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Fuso orario

Ora legale

In questo fine settimana siamo passati all’ora legale, ovvero l’orologio è stato spostato di un’ora in avanti, e fin qui niente di strano: ma un interrogativo che mi pongo oggi riguarda l’influenza, a breve, del cambio orario dell’insulina basale (vedi Lantus); poiché il suo effetto è di 24 ore, con la variazione temporale ci può essere un parziale adattamento della somministrazione. Guardando in giro tra la documentazione cartacea, e in rete, non ho trovato risposte serie sull’argomento; forse la mia è una preoccupazione eccessiva rispetto a cambi di fuso orario ben più ampi ed incisivi, sulla decorrenza d’azione dell’insulina. Ma resta la domanda di fondo: può essere utile anticipare di qualche minuto l’iniezione dell’insulina basale, e nell’arco di una settimana graduare il tempo di ricongiunzione (esempio: 1° giorno ora legale iniezione ore 22; 2° giorno ore 22.15 e via di altri 15 minuti fino ad arrivare alle 23)? Ai posteri ed esperti l’ardua sentenza.

E’ questione di gestione…

Puntura

Come già affermato in più occasioni è importante gestire il rapporto glicemia – insulina e carboidrati. Un’altra giornata presa ad esempio dal mio diario del diabete è il 18 marzo ’08: in questo caso si tratta di un buon compenso della glicemia

Colazione – 90 mg/dl – 5 unità di insulina novorapid – 53 g di carboidrati (un bicchiere di latte e una fetta di ciambella fatta in casa con dolcificante);

Pranzo – 141 mg/dl – 10 unità insulina novorapid – 96 g carboidrati (lasagne, verdure alla griglia);

Cena – 123 mg/dl – 9 unità insulina novorapid – 87 g carboidrati (tempeh, insalata, una fetta pane e una mela);

Prima di coricarmi – 119 mg/dl – 14 unità lantus.

Ci sono giornate sì e giornate no…

Doppia possibilità

Pasticche

Secondo ricercatori USA e Svizzeri, i farmaci orali contro il diabete di tipo 2 a base di Glitazoni hanno una buona capacità antinfiammatoria. Dai risultati della ricerca emerge come con l’uso dei Glitazoni ci può essere un valido strumento farmacologico di contrasto alla psoriasi, una malattia infiammatoria di tipo autoimmune che interessa la pelle. Dai dati di riscontro della ricerca risulta che un uso regolare del farmaco porta un miglioramento delle condizioni sul 67% dei casi trattati.

fonte: Journal of the American Academy of Dermatology, marzo 2008

Darsi un piede

piedi

Il piede diabetico è un problema, ma, oltre a tenere il diabete sotto controllo per evitare problemi di circolazione del sangue nelle articolazioni periferiche, di sensibilità in generale, possiamo noi stessi, ogni giorno, fare qualcosa per il benessere dei nostri piedi. In pratica con uno specchio controllare quotidianamente la pianta dell’articolazione, per verificare l’eventuale presenza di tagli o ferite, callosità o duroni: per evitare l’insorgere di infezioni. Inoltre io presto particolare cura e attenzione nel taglio delle unghie. Infine un benessere d’insieme e un valore terapeutico lo offre il lavaggio giornaliero delle estremità, accompagnato dallo spargimento di crema col 10% urea, per evitare l’indurimento e lo screpola mento della pelle.

Questioni di nervi e non solo

Control

Per chi vive da molti anni col diabete, tipo 1, è ha vissuto parecchie crisi ipoglicemiche con stati convulsivi e perdita completa di coscienza (coma ipoglicemico – oggi dalle nostre parti sono per fortuna esperienze oramai superate), può essere utili consigliare una visita specialistica neurologica una volta all’anno, dopo averne parlato col proprio medico di base e il diabetologo. Almeno questa è la mia esperienza, visto che da piccolo, tra le altre cose ho subito il “piccolo male” forma leggera di epilessia provocata dalle frequenti ipoglicemie, poi rientrata con l’adolescenza.

