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Fine?

Caro diabete anche per quest’anno non mi lasci ed io lascio te: sei il mio partner da 46 anni e fra quattro festeggiamo le nozze d’oro. Dove vuoi che ti porto? Beh abbiamo tempo pensarci.

Comunque sia caro diabete ti faccio gli auguri per un buon 2010 e inizio decennio, sai scrivono che ci sono buone possibilità di separazione tra noi in futuro. Ci credi? Io non so: mai dire mai; oggi come oggi si separano tutti, noi no, noi.

Finito il siparietto tra me e il diabete auguro ai fedeli e infedeli escursionisti di questo blog una buon 365 giorni di 2010! Roberto Lambertini.

Fresche considerazioni

Fresche considerazioni nell’ambito dell’impiego del microinfusore durante la vita quotidiana con il diabete, ed in particolare la sperimentazione delle varie potenzialità per riuscire a rendere compensata la glicemia.

Oggi al risveglio (ore 6 a.m) avevo 243 mg/dl di glicemia a quel punto ho fatto un bolo d’insulina di otto unita a onda doppia per la durata di mezz’ora, quindi come colazione ho mangiato un etto e mezzo di panettone sdolcinato con latte. Alle ore 9 a.m ho fatto il controllo della glicemia pari a 132 mg/dl. E nel resto della giornata il quadro dei valori si è mantenuto costante.

Cosa che volete che vi dica? Per me  il fatto importante è riuscire, al di la del cibo e dell’alimentazione, riuscire a tenere al guinzaglio la glicemia poi ogni aggiunta positiva è sempre ben accetta.

Almeno ho finito di lottare contro i mulini a vento dopo tanti mesi di peripezie e alti/bassi.

Da rifare

In questi sgoccioli del 2009 un passaggio che sto facendo è costituito dalla realizzazione del diario del diabete per l’anno 2010 (il modulo su cui riporto giorno per giorno i valori della glicemia e la quantità di insulina iniettata, oltre ai carboidrati assunti durante i pasti e i valori pressori del sangue.

Anche in questo caso devo reimpostare il tutto alla luce dell’introduzione del microinfusore d’insulina. In particolare far una griglia di dati che tenga conto dei boli prima dei pasti e del bolo basale, e riuscire a tenerli inquadrati all’interno di un foglio A4.

Sto facendo delle prove ma il tempo stringe e contestualmente cerco di trovar spunto anche dalle ricerche su internet: magari trovo qualcosa da adattare.

Alla prova dei fatti

L’impiego del microinfusore alla prova più pesante: le feste natalizie; è stato buono, buonissimo, il mio diabete è andato benone e la gestione della glicemia è stata ottimale per il periodo. La media dei valori glicemici si è attestata su 150 mg/dl; e sotto il profilo alimentare ho potuto destreggiarmi bene senza avere picchi iperglicemici.

Certo ci sono ancora degli aggiustamenti da fare e delle correzioni da compiere: ma anche con l’iniezione tradizionale ogni giorno era mutevole e quindi occorre sempre aggiustare il tiro.

Ora la prossima prova che mi attende è lo spuntino di mezzanotte del 31 dicembre e il pranzone del primo dell’anno: se riesco ad affrontare anche questi due stretti appuntamenti con lo stesso risultato posso essere più che contento, radioso.

In tutto questo contesto un vantaggio evidente è rappresentato da una migliore gestione di un pranzo lungo e ricco di carboidrati, grassi, come quello di Natale oppure come sarà altrettanto il pasto di capodanno.

Un pensiero…

Anche quest’anno è arrivato il Natale, e a tutti i lettori del blog Diabete e…, voglio dedicare una fiaba da me scritta per una bimba diabetica che vive una fase difficile della sua esistenza, un piccolo pensiero per augurare a Voi tutti Buone Feste e un periodo di riposo, serenità. Roberto Lambertini

Il pantofolaio

Un vecchio calzolaio, Gino, rimasto solo, vedovo viveva per il suo lavoro, faceva scarpe dalla sera alla mattina, ma la gente non era mai contenta e lo trattava male, non gli dava il compenso per il suo lavoro. Un giorno entrò in bottega Teresa una bimba di 7 anni e gli chiese se gli faceva un paio di pantofole perché lei aveva sempre freddo ai piedi. Gino accetto senza alcun compenso la commissione, e con tanto amore, impegno fece le pantofole color porpora in fustagno e le consegno a Teresa la vigilia di natale. La fanciulla una volta giunta in casa se le mise subito ai piedi, e cominciò lì per lì a sentire il tepore ai piedi, e come per prodigio prese il volo per la stanza, ed uscì per scorazzare libera senza paura sui i cieli della città. ad un punto volle andare alla bottega di Gino per ringraziarlo di tanto dono, ma lui non vi era più. Nello stesso momento due angeli cherubini lo stavano portando nella casa del Signore per il giusto riposo. Al quel punto Dio chiese a Gino: uomo cos’hai fatto di buono nella tua vita, e lui rispose: niente. E di cattivo? Tanto. Allora Nostro Signore disse: Uomo tu hai reso felice una figlia di Dio, sei riuscito a farla volare per capire la grandiosità del creato. Tu ora volerai con me nell’infinito per sconfiggere il male negli uomini. E da quel momento l’umile e buon Gino Divenne un Angelo del Signore. E la nostra Teresa? Proseguì in terra l’opera di Gino, facendo le scarpe a tutti!

