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In laboratorio

laboratorio

Lo scorrere delle ore mi vede impegnato a far di tutto per cercare di riportare in compenso il mio diabete: mi sento un poco novello alchimista che nel suo laboratorio si adopera per trovare una soluzione utile allo scopo. Al di là delle metafora quello che sto cercando di fare nel frangente attuale è di capire se aumentando la quantità di insulina a cena questa ha un effetto sulla tenuta della basale o meno? Inoltre sto riducendo contestualmente l’apporto alimentare, esempio: a colazione prima prendevo un bicchiere di latte con quattro fette biscottate; ora sempre latte con sole due fette biscottate.

La valutazione deriva dal fatto che negli ultimi mesi il cosiddetto “effetto alba” è dominante e trascinante sulla parte antimeridiana della giornata; e questa ipotesi di percorso è l’ultima spendibile prima del passaggio a soluzioni diverse: giusto per non lasciare nulla di intentato.

Sia ben chiaro non ho nulla da insegnare, in questo contesto voglio solo esporre l’evoluzione della mia vita quotidiana con il diabete.

Senza fretta

Insulina

Il diabete è una condizione che non richiede fretta, va affrontato con dolcezza d’animo, piano piano; e la riprova di questo ragionamento sta nella vita di tutti i giorni: la mia; un susseguirsi di adeguamenti, piccoli, per mantenere un’armonia nel mio equilibrio della glicemia attraverso l’intreccio coordinato di uso dell’insulina, movimento e alimentazione.

La traduzione concreta di quanto detto si trasporta al presente: la mia glicemia, la media dei valori sta tornando alla normalità, e in questo frangente quello che ha contribuito a dare una piccola svolta al quadro è l’aver portato a 11 unità la dose di insulina Glargine quotidiana (prima era 10). Una unità non fa primavera ma aiuta a portare il sereno dopo il nuvolo ed il temporale, e ciò non è male.

La vita è un diario e ogni giorno è una pagina che si arricchisce di nuovi storie, quella di oggi è un altro piccolo tassello della mia vita, e il diabete è parte di me e fin che ci sarà non posso dimenticarlo.

Ai supplementari

ospedale

Ieri ho visto la diabetologa di fiducia con una visita in “libera professione”, siccome il precedente controllo è stato completamente insufficiente per rispondere ai miei problemi presenti: instabilità della glicemia, transizione verso il microinfusore d’insulina; e la mia condizione con il diabete non può attendere ancora molto tempo, pena un peggioramento ulteriore del mio stato. Allora si imponeva una visita supplementare, e per farlo in tempi rapidi, per non aspettare sei mesi l’unica strada è quella sopra indicata.

Nel frattempo sono riuscito in proprio a migliorare l’assetto della mia glicemia grazie ad un adeguamento delle unità di lantus iniettate alle ore 21, da 10 a 12, ed oggi la media dei valori si attesta sui 140/150 mg/dl rispetto ai precedenti 199 mg/dl.

Nei dettagli: è stato rivisto lo schema dell’insulina con un incremento della novorapid e novomix in relazione a valori della glicemia superiore a 150 e il ritorno della Lantus a 10 unità, poi dovrò prendere un appuntamento con le dietiste per rivedere la dieta che risale a 12 anni fa; inoltre la situazione della pressione arteriosa non è ottimale quindi si richiede l’integrazione alla terapia con un altro farmaco da prendere la sera (karvea).

Infine per quanto riguarda il microinfusore ci aggiorneremo a dicembre, anche in relazione alla disponibilità delle nuove apparecchiature appena uscite (Paradigma Veo).

La formula vincente

Optiset Lantus

Dopo settimane in cui non riuscivo a domare le alterazioni della mia glicemia, dopo giorni di malessere fisico provocato da un diabete “imbizzarrito”, dopo una emoglobina glicata a 7,5 (+0,5 rispetto alla volta precedente, dopo una inconcludente visita diabetologica di controllo, dopo tutto questo ho trovato finalmente la formula vincente per rimettere in ordine la mia situazione.

Come? La soluzione l’ho trovata aumentando di due unità la dose dell’insulina Lantus: passando da 10 a 12 alle ore 21, e riportando le dosi delle altre insuline allo schema precedente l’ultima visita. Con questo assetto oggi la mia glicemia viaggia su una media di 130 mg/dl. Buon risultato!

Nulla toglie la mia ferma volontà di incontrare la diabetologa di fiducia per affrontare il tema microinfusore, nei prossimi giorni, ma almeno mi presento all’appuntamento senza stress terapeutici aggiuntivi, in oltre questa fase rappresenta anche un momento buono per vedere la possibilità di migliorare altre condizioni intrecciate con il diabete, come l’ipertensione arteriosa.

Attenzione ai dati

database

Sono passati quattro mesi da quando si è rotto il computer ammiraglio (un pentium IV con windows xp sopra), e siccome aspetto novembre – dicembre per acquistarne uno nuovo (soldi permettendo), oggi per gestire questo blog e tenere aggiornati i dati sul diabete impiego la mia riserva: un mac mini di prima generazione che a fatica fa il suo dovere.

Per mia fortuna sono stato lungimirante: con la creazione di una database per il diabete con il programma “Filemaker”  il risultato è quello di poter utilizzare l’applicativo sia su pc come su mac, consentendo in questo modo di continuare ad inserire e conservare i dati.

