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Nuovo gadget

glucometro

All’orizzonte del diabete compare un nuovo strumento per la lettura della glicemia, si chiama Myglucohealth. Quali sono le novità proposte dal nuovo glucometro? La trasmissione dei dati al pc via USB o blutooth, oppure anche tramite telefonino al portale della Myglucohealth al relativo url http://www.myglucohealth.net con successiva analisi dei valori della glicemia e diagnosi online da parte dei medici del sito,  dimenticavo di informare che il profilo del diabetico e aggiornabile con tutti gli elementi riguardanti l’anagrafe sanitaria e simili.

La cosa interessante del nuovo strumento è che si può utilizzare anche dall’Italia ed è acquistabile direttamente online. Secondo le informazioni ricavate dalle recensioni presenti in rete, con l’impiego di questo glucometro si sostituirebbe il tradizionale diario della glicemia: comunque rimango sempre dell’avviso che è meglio provare per credere, prima.

I due lati della medaglia

giano bifronte

Cosa rende in fondo diverso il diabete di tipo 1 da quello di tipo 2 visto dal lato pratico del diabetico? Il primo è solitamente di lungo corso, dura tutta la vita poiché mediamente compare durante l’infanzia o l’adolescenza; inoltre presenta sintomi più o meno marcati come: l’ipoglicemia, la cheto acidosi, vomito ed altre manifestazioni fisiologiche. Il secondo tendenzialmente si appalesa in tarda età (anche se l’evoluzione sta cambiando rendendo più precoce l’esordio); dal punto di vista sintomatologico normalmente non da luogo a fastidi o dolori particolari, ed proprio questo il punto che fa differenza. Il diabete quindi come leggo dopo tanti anni di vita con questa condizione patologica? Semplice, la patologia diabetica e una malattia acida e conseguentemente corrosiva: nel diabete di tipo 1 se non tieni i valori dello zucchero nel sangue controllati la sua azione erosiva dell’intero organismo entra presto in azione, e  non solo con ipoglicemia, iperglicemia, cheto acidosi ma anche attraverso l’arrivo di altre complicazioni frutto della condizione di prima (vedi retinopatia, nefropatia, ecc.). Nel diabete di tipo 2 l’azione acido-corrosiva è ancora più subdola poiché essendo silente va quasi direttamente alla rottura del sistema (quando resta poco da fare nelle condizioni odierne) mediante la comparsa delle patologie legate alle stesse complicanze del diabete di tipo 1 (occhio, reni, cuore). Il paradigma testé espresso vuole cercare di rappresentare in modo semplice e chiaro cosa vuol dire e che comporta il diabete oggi.

Potrei anche cambiare idea

Microinfusore

Poco meno di un mese fa ho letto dei passi avanti fatti dai ricercatori USA per l’introduzione di un congegno meccanico che potrebbe avvicinarsi, per funzionalità e meccanismo, al cosiddetto pancreas artificiale. La ricerca di questo percorso è stata stimolata da tempo dalla JDRF (la Fondazione per la ricerca sul diabete giovanile – tipo 1), e l’annuncio fatto dall’ agenzia PR newwire circa la possibile messa in distribuzione per l’anno prossimo, di uno strumento in grado di fungere contestualmente da microinfusore dell’insulina, controllo continuo del livello di zucchero nel sangue ed in grado di arrestare l’infusione dell’ormone, nonché di allertare il diabetico circa l’insorgenza di un evento ipoglicemico; rappresenterebbe indubbiamente un bel passo avanti nella gestione quotidiana del diabete. Il punto di fondo al centro della notizia, pubblicata anche dai media italiani, è che resta sempre un annuncio  (peraltro fatto con largo anticipo) e siccome da un po’ di tempo in qua vedo molto vapore e poco solido la prudenza in questo caso è ancora d’obbligo. Ma qualora la tecnica diventasse veramente fruibile non nascondo il mio personale interesse a fare “da cavia”.

P.S.:In relazione alle notizie e commenti pubblicati da me lo scorso 29/6/09 (argomento lantus) posso cogliere l’occasione per anticipare i tempi circa il passaggio al microinfusore, visto che il 4/9/09 ho la visita di controllo del diabete.