USB

Nel diabete e nel mercato dei glucometri, apparecchi per il controllo a domicilio della glicemia, l’offerta dei congegni utili allo scopo si infittisce sempre più, e l’ultima novità della serie e costituita dal Contour USB della Bayer.

Non amo tanto fare recensione di apparecchi e simili se non hanno una ricaduta veramente significativa e interessante nel quotidiano del diabete: il glucometro in questione rientra in questo contesto. Le funzioni innovative del congegno sono: acquisizione del valore della glicemia e trasmissione diretta del dato alla struttura sanitaria via computer, software incluso nell’apparecchio in grado di memorizzare ed elaborare i dati, impiego della chiavetta USB – glucometro sia su PC che da Mac.

Maggiori inormazioni sono reperibili sul sito del produttore: http://www.bayercontourusb.us/home.

Un ultimo dettaglio di non poco conto: il Contour funziona con strisce senza codifica del numero, e anche questo è un elemento che lo rende pratico d’impiego nella vita di tutti i giorni.

Freddo? Sì!

Con il freddo puo’ sembrare problematico riuscire a tenere sotto controllo il diabete e contestualmente fare esercizio fisico: così non è; per capire la reazione della glicemia basta fare qualche controllo in più  e la casa, senza comprare aggeggi alla moda e costosi, può trasformarsi in piccola palestra. Insomma basta avere della buona volontà, ad esempio in questi giorni con la neve alta trenta centimetri un buon compito è quello di spalare la neve, e senz’altro questo passo aiuta a stabilizzare il tasso di glicemia nel sangue.

Le temperature rigide determinano un innalzamento della pressione arteriosa, quindi un personale accorgimento è costituito dal mettersi qualche indumento in più per compensare l’impatto tra la temperatura domestica e quella esterna, in particolare quando i gradi scendono sotto lo zero, e cercare di adeguare la terapia farmacologica laddove necessita.

In questi giorni

In questi giorni il compenso del diabete continua a sempre a migliorare, ed i valori della glicemia si assestano su livelli buoni; continuo a mantenere monitorato il li velli di zucchero nel sangue per cercare di capire se lo schema d’insulina basale è funzionale o meno alla conservazione dell’equilibrio raggiunto. L’altro punto positivo è rappresentato dall’alimentazione: posso mangiare (senza esagerare) senza dover fare un calcolo ragionieristico di tutti i fattori, e questo mi aiuta a vivere meglio la quotidianità.

L’accettazione del microinfusore è ottimale: debbo solo cercare di trovare qualche accessorio utile a migliorare la portabilità dello strumento in determinate situazioni (a letto, bagno ecc.). L’unico vero difetto del Medtronic Paradigm Veo, almeno quello in prova, è rappresentato nella fase di ricarica dal pistone di prelievo dell’insulina che favorisce l’ingresso di bolle d’aria nella cartuccia con conseguenti difficoltà d’espulsione; e il momento delicato di svitamento del stantuffo che una volta mi ha fatto fuoriuscire tutta l’insulina.

In conclusione affronto le feste di fine anno con serenità e tranquillità, e desidero ringraziare la diabetologa che mi ha in carico: dottoressa Anna Mustacchio, per la professionalità, perizia, attenzione e disponibilità avuta nei miei riguardi con il passaggio al microinfusore e tutti i controlli connessi.

Alla fine

La settimana che si chiude è stata molto stancante sotto il profilo mentale e fisico per tutto l’impegno richiesto nella fase di passaggio alla vita quotidiana con il microinfusore, sia per il costante controllo casalingo della glicemia che per le visite quasi giornaliere dalla diabetologa.

Ma la soddisfazione di vedere il diabete sotto controllo è impagabile e immensa.

Già il prossimo lunedi torno in visita dalla diabetologa per verificare l’andamento della glicemia in questi giorni e anche l’ eventuale correzione di tiro della basale e dei boli.

Ora vado a passare il fine settimana sereno, e  spero la stessa cosa  per tutti voi lettori di questo blog, ed è l’ultimo weekend prima del Natale e Capodanno, quindi che le feste comincino!

Aspetti pratici

Sempre sull’argomento microinfusore e diabete un aspetto pratico dello strumento riguarda la sua portatilità ed assenza di problemi quando dormo la notte, l’unica cosa che vorrei trovare è delle mutande comode con un sacchetto per infilarci dentro l’aggeggio: con il comando vibrazione può avere una doppia funzione :-) …scherzo!

Per ora un lato di difficolta nel maneggiare il kit d’infusione riguarda la presa della sicura della cannula, a causa dei miei problemi di mano come effetto dell’artrite reumatoide, ma con un poco di pazienza tutto si aggiusta.

Alcune altre migliorie si potrebbero fare nel pistone della capsula: le prime volte che l’uso per la ricarica d’insulina sembra uscire dalla cartuccia e poi c’è il problema dell’espulsione della bolla d’aria.

Oggi  e domani per la prima volta collaudo il microiinfusore in viaggio e sempre in trasferta farò il cambio del kit d’infusione.