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Ai supplementari

ospedale

Ieri ho visto la diabetologa di fiducia con una visita in “libera professione”, siccome il precedente controllo è stato completamente insufficiente per rispondere ai miei problemi presenti: instabilità della glicemia, transizione verso il microinfusore d’insulina; e la mia condizione con il diabete non può attendere ancora molto tempo, pena un peggioramento ulteriore del mio stato. Allora si imponeva una visita supplementare, e per farlo in tempi rapidi, per non aspettare sei mesi l’unica strada è quella sopra indicata.

Nel frattempo sono riuscito in proprio a migliorare l’assetto della mia glicemia grazie ad un adeguamento delle unità di lantus iniettate alle ore 21, da 10 a 12, ed oggi la media dei valori si attesta sui 140/150 mg/dl rispetto ai precedenti 199 mg/dl.

Nei dettagli: è stato rivisto lo schema dell’insulina con un incremento della novorapid e novomix in relazione a valori della glicemia superiore a 150 e il ritorno della Lantus a 10 unità, poi dovrò prendere un appuntamento con le dietiste per rivedere la dieta che risale a 12 anni fa; inoltre la situazione della pressione arteriosa non è ottimale quindi si richiede l’integrazione alla terapia con un altro farmaco da prendere la sera (karvea).

Infine per quanto riguarda il microinfusore ci aggiorneremo a dicembre, anche in relazione alla disponibilità delle nuove apparecchiature appena uscite (Paradigma Veo).

La formula vincente

Optiset Lantus

Dopo settimane in cui non riuscivo a domare le alterazioni della mia glicemia, dopo giorni di malessere fisico provocato da un diabete “imbizzarrito”, dopo una emoglobina glicata a 7,5 (+0,5 rispetto alla volta precedente, dopo una inconcludente visita diabetologica di controllo, dopo tutto questo ho trovato finalmente la formula vincente per rimettere in ordine la mia situazione.

Come? La soluzione l’ho trovata aumentando di due unità la dose dell’insulina Lantus: passando da 10 a 12 alle ore 21, e riportando le dosi delle altre insuline allo schema precedente l’ultima visita. Con questo assetto oggi la mia glicemia viaggia su una media di 130 mg/dl. Buon risultato!

Nulla toglie la mia ferma volontà di incontrare la diabetologa di fiducia per affrontare il tema microinfusore, nei prossimi giorni, ma almeno mi presento all’appuntamento senza stress terapeutici aggiuntivi, in oltre questa fase rappresenta anche un momento buono per vedere la possibilità di migliorare altre condizioni intrecciate con il diabete, come l’ipertensione arteriosa.

Tu chiamale se vuoi…

emozione

Ho scritto diverse volte sul diabete e lo stress in questo blog, ma un lato che forse non ho molto approfondito riguarda il legame tra le emozioni (positive e negative) e l’impatto sulla condizione diabetica. L’idea che mi sono fatto nel corso di questi anni, sia sulla mia pelle che sentendo l’esperienza di altri, mi fa dire come l’emozione incide e non poco sull’alterazione della glicemia, sia verso l’alto che verso il basso.

Sia chiara una cosa: le emozioni fanno parte della mia vita e di quella di tutti noi. Una vita senza emozioni non è vita.

E allora come gestire le emozioni, come farle conviverle con il diabete? La risposta a mio avviso è semplice: non ci sono rimedi. Un’emozione è per sua natura ingovernabile, inclassificabile e quindi non c’è una risposta “terapeutica” per la questione in oggetto; o meglio l’unica soluzione da trovare (facile da dire, ma..) e di trovar sfogo alle emozioni, e penso a quelle positive. Questa è la mia visione sul tema, ma il dibattito, il confronto è aperto.

Di visita in visita

ambulatorio

E venerdì scorso ho fatto la visita di controllo del diabete. Come è andata? Giudicate voi! E’ stata la visita più breve della mia storia diabetica: sono entrato alle ore 10,15 e sono uscito alle 10,30 (15 minuti comprensivi di accettazione, glicemia, visita e prenotazione alla volta successiva). Mi ha visitato il classico medico “tappa buchi”, in quanto non c’era la diabetologa che mi segue solitamente, poiché stava in vacanza, lo specialista si è limitato a ritoccare lo schema d’insulina e ha preso atto della mia instabilità glicemica e del peggioramento dell’emoglobina glicata , ma per quanto riguarda il microinfusore ha passato la palla alla titolare. La cosa simpatica si è verificata quando gli ho presentato l’ipotesi di un legame tra fattore emotivo e innalzamento dei valori glicemici, a quel punto ha detto: beato te! Non restava altro da fare che salutare e andarmene.

Ma siccome non posso aspettare sei mesi per la prossima visita, vista la mia situazione, nel pomeriggio sono andato dal mio medico di base e mi sono fatto fare una prescrizione per una controllo medico in regime di libera professione con la mia diabetologa dopo il 9 settembre, quando torna dalle ferie, per fargli vedere come son messo e trovare un percorso serio e concreto, come il microinfusore d’insulina per l’appunto.

E qui la festa?

festa

Oggi compio 48 anni e festeggio l’evento anagrafico con il controllo per il diabete al solito centro sanitario del policlinico S. Orsola che frequento da 45 anni. Un compleanno alternativo, ma debbo affermare onestamente che quando mi hanno proposto questa data per l’appuntamento l’ho accettata senza grossi problemi, un po’ perché un giorno vale l’altro e poi debbo dire francamente la data della mia nascita mi mette sempre addosso della tristezza: sarà per il fatto che fin da piccolo non ho quasi mai festeggiato il mio compleanno? Può essere. Comunque per rinforzare il senso di tristezza e malinconia quale occasione migliore di far coincidere le due date: compleanno e controllo del diabete.

