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Passaggio

Insulina

La settimana entrante vedrà il passaggio dall’iniezione dell’insulina con penna all’infusione con la micropompa. La situazione odierna vede il mio equilibrio del diabete sempre precario, nonostante continue variazioni dello schema d’insulina; anche se un leggero miglioramento l’ho registrato nei giorni scorsi. Ma ormai con il passaggio al microinfusore debbo stare concentrato sul pezzo, come si dice, poiché la nuova strumentazione richiede nella fase iniziale sempre un certo impegno nel capire il suo funzionamento e comunque adeguarsi di conseguenza.

Già un piccolo cambiamento è rappresentato dal diario di autocontrollo del diabete: in questo senso debbo variare le modalità di registrazione dei dati riguardanti l’infusione dell’insulina.

Inoltre dovrò intensificare i controlli della glicemia per evitare momenti di repentino innalzamento o viceversa abbassamento del livello di zucchero nel sangue.

In conclusione tanti piccoli cambi per un passaggio spero portatore di un miglioramento della mia situazione.

Per stare meglio

couccous vegetale

Per il diabete lo slogan: piatto sano equilibrio lungo; è sempre valido e senza tempo. Da quando in ufficio mi porto il mangiare da casa per la pausa pranzo un piatto che preparo regolarmente per la sua completezza e ricchezza di valori nutrizionali è il cous cous con verdure.

Riporto di seguito la ricetta da me utilizzata: 80 gr di cuscus precotto, 2 carote medie, 1 zucchina, 1/4 di peperone verde, 35 gr di ceci in scatola, 100 gr. di zucca gialla , 1 cucchiaino di paprika forte, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 cipolla, 5 gr di burro, 2 cucchiai d’olio d’oliva, sale.

Mondate il peperone e tagliatelo a grossi pezzi. Sbucciate le carote e tagliatele in grossi pezzi. Lavate le zucchine, eliminate le estremità e tagliatele a tronchetti non troppo piccoli.

Scaldate 3 cucchiai d’olio in una pentola e fatevi appassire la cipolla affettata senza farle prendere colore. Unite la paprika e lasciate tostare per 30 secondi. Aggiungete quindi le carote e i peperoni. Lasciate cuocere per 10 minuti a fuoco piuttosto basso, unite i ceci scolati e bagnate con 1 litro di acqua. Salate leggermente e lasciate cuocere per 30 minuti.

Fate dorare la zucca tagliata a pezzi in due cucchiai d’olio in una padella a fuoco alto e unitela alle altre verdure. Unite infine le zucchine e prolungate la cottura di altri 20 minuti. Nel frattempo, preparate il cuscus seguendo le istruzioni riportate sulla confezione. Quando il cuscus è pronto, versatelo in un grande piatto da portata e irroratelo con un mestolo del liquido di cottura delle verdure. Unite il burro e la cannella e mescolate bene. Versate le verdure in centro e servite subito.

Picchi

Pazienza e perseveranza

In questi giorni ho vissuto ripetuti episodi di forte dolore alla tempia destra con irradiazione lungo tutto il capo e la zona mandibolare; questo forte mal di testa localizzato nell’emisfero destro è la prima volta che lo sento dopo molti, molti anni, e con particolare evidenza noto il breve, intenso e lancinante spasimo provocato dall’evento.

La cosa che mi viene da pensare circa la rappresentazione di questo sintomo è collegata al periodo di alti e bassi dei valori della glicemia, dai capricci provocati dal diabete. Nell’immediato affronto e tampono il problema prendendo una compressa di tachipirina da 1000g per due, tre volte al giorno; in attesa di fare la visita neurologica programmata per il prossimo 12 gennaio, per cercare di appofondire il mio stato attuale e intervenire con un’adeguata terapia.

E comunque cerco di restare vigile, in guardia a causa del mio passato leggero ictus del 2004, e dei problemi pressori intrecciati con il diabete.

Tra amici

amicizia

Domenica scorsa (22/11/2009) sono stato a Milano a un pranzo – incontro organizzato da Daniela D’Onofrio fondatore del Portale Diabete. Assieme a me vi erano altri amici/amiche diabetici e qualcuno no; è stato piacevole e divertente questo evento e spero di poterlo ripetere; in questo contesto è in programma un incontro tra gli amici del gruppo originato da questo blog su Facebook “Diabete e l’isola felice dei dolcissimi“.

Come ho già avuto modo di scrivere l’amiciza e il stare insieme in armonia, allegria fa bene non solo all’umore ma al diabete stesso: quindi essere sociali, condividere la vita è una vera e propria terapia per il diabete.

E queste considerazioni le faccio proprio perché per molto tempo sono stato un tipo antisociale e complessato: questo stato non mi ha aiutato a vivere il diabete in modo armonico.

Ecco perché amo ripetere l’importanza dell’amicizia per il diabete.

Coop e?

CoopAdriatica

Non voglio essere pignolo e seccante ma la coop (iper e supermercati) nella giornata per il diabete del 14/11/09 non ha assunto nessuna iniziativa. Io mi sono permesso di segnalare il fatto alla direzione nazionale, non penso che servi a molto ma almeno lascio una testimonianza. Almeno questa è la mia esperienza con l’Ipercoop Villanova di Castenaso (BO).

Siccome questa catena commerciale fa un gran parlare di sensibilità sui temi salutistici e sociali, notare una lacuna di questo genere fa specie e ci tenevo a metterlo in evidenza.