La politica migliore di sempre è fatta da un bel backup dei file conservati nel computer, ma a volte possono succedere degli imprevisti che non consentono questa operazione basilare, e allora nel mio caso mi ha salvato l’avere un strumento di riserva.

Cambio l’andazzo

Ago penna insulina

In questi primi giorni di settembre colgo un miglioramento nel mio diabete: i valori della glicemia stanno andando nella direzione giusta e il mio fisico ne gode. E’ presto per tirare le somme, sono prudente di mio e non sono alcuni giorni con valori normali a farmi gridare vittoria, perché la battaglia continua imperterrita.

Ancora una volta in questi giorni ho assunto la consapevolezza che su di me lo stress emotivo incide notevolmente sulla glicemia, alterandone i valori verso l’alto, nonostante tutti gli accorgimenti possibili: variazioni del dosaggio d’insulina, computo dei carboidrati.

Ora che il livello dello zucchero nel sangue sta tornando normale so già di aspettarmi l’effetto opposto: frequenti momenti di ipoglicemia, frutto del rilasciamento psico-fisico. Gli scherzi del diabete sono proprio questi, e per non cadere in questo genere di tranelli cerco di stare vigile e pronto a reagire nel consueto modo ad un abbassamento repentino dello zucchero nel sangue.

Di visita in visita

ambulatorio

E venerdì scorso ho fatto la visita di controllo del diabete. Come è andata? Giudicate voi! E’ stata la visita più breve della mia storia diabetica: sono entrato alle ore 10,15 e sono uscito alle 10,30 (15 minuti comprensivi di accettazione, glicemia, visita e prenotazione alla volta successiva). Mi ha visitato il classico medico “tappa buchi”, in quanto non c’era la diabetologa che mi segue solitamente, poiché stava in vacanza, lo specialista si è limitato a ritoccare lo schema d’insulina e ha preso atto della mia instabilità glicemica e del peggioramento dell’emoglobina glicata , ma per quanto riguarda il microinfusore ha passato la palla alla titolare. La cosa simpatica si è verificata quando gli ho presentato l’ipotesi di un legame tra fattore emotivo e innalzamento dei valori glicemici, a quel punto ha detto: beato te! Non restava altro da fare che salutare e andarmene.

Ma siccome non posso aspettare sei mesi per la prossima visita, vista la mia situazione, nel pomeriggio sono andato dal mio medico di base e mi sono fatto fare una prescrizione per una controllo medico in regime di libera professione con la mia diabetologa dopo il 9 settembre, quando torna dalle ferie, per fargli vedere come son messo e trovare un percorso serio e concreto, come il microinfusore d’insulina per l’appunto.

Paradigm Veo da Medtronic

medveo

Notizia importante per il diabete: la Medtronic multinazionale USA produttrice di microinfusori per insulina e di holter per la glicemia, ha rilasciato una pompa dal nome Paradigm Veo, che si avvicina all’emulazione del pancreas sano, ovvero arresta l’infusione d’insulina quando il sensore dell’apparecchio registra l’approssimarsi di una ipoglicemia.

Il prodotto in questione occupa un pò di spazio nell’area addominale, ma la novità per il miglioramento nella vita dei diabetici è molto importante e richiedeva questa segnalazione.

Al momento il prodotto è disponibile solo negli USA, da quel che ne so, aspetteremo per l’Europa e l’Italia.

Ancora settembre

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Auspici, propositi, per un mese nuovo che comincia: per primo un ritorno all’equilibrio con la glicemia e una media dei valori più accettabile. Inoltre per quanto riguarda la gestione quotidiana del diabete cominciare ad entrare nell’ottica dell’impiego del microinfusore d’insulina, anche se il percorso per arrivarci non sarà breve l’importante e partire senno manco si giunge.

E dopo il recupero di sincronia con il diabete la conseguenza di tale risultato non può che essere la possibilità di alimentarmi senza dover fare difficili esercizi con il bilancino dei carboidrati e degli altri nutrienti da mettere nel piatto della bilancia; un impegno che alla lunga diventa frustrante e noioso quando non si portano a casa i risultati.

Da bravo vecchio scolaretto diabetico ancora una volta ce la metterò tutta per eseguire i compiti affidati, ma come si diceva una volta, se avessi qualche colore in più nell’astuccio potrei fare un dipinto migliore; quindi la veglia resta per qualche supporto aggiuntivo nella vita con il diabete.

Momenti di riflessione

conti

Sta per finire un mese e cominciare un altro, in  questo arco di tempo le cose sotto il profilo del mio diabete non sono andate come volevo, per ragioni diverse non sono riuscito a governare bene la malattia. Sono stanco, non ho voglia di investigare sul perché, il per come di questa situazione; di autoanalisi ne ho già fatte anche troppe, adesso debbo prendere una pausa, aspetto venerdì quando vedrò la diabetologa per avere qualche soluzione fattibile ai problemi fin qui elencati ed espressi anche in precedenza nel corso di questo mese.

Un fatto è certo: l’avanzare dell’età, il logoramento psico-fisico del tempo che passa sono elementi concreti ed ineluttabili nella vita di un uomo, ed io con il mio trascorso di patologie ed evoluzione personale vado a sommare queste condizioni e al momento del conto sono problemi che pesano.

L’unica cosa che debbo cercare di fare in questo momento di riflessione è di recuperare la condizione mentale, lo stress accumulato, in una parola unica e univoca: rilassarmi; ritengo non ci sia altro da fare, anzi riuscire in questo sarebbe un grande risultato.