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E’ dura

rientro

E’ dura ma si ricomincia con la vita di tutti i giorni (lavoro, casa, lavoro), e almeno per un po’ di tempo le vacanze resteranno un ricordo. Dal punto di vista del diabete il rientro è stato ben contenuto: la glicemia si è mantenuta entro parametri decenti (145 mg/dl). Ancora una volta la cosa che fa la differenza sotto il profilo del compenso diabetico riguarda l’analisi dell’alimentazione: mangiare sempre fuori (ristorante, pizzeria, trattoria e simili) comporta un sforzo in più di verifica delle scelte dal menù; in quanto la quasi totalità dei piatti offerti è composta da un ricco contributo di salse e condimenti che caricano la dieta di calorie e grassi tali da portare, assieme ai carboidrati, allo squilibrio della glicemia e del diabete. La ripetizione di questi concetti sta alla base di una vita fuori casa senza problemi con il diabete, ed il principio è valido oltre la vacanza: si ripropone nella gestione quotidiana del tempo con la condizione diabetica. Indubbiamente quando si trascorre molto tempo fuori da casa, per lavoro o vacanza, la cosa migliore da fare sarebbe riuscire a prepararsi in proprio il cibo; ma quando tutto ciò non è possibile occorre prestare maggiore attenzione al componente alimentare. E per riprendere il ritmo con la vita di ogni giorno, oggi ricomincio a postare in formato tradizionale dalle pareti domestiche guardando cosa c’è di “nuovo” in giro da raccontare sul diabete di tutti e sul mio.

Che cos’è

Optiset Lantus

Il mio assetto terapeutico per tirare a campare con il diabete di tipo 1 prevede l’impiego dell’insulina e, come ho già avuto modo di mettere in luce, il menù dell’ormone iniettabile è rappresentato da tre formati di farmaco: Novorapid, Novomix 70 e Lantus; perché faccio questo incipit introduttivo vi chiederete? La cosa è molto semplice: al ritorno dalle ferie ho letto la “notizia” proveniente dagli ambienti finanziari che collego, circa la svalutazione delle azioni della multinazionale Sanofi Aventis (produttrice dell’insulina Lantus), a causa di un non ben precisato rischio cancro provocato da questo prodotto.  La Sanofi a prontamente rassicurato gli organi di informazione sulla sicurezza dell’insulina in questione. L’argomento è stato anche battuto dall’agenzia Reuters (testo in inglese), la quale cita ricerche condotte sia in Germania che in Svezia sulla sospetta cancerosità dell’insulina glargine, nome commerciale Lantus. La domanda di fondo che mi pongo come utente finale, diabetico, al di là dal dover assistere al solito gioco delle parti ed in attesa di chiarificazione “profonda” sull’argomento; è la seguente: assisto ad una classica operazione di speculazione finanziaria fatta sulla pelle delle persone, tanto per far quattrini, se no cosa ci vuole per attuare, una volta tanto, la necessaria operazione di trasparenza informativa? Attendo una risposta vera.

Aggiornamento: la querelle sulla lantus prosegue, e ritengo opportuno aggiornare il mio post con alcune informazioni apparse da poco nei media. La prima la riporta il quotidiano “La Repubblica” oggi 29/06/2009: (Teleborsa) – Roma, 29 giu – Sanofi-Aventis ha difeso la sicurezza dell’azione di lunga durata dell’insulina Lantus affermando che gli studi clinici non hanno associato il prodotto con il cancro. Venerdì scorso, una nota degli analisti di Credit Suisse riferiva di un possibile problema di sicurezza del farmaco Lantus (insulina a lunga durata d’azione per il diabete) che è uno dei principali driver della crescita dei ricavi e dei profitti per Sanofi-Aventis. La rivista medica Diabetologia ha sollevato durante il fine settimana il dubbio sul fatto che vi possa essere un collegamento tra il farmaco ed il cancro, e ha chiesto una maggiore ricerca medica sul farmaco in questione. Novo Nordisk che commercializza un prodotto simile al Lantus, domenica, ha fatto sapere che nessuno dei farmaci dell’azienda a base di insulina a lunga durata è mai stata legata al cancro (vedi Levemir). Altre penso che seguiranno e mi sembrava doveroso completare il quadro.

Sommario delle puntate precedenti

Il bilancio delle vacanze con il diabete è passato ed il mio giudizio, la sintesi complessiva è sufficiente. Tra alti e bassi della glicemia la media dei valori si è attestata sui 160 mg/dl, ma quello che a me importa riguarda l’aver evitato eventi ipoglicemici ed iperglicemici importanti, ed essere riuscito a controllare sempre il livello dello zucchero nel sangue senza difficoltà. Ed ora che sono tornato tra le pareti domestiche un’altra cosa positiva che voglio sottolineare: staccare il computer, muoversi, è una terapia naturale che i più sottovalutano, ed invece deve essere prese come elemento integrato nella trattamento per il diabete. Le considerazione testé fatte le debbo tenere a mente per il continuo della vita di tutti i giorni, a mo di ammonimento. Adesso recupero le informazioni ed i contatti interrotti con il mondo esterno concernenti il diabete, a cominciare dallo spoglio della posta elettronica e dei preferiti dal web.