Sommario delle puntate precedenti

Il bilancio delle vacanze con il diabete è passato ed il mio giudizio, la sintesi complessiva è sufficiente. Tra alti e bassi della glicemia la media dei valori si è attestata sui 160 mg/dl, ma quello che a me importa riguarda l’aver evitato eventi ipoglicemici ed iperglicemici importanti, ed essere riuscito a controllare sempre il livello dello zucchero nel sangue senza difficoltà. Ed ora che sono tornato tra le pareti domestiche un’altra cosa positiva che voglio sottolineare: staccare il computer, muoversi, è una terapia naturale che i più sottovalutano, ed invece deve essere prese come elemento integrato nella trattamento per il diabete. Le considerazione testé fatte le debbo tenere a mente per il continuo della vita di tutti i giorni, a mo di ammonimento. Adesso recupero le informazioni ed i contatti interrotti con il mondo esterno concernenti il diabete, a cominciare dallo spoglio della posta elettronica e dei preferiti dal web.

Il tempo stringe

Cominciano a ridursi i giorni residui di villeggiatura: oggi il programma prevede il tour in treno sulla linea panoramica “Vigezzina”. Il risveglio vede la glicemia su 225 mg/dl, una leggera alterazione, faccio 4 unità di insulina novorapid ed una colazione a base di latte con due fette di pane; e mi avvio a prendere il trenino. Ora di pranzo: il controllo del livello di zucchero nel sangue vede il valore attestato su 197 mg/dl, in questo contesto faccio 11 unità di insulina novomix 70 e pasteggio con una pasta asciutta al pesto e verdure al forno, senza pane. Il pomeriggio prevede una visita a Cannobio sulle rive del lago Maggiore. Arriva la volta della sera ed il consueto controllo della glicemia vede il suo valore posizionato su 153 mg/dl, di conseguenza faccio 6 unità di insulina novorapid e ceno con medaglioni di pollo guarniti con salsa di verdure, spinaci, pane e melone per un totale di 65 grammi in carboidrati. Alle ore 21 solita iniezione di 10 unita d’insulina lantus, poi il controllo della glicemia prima di andare a letto vede un valore di 174 mg/dl. Un’altra giornata con il diabete è passata, avanti con la prossima.

Restart

E sta per iniziare la seconda ed ultima parte della mia vacanza raccontata con il diabete. Un primo bilancio di questi giorni è sostanzialmente buono e positivo: i valori della glicemia, con i loro alti e bassi, si sono mantenuti all’interno di una cornice accettabile di riferimento, con una media di 160 mg/dl. La giornata di è cominciata con un valore di zucchero nel sangue pari a 145 mg/dl, ho fatto 4 unità di insulina novorapid ed a colazione il menù prevedeva: una tazza di latte, muesli. Il piano giornaliero prevede una escursione impegnativa nella Val Grande. A pranzo la glicemia è collocata su 80 mg/dl (verso le 10 ho fatto uno spuntino con barretta di cereali), le unità di insulina novomix 70 iniettate sono 7, il pranzo era fai da te: due panini con formaggio stagionato e verdure grigliate per un totale di 75 grammi in carboidrati. Nel pomeriggio prosegue l’escursione. La sera a cena la glicemia si trova a 120 mg/dl: faccio 5 unità di insulina novorapid e mi alimento una minestra di verdure, pane e insalata, per un totale di carboidrati in 60 grammi. Ore 21 iniezione di insulina lantus, controllo glicemico prima di a dormire pari 193 mg/dl. Notte.

Buona la prima

E mi avvio a concludere la prima settimana di vacanza, per cominciare la glicemia si trova a 305 mg/dl, evidentemente il timballo di verdure con frittata non è una combinazione leggera per mantenere lo zucchero nel sangue in equilibrio, lo metto in nota; il palinsesto prevede 8 unità di insulina novorapid, poiché anche oggi sono in movimento ne faccio 7; la colazione consiste in latte e quattro fette biscottate. Il tempo è incerto: oggi giro cittadino ad Domodossola. A mezzogiorno la glicemia si colloca su 200 mg/dl, faccio 11 unità di novomix quando da schema ne dovrei fare 12, ed il pranzo è composto da un piatto umido di verdure, pane e verdure crude, per un totale di 65 grammi in carboidrati. Nel pomeriggio prosegue il tour ossolano. La sera la glicemia e scesa a 150 mg/dl, faccio 5 unità di insulina novorapid e ceno con una pesce (merluzzo) gratinato, pane e verdure alla griglia, per un totale di 50 grammi in carboidrati. Ore 21 iniezione di insulina lantus, controllo glicemico prima di andare a dormire pari 133 mg/dl. Buon fine settimana a tutti.