D’altronde una critica costruttiva, come la mia, vuole essere un contributo a far crescere la consapevolezza su l’importanza di informare ed affrontare il diabete nel nostro paese.  Capisco che ci sono migliaia  di giornate dedicate a migliaia di temi sociali, ma questo non può rappresentare un motivo per ignorare la giornata del diabete da parte di una grande organizzazione commerciale.

Diario diabetico

diario

Continuo ad avere una tendenza glicemia alta: 224 mg/dl di media, quindi niente di nuovo sotto il sole. A questo punto ci sono due questioni di fondo che debbo affrontare: fino a quando reggo la situazione, sia sotto il profilo fisico che mentale (e quest’ultimo mi fa pensare); l’impatto di questa stagione iperglicemica sul diabete, ma in particolare sui punti già complicati del mio organismo, ovvero retina e reni.

Intanto vivo alla giornata, di più non posso fare, e tra sette giorni mi installano e allacciano il microinfusore d’insulina: spero che questo strumento rappresenti un miglioramento sostanziale della mia tendenza glicemica.

Se così non fosse la faccenda si farebbe molto complicata, anche in relazione all’esaurimento di ogni possibile soluzione alternativa.

Quasi quasi

Ago penna insulina

Non so se fra qualche anno qualcuno leggerà questi miei scritti, non so che idea si farà del diabete e di un diabetico alle prese con la sua quotidianità, ma spero ardentemente di vederlo sorridere alla lettura di questo  percorso di vita, tra alti e bassi, nella variabilità della glicemia tale da sembrare una condizione metereologica.

Comunque al di fuori dalla rappresentazione fin qui data del mio vivere con il diabete, qualche segnale di ripresa del controllo dell’equilibrio del tasso di zucchero nel sangue comincio ad averlo: in questa ore per metà della giornata la media della glicemia ricomincia ad avere un quadro discreto, resta ancora il problema del mattino da risolvere, ma con l’aumento dell’insulina a cena i risultati sembrano darmi ragione. Questa la vedo come una sfida con me stesso, da vincere, e lo debbo fare almeno fino al prossimo 2 dicembre, data di passaggio dalla penna al microinfusore d’insulina.

In laboratorio

laboratorio

Lo scorrere delle ore mi vede impegnato a far di tutto per cercare di riportare in compenso il mio diabete: mi sento un poco novello alchimista che nel suo laboratorio si adopera per trovare una soluzione utile allo scopo. Al di là delle metafora quello che sto cercando di fare nel frangente attuale è di capire se aumentando la quantità di insulina a cena questa ha un effetto sulla tenuta della basale o meno? Inoltre sto riducendo contestualmente l’apporto alimentare, esempio: a colazione prima prendevo un bicchiere di latte con quattro fette biscottate; ora sempre latte con sole due fette biscottate.

La valutazione deriva dal fatto che negli ultimi mesi il cosiddetto “effetto alba” è dominante e trascinante sulla parte antimeridiana della giornata; e questa ipotesi di percorso è l’ultima spendibile prima del passaggio a soluzioni diverse: giusto per non lasciare nulla di intentato.

Sia ben chiaro non ho nulla da insegnare, in questo contesto voglio solo esporre l’evoluzione della mia vita quotidiana con il diabete.

Ragione ed esagerazione

armonia

Oggi mi va di riprendere un tema a me caro per quanto concerne il diabete: l’impatto quotidiano della condizione diabetica. Il titolo di oggi è ragione ed esagerazione. L’esagerazione per me ha due facce: la prima, ad esempio, di chi eccede col cibo, con una vita dissoluta, fatta di noncuranza dello proprio stato di salute, di sedentarietà e fatalismo circolare; la seconda riguarda coloro che hanno un comportamento maniacale nei confronti del controllo alimentare, nel controllo del proprio fisico ed un’esagerata attività sportiva.

In entrambi i casi mi viene naturale pensare che occorre affrontare la vita quotidiana con equilibrio ed armonia personale, esempio: sul rapporto col cibo basta capire, adattando la dieta, l’impatto dell’alimentazione sulla glicemia; sull’azione fisica tra il fare niente e tutto basta compiere almeno mezz’ora di attività al giorno per avere risultati decenti.

Ancora una volta si tratta di effettuare diversi tentativi per comprendere quale percorso quotidiano si adatta meglio alle nostre esigenze per un diabete meglio compensato, equilibrato. E’ questione di tempo e pazienza, costanza, poi i risultati arrivano: e comunque mai fare da soli.

Molto bene

neptun bo 141109

Dal mio punto di vista la scorsa giornata mondiale dedicata al diabete (edizione 2009 del 14 e 15 novembre) ha un bilancio positivo, visto dalla mia realtà locale: Bologna. Rispetto all’anno scorso ho visto una partecipazione più che raddoppiata in piazza Nettuno dove era installato un tendone gestito dalle associazioni di diabetici e dai diabetologi presso cui prendere informazioni, provare la glicemia e saperne di più sulla patologia del millennio. Alla sera la statua del Nettuno è stata illuminata di blu (vedi foto).

Ma anche negli altri comuni sono stati organizzati punti d’informazione e raccolta fondi a sostegno della ricerca, lotterie, spettacoli.

In conclusione un quadro positivo e incoraggiante per l’anno prossimo ed il futuro, che deve motivarmi e impegnarmi sempre di più a cercare di sostenere la ricerca a favore della soluzione terapeutica per i diabetici giovani e quanti soffrono a causa di questa malattia.