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Imparare a conoscersi

conoscenza

L’esperienza con il diabete mi sta aiutando a conoscere me stesso e tante persone. La conoscenza per un essere umano è un fattore indispensabile come l’aria che si respira, l’acqua da bere, il cibo per nutrirsi, l’amore per vivere e crescere.

L’imparare a vivere con il diabete mi aiuta ogni giorno ad avere dei punti di riferimento, e per chi come me ha faticato nel corso della vita a trovare questo passaggio è importante avere questo livello di consapevolezza per non smarrire la strada.

Una persona può scrivere quello che vuole, mantenere un diario dell’autocontrollo diabetico, ma se non si conosce tutto questo serve a poco, se non ha chiaro qual è il proprio obiettivo ogni sforzo può diventare inutile.

Conoscere la nostra volontà di guardare avanti per condividere con gli altri il cammino della vita è il fondamento anche per rafforzarci con il diabete giorno per giorno.

DDD

Cibo

Mangiare: una necessità di ogni essere vivente. Come alimentarsi? ogni creatura ha i suoi metodi e gusti. Noi essere umani conosciamo un stagione nuova fatta di diversi problemi legati al cibo: di carattere etico, economico e sanitario; sono per citarne qualcuno.

Naturalmente il diabete è uno dei protagonisti di questa situazione e riflessione, ed un terreno fertile per dare spazio a figure oneste ma anche disoneste; in questo ambito c’è un dispiegarsi enorme di forze e risorse che quotidianamente dispensano consigli, ricette per curarsi e, ancor di più, diete e schemi alimentari di ogni fatta e tipo.

La dieta che manca in catalogo è quella del DDD: la dieta del diamoci dentro; uno schema che fa contenti tutti finalmente! Ovvio, perché puoi darci dentro nel seguire con spirito di volontà il calcolo dei carboidrati e degli altri nutrienti del cibo; l’alternativa è darci dentro nel non avere criterio, regola. L’importante è darci dentro.

Bum!!!

bomb

Un lato negativo della mia persona è che sono critico, anzi che dico ipercritico, un esempio? In questi giorni ho letto un articolo sul sito del CORDIS dal titolo: sta per esplodere la bomba diabete che potete leggere direttamente puntando su questo link

http://cordis.europa.eu/fetch?CALLER=IT_NEWS&ACTION=D&SESSION=&RCN=31388

Quali sono gli elementi di criticità di codesto pezzo? Nel solo 2009 sarà come minimo il migliardesimo articolo bombarolo riguardante il diabete: praticamente il nostro pianeta è un intero campo minato! E anche qui siamo di nuovo al solito discorso degli annunci e denunce pubbliche ma poi tutto resta sempre al punto di partenza, gli effetti sono sempre i soliti: eccesso di alimentazione, sedentarietà ed invecchiamento della popolazione, aumento della spesa sanitaria solo per citare gli argomenti strabattuti. Soluzioni meravigliose e taumaturgiche non ne conosco ma, ad esempio, si potrebbe cominciare a lavorare migliorando la qualità della filiera alimentare e chiudendo la produzione dei cosiddetti cibi spazzatura.

Sa da fare!

vaccino

Il vaccino antinfluenzale sa da fare: dopo aver consultato i medici questa è la conclusione per quanto riguarda la mia persona. Ma siccome non voglio ne debbo parlarmi addosso, altrimenti non sarei qui, desidero su questo argomento fare un ragionamento. Con il diabete e tutti i problemi connessi e presenti fare il vaccino non è un vaticinio, ma avere senso di responsabilità per sé e per gli altri. La presa di coscienza di questo lato della vita è importante per il buon cammino dei nostri giorni

Poi so bene che ognuno di noi ha una sua storia sanitaria e su questa si basano le relative terapie e azioni, ma la linea di indirizzo del vaccinarsi deve essere chiara in tutti noi.

Il fatto da biasimare riguarda l’effetto dello strombazzamento mediatico del vaccino e la sua ricaduta pratica. Il medico curante venerdì scorso mi ha detto che la magica pozione è al momento disponibile solo a pagamento in farmacia, e mi riferisco all’influenza normale, perché di quella “A” non si sa niente al momento: in pratica gli esenti al di sotto dei 65 anni di età debbono rivolgersi al Servizio di Igiene Pubblica della ASL (questo per Bologna e dintorni).

Come si dice in questi casi: la politica dell’annuncio continua a prevalere

Aspettando Godot

godot

Son qui seduto che aspetto Godot ed intanto la media della mia glicemia di questa settimana è ancora peggiorata: 221 mg/dl. Caro diario ti scrivo così mi distraggo un pò sì ma che soluzioni troverò? Non aspetto Godot ma vado avanti cercando ancora una volta di trovare, attraverso la riformulazione delle alchimie nei dosaggi dell’insulina, un equilibrio nella mia glicemia.

Altri effetti peggiorativi della mia condizione di salute li ho riscontrati nel referto degli esami di laboratorio ritirati sabato scorso: in particolare, come già immaginavo, è peggiorato il livello della creatinina e del potassio, la prima da 1,20 a 1,38 e il secondo da 5,7 a 6,1.