E si torna

Ogni cosa ha il suo inizio e la sua fine, e le vacanze sono comprese in questo, ma il diabete resta. Si torna a casa. Prima di ripartire per la destinazione domestica la glicemia aveva un valore pari 190 mg/dl, il dosaggio supplementare di insulina ha portato ad abbassare l’iperglicemia del giorno prima; in questo contesto mi inietto 5 unità di novorapid e faccio colazione con un cornetto salato più cappuccino, totale carboidrati in 40 grammi. Partenza per il viaggio di ritorno. Ore 13 pausa pranzo, la glicemia è piazzata su 180 mg/dl, faccio 10 unità di insulina novomix 70 e pranzo con un piatto di pasta asciutta (tagliatelle al ragù) accompagnato da zucchine lessate, per un totale di 85 grammi in carboidrati. Nel tardo pomeriggio si torna nella calda e località di residenza. Alla sera la glicemia si posiziona su 161 mg/dl e per l’occasione faccio 5 unità d’insulina novorapid; la frugale cena prevede: crema di verdure, pane e verdure bollite con un poco di melone, per un totale di carboidrati pari a 65 grammi. A conclusione della giornata (ore 21) faccio l’iniezione di insulina lantus pari a 10 unità; prima di coricarmi controllo la glicemia, con un valore di 147 mg/dl. E dormo nel mio letto.

Ultimo giorno

Oggi è l’ultimo giorno di vacanza , il programma prevede uno “sconfinamento”, per la precisione a Bellinzona. L’avvio della giornata con il diabete vede la glicemia assestarsi sul valore di 186 mg/dl, faccio 5 unità di insulina novorapid e colazione con una tazza di latte, quattro fette biscottate per un totale di grammi 40 in carboidrati. Si parte per la meta indicata, ed a pranzo la glicemia è collocata su 152 mg/dl, a questo punto inietto 9 unita di insulina novomix 70 e mi alimento con una pizza marinara, per un totale di 130 grammi in carboidrati. Nel pomeriggio prosegue l’itinerario bellinzonese: verso le ore 16 avverto un iniziale evento ipoglicemico (54 mg/dl di glicemia), l’occasione è buona per affrontarlo con un buon gelato a base di cedro e crema; pericolo superato. Arriva la sera, a questo punto la glicemia si trova posizionata a 305 mg/dl (evidente sbalzo da ipo), in questo contesto faccio 10 unità di novorapid ed una cena “leggera” a base di crema con verdure e crostini, insalata di pomodori e una rosetta per un totale in carboidrati di 60 grammi. Ore 21 iniezione di 10 unità d’insulina lantus. Prima di andare a dormire faccio il controllo finale della glicemia: 351 mg/dl, visto il dato effettuo una iniezione supplementare di insulina novorapid pari 4 unità.

Il tempo stringe

Cominciano a ridursi i giorni residui di villeggiatura: oggi il programma prevede il tour in treno sulla linea panoramica “Vigezzina”. Il risveglio vede la glicemia su 225 mg/dl, una leggera alterazione, faccio 4 unità di insulina novorapid ed una colazione a base di latte con due fette di pane; e mi avvio a prendere il trenino. Ora di pranzo: il controllo del livello di zucchero nel sangue vede il valore attestato su 197 mg/dl, in questo contesto faccio 11 unità di insulina novomix 70 e pasteggio con una pasta asciutta al pesto e verdure al forno, senza pane. Il pomeriggio prevede una visita a Cannobio sulle rive del lago Maggiore. Arriva la volta della sera ed il consueto controllo della glicemia vede il suo valore posizionato su 153 mg/dl, di conseguenza faccio 6 unità di insulina novorapid e ceno con medaglioni di pollo guarniti con salsa di verdure, spinaci, pane e melone per un totale di 65 grammi in carboidrati. Alle ore 21 solita iniezione di 10 unita d’insulina lantus, poi il controllo della glicemia prima di andare a letto vede un valore di 174 mg/dl. Un’altra giornata con il diabete è passata, avanti con la prossima.