Passata la festa

Calorie

Trascorsi questi due giorni di feste pasquali il bilancio della bilancia, della glicemia e suoi derivati, è buono: ovvero con una media di 150 mg/dl; senza restrizioni alimentari e altre interferenze patologiche. Facendo le somme è andata molto meglio rispetto alle festività natalizie e di fine anno. Non mi lamento. La cosa da sottolineare è come la mia tendenza, negli ultimi quattro anni, vede una quadro positivo a Pasqua, e uno negativo a Natale. A fine 2007 avevo l’infiammazione da artrite reumatoide che inciso anche sulla stabilità glicemica. Tempo addietro ho letto da qualche parte, non ricordo dove, che durante il periodo invernale il diabete risente di un leggero peggioramento dell’emoglobina glicata: sarà questo il punto?

Buona Pasqua

Buona Pasqua

A tutti i visitatori di questo blog, diabetici e no, un augurio di Pasqua buona e in salute. Riprenderò a postare, salvo problemi, a partire da martedì 25 marzo. Ancora auguri… Roberto Lambertini

Una proposta

Branzino

Un consiglio dietetico verso la Pasqua: una proposta di piatto leggero e piacevole, equilibrato sotto il profilo nutrizionale, ecco la ricetta:

Branzino e topinambur

tempo di preparazione 15′ – calorie 250 a porzione

Ingredienti: filetto di branzino g 150 – topinambur pelati g 50 – 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva – erba cipollina – paprika

Preparazione:

Scaldate in una padellina antiaderente un cucchiaino di olio e rosolatevi i topinambur,a tocchi, per una decina di minuti, girandoli di tanto in tanto e salandoli a fine cottura. Nel frattempo cuocete a vapore, per 3-4 minuti, il filetto di branzino, quindi tenetelo in caldo. Tagliate finemente a coltello alcuni fili di erba cipollina. Ponete sul piatto il pesce, salatelo e conditelo con il secondo cucchiaino di olio, disponete intorno i topinambur, e cospargete il tutto con il trito di erba cipollina.

Valori nutrizionali: proteine 26 g, carboidrati 11 g, grassi 12 g, fibre 1 g.

Emergenza

Corriere

Ho letto nelle pagine dedicate alla salute del quotidiano “Corriere della Sera” di domenica 16 marzo 2008, un articolo firmato da Edoardo Stucchi, col quale apprendo che, presto, in condizioni di reale necessità ed emergenza sarà possibile reperire in farmacia medicinali senza prescrizione medica, per chi è affetto da patologie croniche.

Le eccezioni alla regola

Ecco quando si può chiedere il farmaco etico in farmacia senza ricetta, ma a pagamento.

1) Le medicine abituali

In caso dl malattia cronica (per es. diabete, ipertensione) per il proseguimento delle terapie abituali: se il farmacista conosce le condizioni dell’ assistito; se c’è una precedente ricetta giacente in farmacia; presentando un documento di esenzione per la malattia o una dichiarazione del medico che attesta la malattia e l’uso del farmaco; esibendo una vecchia ricetta.

2) La cura del weekend

In caso dl malattie acute (influenza, broncopolmonite, infezione) per Il prolungamento limitato delle cure: se è stata presentata recentemente una ricetta; mostrando una confezione inutilizzabile (per es. perché l’ultima fiala si è rotta, o il prodotto si è deteriorato).

3) Dopo il ricovero

Se si viene dimessi dall’ospedale nel weekend e si deve seguire una terapia: presentando la documentazione di dimissione.

Una buona iniziativa: il tutto dovrebbe entrare in vigore ad aprile; il decreto attuativo del Ministero della Salute sarà portato alla conferenza Stato-Regioni, per la ratifica, il prossimo 20 marzo.

Diabete al dente

Denti

Un altro problemino possibile, o complicanza a dir si voglia, generato dal diabete riguarda i denti e le gengive: in particolare la paradontite (piorrea); un fatto con cui convivo da tempo remoto. Non voglio soffermarmi qui sugli aspetti particolari della patologia del cavo orale, ma su un altro dato che mi interessa come diabetico: il trovare un dentista preparato alle complessità del diabete. Il problema italico di approccio all’odontoiatria, a parte l’elevata remuneratività e costo della professione, è che si tende sempre più a guardare al lato estetico del dente, sottovalutando gli altri aspetti. Questa è perlomeno la mia esperienza. E intanto aspetto.