Sempre nella giornata odierna poi sono ancora più solo poiché la mia compagna è andata a riprendere gli anziani genitori dal soggiorno alpino, e quindi per recuperare questa assenza affettiva non potevo scegliere giorno migliore per farmi controllare il diabete.

E dopo quattro ore di soggiorno presso il centro sanitario andrò a mangiare qualcosa alla buona per strada e poi me ne tornerò a casa per il normale disbrigo delle faccende domestiche, e come tutti gli altri giorni aspetterò il calare della sera per andare a letto a dormire e attendere che cominci un nuovo giorno. Fine storia di un compleanno autarchico.

Ancora settembre

calendario.jpg

Auspici, propositi, per un mese nuovo che comincia: per primo un ritorno all’equilibrio con la glicemia e una media dei valori più accettabile. Inoltre per quanto riguarda la gestione quotidiana del diabete cominciare ad entrare nell’ottica dell’impiego del microinfusore d’insulina, anche se il percorso per arrivarci non sarà breve l’importante e partire senno manco si giunge.

E dopo il recupero di sincronia con il diabete la conseguenza di tale risultato non può che essere la possibilità di alimentarmi senza dover fare difficili esercizi con il bilancino dei carboidrati e degli altri nutrienti da mettere nel piatto della bilancia; un impegno che alla lunga diventa frustrante e noioso quando non si portano a casa i risultati.

Da bravo vecchio scolaretto diabetico ancora una volta ce la metterò tutta per eseguire i compiti affidati, ma come si diceva una volta, se avessi qualche colore in più nell’astuccio potrei fare un dipinto migliore; quindi la veglia resta per qualche supporto aggiuntivo nella vita con il diabete.

Momenti di riflessione

conti

Sta per finire un mese e cominciare un altro, in  questo arco di tempo le cose sotto il profilo del mio diabete non sono andate come volevo, per ragioni diverse non sono riuscito a governare bene la malattia. Sono stanco, non ho voglia di investigare sul perché, il per come di questa situazione; di autoanalisi ne ho già fatte anche troppe, adesso debbo prendere una pausa, aspetto venerdì quando vedrò la diabetologa per avere qualche soluzione fattibile ai problemi fin qui elencati ed espressi anche in precedenza nel corso di questo mese.

Un fatto è certo: l’avanzare dell’età, il logoramento psico-fisico del tempo che passa sono elementi concreti ed ineluttabili nella vita di un uomo, ed io con il mio trascorso di patologie ed evoluzione personale vado a sommare queste condizioni e al momento del conto sono problemi che pesano.

L’unica cosa che debbo cercare di fare in questo momento di riflessione è di recuperare la condizione mentale, lo stress accumulato, in una parola unica e univoca: rilassarmi; ritengo non ci sia altro da fare, anzi riuscire in questo sarebbe un grande risultato.

The winner is

Sangue

I preliminari in vista del prossimo controllo del diabete prevedono il solito rituale fatto in esami di laboratorio, questa volta ne avevo solo uno da fare: miracolo! Si trattava dell’emoglobina glicata (HbA1c). Fresco di ritiro del referto e impaziente di sapere l’esito scarto immediatamente la busta, apro il foglio e leggo il laconico dato: 7.5; un peggioramento sensibile rispetto al precedente controllo che era 7.

Naturalmente sentirò il parere del medico ma a questo punto l’occasione può essere valida per considerare il passaggio dalla penna al microinfusore d’insulina, transizione non immediata certo ma programmabile. Intanto in questo contesto cercherò di riprendere un monitoraggio più assiduo della glicemia per cercare di mantenere il più possibile equilibrato il diabete.

Le aspettative sono queste, non resta che aspettare il passaggio della settimana e poi avere un riscontro concreto a quanto riflesso.

Cincischiare

cincischiare

Ci sono volte nella vita col diabete in cui si ha bisogno di consigli, altre in cui si fa di testa propria (nel bene e nel male), infine ci sono frangenti in cui uno cincischia, perde tempo, non agisce con prontezza immediata alla necessità di porre rimedio ad un glicemia alterata ad esempio.

Quest’ultimo caso mi autorappresenta, in pratica nei giorni scorsi quando ho avuto una glicemia incontrollata da un rialzo a causa di un’ipoglicemia, sarei dovuto intervenire subito attraverso qualche autocontrollo e iniezione d’insulina aggiuntiva. Invece ho perso del tempo prezioso, ma in questo caso centra il mio essere abitudinario che non mi fa diventare reattivo a determinate condizioni come quelle precedentemente indicate.

A mente fredda riesco a focalizzare il centro del problema, sarebbe bello cambiare atteggiamento operativo quando si impatta il sintomo.

Mi sono rotto!

Rotto

Lo so mi sono rotto di queste iperglicemie notturne che oltre a farmi sballare il diabete non riescono a farmi dormire: sto male con tutto il tratto digerente irrigidito e dolente, il carattere irascibile. Mi sono rotto e comincio a dare segni di insofferenza.

L’unica prospettiva positiva è che manca poco all’appuntamento con il diabetologo e in quella occasione spero di riuscire a mettere in fila i problemi e trovare la soluzione, del tipo classico: cambio dello schema d’insulina; del tipo nuovo: passaggio al microinfusore.

Al di là di quale sarà lo scambio comunicativo con il medico di turno l’importante per me è venirne fuori da questa condizione di stallo e malessere.

Un dato che emerge chiaro da questo contesto riguarda la decisione di tornare a quattro controlli quotidiani della glicemia, dopo la riduzione per qualche settimana a tre.