Che si fa

A parte il diabete un altro tema che accompagna la mia fase vacanziera riguarda il controllo dell’ipertensione arteriosa, ad esempio il fatto che ieri ho fatto uno sbalzo altimetrico al passo del Sempione ha messo in evidenza un altro aspetto che debbo tenere a governo in questi giorni: la pressione del sangue, anche in considerazione dei miei precedenti patologici (leggero ictus nel 2004). La fase di inizio della nuova giornata vede la glicemia posizionata sul valore di 190 mg/dl: tutto sommato la lantus ha tenuto nel corso della notte, in questo contesto faccio 5 unità di insulina novorapid e una colazione composta da una tazza di latte e muesli, per un totale di 40 grammi in carboidrati. Il programma della giornata prevede un itinerario escursionistico in quel di Macugnaga.
Il contesto glicemico di pranzo è pari a 130 mg/dl, lo schema prevede 9 unità di insulina novomix ma in considerazione dell’esercizio fisico supplementare ne inietto 8, il pasto consiste in un piatto di pasta asciutta con salsa di verdure e contorno di insalata mista pari a 80 grammi di carboidrati. E continua il cammino. Si fa sera: la glicemia è posizionata su 125 mg/dl, praticamente ferma al palo, è l’occasione per fare 5 unità di insulina novorapid e cenare con un bella omelette, accompagnata da un timballo di verdure, senza pane, per un totale di carboidrati pari a 65 grammi. Ore 21 iniezione di insulina lantus (10 unità) e controllo della glicemia prima di coricarmi con un valore di 197 mg/dl.

Avanti tutta

L’avvio della giornata vede l’autocontrollo glicemico pari a 110 mg/dl, si comincia bene, faccio quattro unità di insulina novorapid e la colazione standard: latte e due fette di pane (50 grammi di carboidrati). L’itinerario di oggi prevede un giro attorno al passo del Sempione, piuttosto impegnativo, quindi ho curato la parte accessoria legata al diabete: zucchero e glucagone, della serie non si sa mai. A pranzo la glicemia è uguale a 68 mg/dl, faccio 7 unità di insulina novomix (una in meno rispetto allo standard, visto che mi devo muovere), e pranzo con polenta e funghi pari a 70 grammi di carboidrati. Il cammino continua. La sera lo zucchero nel sangue vede una valore pari a 111 mg/dl e di conseguenza faccio 5 unità di insulina novorapid. La cena prevede una fonduta di formaggi locali, verdure lessate e due fette medie di pane, per un totale in carboidrati pari a 45 grammi. Alle ore 21 iniezione di insulina lantus e prima andare a dormire la glicemia ha il valore di 210 mg/dl.

E si prosegue

Il racconto del diabete in vacanza prosegue: oggi la giornata prevede un giro, più o meno completo, tempo permettendo, nella valle Vigezzo in cui siamo alloggiati. L’avvio ha visto la glicemia assestarsi sui 265 mg/dl, penso che la cena precedente con formaggi (stagionati) annessi possa essere stata la causa di questo rimbalzo, comunque il dosaggio di insulina prevede 7 unità di novorapid ed una colazione standard: latte e due fette di pane (50 grammi di carboidrati); poi si cammina. Il pranzo vede la glicemia attestarsi sui 174 mg/dl, faccio 9 unità di insulina novomix e pranzo con una scodella di pasta asciutta condita con una salsa di funghi ed un contorno di insalata capricciosa per un totale di carboidrati pari a 73 grammi. Il diabete comincia a riallinearsi, ed il cammino prosegue. A cena lo zucchero nel sangue è pari a 119 mg/dl, faccio 5 unità di insulina novorapid e ceno con pane verdure miste al forno ed un arrosto di carni bianche, per un totale di carboidrati pari a 55 grammi. Alle ore 21 consueta iniezione di insulina lantus e prima di coricarmi faccio l’ultimo controllo della glicemia, uguale a 140 mg/dl.