Ed in parte questi risultati sono da imputare al peggioramento della pressione arteriosa, difatti la media di questi valori si attesta su: 170/85.

Il mio un eccesso di preoccupazione? In condizioni diverse sì, ma con tutto il percorso patologico vissuto ritengo di no.

Una breve licenza

diabete

Lo scorso fine settimana quando sono stato male ero talmente giù di corda da non riuscire a connettere pensiero e azione, lettura e scrittura. Anche il contatto con le persone, sia in casa che via telefono, internet si era chiuso.

Quando sto male fisicamente mi chiudo in me stesso, come una difesa a riccio: e questo è uno stato che ho fin dall’infanzia.

Oggi che sto meglio, con il diabete un tantino calmo, volevo socializzare questa condizione d’animo.

Non so quanto può interessare voi tutti ma il perenne dualismo con la malattia è anche questo: riuscire a conviverci non è facile ma io ci provo.

E nella vita l’importante è crederci, e continuare a combattere per portare a casa il risultato: quello di stare meglio.

Affermativo o negativo

vaccino

E’ cominciata la stagione del vaccino, vaccini antinfluenzali e il diabete è tra le patologie annoverate per la vaccinazione obbligatoria o consigliata

Per quel che mi riguarda il problema ancora una volta è legato al doppio regime terapeutico da condividere tra diabete e artrite reumatoide, e con quest’ultima che la fa da padrone in quanto con la somministrazione di farmaci che indeboliscono il mio sistema immunitario farmi il vaccino sarebbe una contraddizione vera e propria e un atto inutile da quello che ne so.

L’atto che mi resta ancora una volta da fare è di contattare sia il mio medico di base che il reumatologo per avere lumi in proposito e una risposta definitiva su: iniettare o meno il vaccino. Anche se la formula del dubbio resta sempre aperta.

Ritornano gli esami

Sangue

Ieri, dopo un lungo intervallo, ho ripreso il mio tour sanitario con la consueta batteria di esami di laboratorio chiesti dal reumatologo per capire come è messa la mia artrite reumatoide e alla luce dell’episodio verificatosi lunedì scorso, per avere un intreccio dinamico tra stato del mio diabete, funzione renale ed effetti della mia pressione arteriosa sull’organismo.

Non sono molto ottimista al riguardo, ma bensì realista, invecchiando il mio insieme di cellule non lo vedo destinato a migliorare, ma riuscire a contenere le perdite sarebbe già un risultato soddisfacente.

I valori che mi interessa capire come sono variati sono: la creatinina e il potassio; proprio per avere conferma o meno del livello di peggioramento, o meno, della mia funzione renale.

Sarà Ora

scuola

Un tema a me caro, essendo diabetico fin dall’età di tre anni, riguarda il supporto del diabetico all’interno della scuola: problema arcaico e mai risolto nel “Bel Paese”, anzi di recente avevo scritto di un increscioso episodio di noncuranza verificatosi in Puglia proprio nei confronti di un piccolo diabetico all’interno della sua classe.

Per questo leggendo l’articolo scritto da Maurizio Tucci sul quotidiano “Corriere della Sera” dal titolo: Diabete, così i bambini si cureranno anche a scuola; spero che si possa cominciare a intravedere un maggiore attenzione e supporto sia per i bambini e ragazzi che per le rispettive famiglie, soprattutto per quelle che non hanno strumenti culturali e sociali utili ad affrontare da soli condizioni di questo genere.

L’unico rammarico riguarda la disparità di trattamento e attenzione che ancora una volta avviene nel nostro paese: d’accordo le regioni, comuni, ecc. ma su certi valori sarebbe meglio una visione e gestione unitaria delle cose e dei problemi.

Tirare le somme

paura

La settimana appena conclusa è stata la peggiore di questo 2009, e spero che lo resti per quanto riguarda il diabete e la mia salute in generale. La media dei valori della glicemia si è attestata su 215 mg/dl, ma l’episodio più grave si è verificato tra sabato e domenica: per più di 12 ore ho subito un blocco renale, senza riuscire ad urinare. La pressione arteriosa era pari a 200/90/100, il valore dello zucchero nel sangue uguale a 278 mg/dl causato da un’alterazione para influenzale.

Per fortuna sono riuscito a contattare telefonicamente la mia nefrologa, che mi ha consigliato di assumere una compressa di lasix (diuretico)per far abbassare la pressione e massaggiare l’area addominale sovrastante la vescica per aiutare il suo rilassamento e facilitare lo svuotamento.

E così è stato per fortuna! nel primo pomeriggio sono riuscito a liberarmi e fare un leggero pasto: con un poco di latte, quattro fette biscottate e una pera. In questa situazione ho anche incrementato il dosaggio dell’insulina e nel pomeriggio la glicemia è scesa a 63 mg/dl da 258 che era a pranzo, e per scongiurare una ipoglicemia ho fatto una piccola merenda a base di grissini integrali.