Restart

E sta per iniziare la seconda ed ultima parte della mia vacanza raccontata con il diabete. Un primo bilancio di questi giorni è sostanzialmente buono e positivo: i valori della glicemia, con i loro alti e bassi, si sono mantenuti all’interno di una cornice accettabile di riferimento, con una media di 160 mg/dl. La giornata di è cominciata con un valore di zucchero nel sangue pari a 145 mg/dl, ho fatto 4 unità di insulina novorapid ed a colazione il menù prevedeva: una tazza di latte, muesli. Il piano giornaliero prevede una escursione impegnativa nella Val Grande. A pranzo la glicemia è collocata su 80 mg/dl (verso le 10 ho fatto uno spuntino con barretta di cereali), le unità di insulina novomix 70 iniettate sono 7, il pranzo era fai da te: due panini con formaggio stagionato e verdure grigliate per un totale di 75 grammi in carboidrati. Nel pomeriggio prosegue l’escursione. La sera a cena la glicemia si trova a 120 mg/dl: faccio 5 unità di insulina novorapid e mi alimento una minestra di verdure, pane e insalata, per un totale di carboidrati in 60 grammi. Ore 21 iniezione di insulina lantus, controllo glicemico prima di a dormire pari 193 mg/dl. Notte.

Buona la prima

E mi avvio a concludere la prima settimana di vacanza, per cominciare la glicemia si trova a 305 mg/dl, evidentemente il timballo di verdure con frittata non è una combinazione leggera per mantenere lo zucchero nel sangue in equilibrio, lo metto in nota; il palinsesto prevede 8 unità di insulina novorapid, poiché anche oggi sono in movimento ne faccio 7; la colazione consiste in latte e quattro fette biscottate. Il tempo è incerto: oggi giro cittadino ad Domodossola. A mezzogiorno la glicemia si colloca su 200 mg/dl, faccio 11 unità di novomix quando da schema ne dovrei fare 12, ed il pranzo è composto da un piatto umido di verdure, pane e verdure crude, per un totale di 65 grammi in carboidrati. Nel pomeriggio prosegue il tour ossolano. La sera la glicemia e scesa a 150 mg/dl, faccio 5 unità di insulina novorapid e ceno con una pesce (merluzzo) gratinato, pane e verdure alla griglia, per un totale di 50 grammi in carboidrati. Ore 21 iniezione di insulina lantus, controllo glicemico prima di andare a dormire pari 133 mg/dl. Buon fine settimana a tutti.

Che si fa

A parte il diabete un altro tema che accompagna la mia fase vacanziera riguarda il controllo dell’ipertensione arteriosa, ad esempio il fatto che ieri ho fatto uno sbalzo altimetrico al passo del Sempione ha messo in evidenza un altro aspetto che debbo tenere a governo in questi giorni: la pressione del sangue, anche in considerazione dei miei precedenti patologici (leggero ictus nel 2004). La fase di inizio della nuova giornata vede la glicemia posizionata sul valore di 190 mg/dl: tutto sommato la lantus ha tenuto nel corso della notte, in questo contesto faccio 5 unità di insulina novorapid e una colazione composta da una tazza di latte e muesli, per un totale di 40 grammi in carboidrati. Il programma della giornata prevede un itinerario escursionistico in quel di Macugnaga.
Il contesto glicemico di pranzo è pari a 130 mg/dl, lo schema prevede 9 unità di insulina novomix ma in considerazione dell’esercizio fisico supplementare ne inietto 8, il pasto consiste in un piatto di pasta asciutta con salsa di verdure e contorno di insalata mista pari a 80 grammi di carboidrati. E continua il cammino. Si fa sera: la glicemia è posizionata su 125 mg/dl, praticamente ferma al palo, è l’occasione per fare 5 unità di insulina novorapid e cenare con un bella omelette, accompagnata da un timballo di verdure, senza pane, per un totale di carboidrati pari a 65 grammi. Ore 21 iniezione di insulina lantus (10 unità) e controllo della glicemia prima di coricarmi con un valore di 197 mg/dl.

Avanti tutta

L’avvio della giornata vede l’autocontrollo glicemico pari a 110 mg/dl, si comincia bene, faccio quattro unità di insulina novorapid e la colazione standard: latte e due fette di pane (50 grammi di carboidrati). L’itinerario di oggi prevede un giro attorno al passo del Sempione, piuttosto impegnativo, quindi ho curato la parte accessoria legata al diabete: zucchero e glucagone, della serie non si sa mai. A pranzo la glicemia è uguale a 68 mg/dl, faccio 7 unità di insulina novomix (una in meno rispetto allo standard, visto che mi devo muovere), e pranzo con polenta e funghi pari a 70 grammi di carboidrati. Il cammino continua. La sera lo zucchero nel sangue vede una valore pari a 111 mg/dl e di conseguenza faccio 5 unità di insulina novorapid. La cena prevede una fonduta di formaggi locali, verdure lessate e due fette medie di pane, per un totale in carboidrati pari a 45 grammi. Alle ore 21 iniezione di insulina lantus e prima andare a dormire la glicemia ha il valore di 210 mg/dl.