdure

Ingredienti: carote g 300 – fusilli g 280 – prezzemolo – maggiorana – olio d’oliva – sale, pepe

Preparazione: Mettete a bollire l’acqua per la pasta. Raschiate intanto le carote, spuntatele e grattugiatele molto finemente. Cuocete la pasta e, contemporaneamente, fate scaldare in una padella 4 cucchiaiate d’olio. Saltate rapidamente le carote nell’olio, salatele e pepatele. Scolate la pasta e versatela nella padella con le carote, facendo saltare il tutto insieme: il calore della pasta contribuirà ad ammorbidire la verdura. Completate con un trito molto abbondante di prezzemolo e maggiorana. Servite immediatamente, eventualmente aggiungendo ancora 2 o 3 cucchiaiate d’olio e un’abbondante macinata di pepe.

Calorie Kcal 387 (KJ 1625) Proteine 8,41 g Carboidrati 55,61 g Amido 42,98 g Zuccheri semplici 8,36 g Lipidi 16,11 g Grassi 16,11 g Fibra 4,1 g

Time 15 min

Buon pasto!

 

Piatti chiari

Cous Cous alle verdure

Con l’approssimarsi delle feste di fine anno (ma, diciamo la verità, ormai tutti i giorni è una festa) viene da pensare come affrontarle, senza correre rischi di eccessi per la salute, soprattutto quando si parla di diabete e malattie metaboliche.

Tra i tanti consigli, le tante ricette, annoverate come valide per i soci del “Club dei Diabetici” io ho trovato molto buono e valido il piatto del cous cous alle verdure; in primo luogo è un alimento completo ed equilibrato, sia sotto il profilo del peso dei carboidrati, che di proteine, fibre e grassi; eppoi l’impatto del carico sulla glicemia è modesto.

Insomma ancora una volta la dieta mediterranea è vincente.

Glicemia in rete

Glicemia

Oltre al diario della glicemia tradizionale (cartaceo), a quelli informatici (su personal computer, palmare e altro), oggi anche la rete, cioè internet, offre la possibilità di gestire i propri dati sulla glicemia, insulina e terapia, dieta. Il primo vantaggio che mi viene in mente è quello di rendere visibile e condivisibile il proprio stato d’essere diabetico; basta pensare all’utilità per il diabetologo di avere sempre disponibile i dati per gli interventi del caso.

Un servizio di questo genere lo offre, ad esempio: Sugarstats (lingua inglese)

Purtroppo questi servizi sono in lingua inglese, al momento, e comunque vale la pena provare.

Mister piastrina

Piastrine

Sul sito del Cordis

http://cordis.europa.eu/fetch?CALLER=IT_NEWS&ACTION=D&SESSION=&RCN=28861

viene pubblicato il risultato di una ricerca che getta nuova luce sul ruolo delle piastrine nelle cardiopatie, con particolare associazione per categorie a rischio quali (come al solito) il diabete, obesità, ecc. In effetti ho avuto modo di riscontrare sulla mia pelle la veridicità della ricerca, perchè da anni ho livelli elevati di piastrine nel sangue, che, tra le altre cose, mi hanno portato a un “low stroke” nel 2004.