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Avete un evento, manifestazione (sportiva e non), convegno sul diabete o legato ad esso? Se la risposta è sì fatemelo sapere attraverso l'invio dei dati e iinformazioni scrivendole nel form presente all'interno della pagina Scrivimi del blog. Le iniziative predette saranno publicizzate all'interno di questo spazio gratuitamente e immediatamente. Grazie per il vostro interesse Roberto Lambertini

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cibo

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Alla crema

Passato di verdure con piselli
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Tipo ricetta: minestre e zuppe
Autore: anonimo
Tempo preparazione: 40 mins
Tempo cottura: 30 mins
Tempo totale: 1 hour 10 mins
Porzione: 4
A voi oggi propongo un piatto umido, un altro classico nel suo genere: il passato di verdure con piselli, che, per le sue caratteristiche nutrizionali ben equilibrate e distribuite tra carboidrati, fibre ben fa al diabetico e al compenso glicemico. Un piatto valido in qualsiasi stagione sia come crema calda che fredda. Non mi resta che dire: buona degustazione.
Ingredienti
  • una confezione di verdure surgelate per minestrone g 450
  • piselli surgelati g 150
  • patata g 80
  • pancetta g 50
  • cipolla mondata g 40
  • olio d’oliva
  • dado
  • parmigiano
  • burro
  • sale
Istruzioni
  1. Sbucciamo la patata e tagliamola a minuscoli dadini. Facciamo bollire l. 1 d’acqua. Uniamo all’acqua giunta a bollore il dado, quindi versiamoci i dadini di patata e il contenuto della busta di verdure surgelate. Lasciamo riprendere il bollore e cuociamo per circa 30′. Tagliamo la pancetta a dadini e tritiamo finemente la cipolla. Soffriggiamo la cipolla e la pancetta in due cucchiaiate d’olio. Passiamo le verdure al passaverdure usando il dischetto medio e raccogliendo il passato nella pentola. Uniamo al passato il soffritto preparato. Sbollentiamo per 3′ i piselli. Versiamo nel passato anche i pisellini, ben scolati. Condiamo con 2 cucchiaiate di parmigiano e una noce di burro. Serviamo subito, ben caldo, ma proviamolo anche appena tiepido è altrettanto buono e gustoso.
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 197 Grassi: 11 Grassi saturi: 5 Grassi insaturi: 5 Carboidrati: 14 Zuccheri: 3 Fibre: 3 Proteine: 9 Colesterolo: 17

 

In forma con lo sformato

Sformato di lenticchie e spinaci
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Tipo ricetta: contorno di verdure
Autore: anonimo
Tempo preparazione: 35 mins
Tempo cottura: 30 mins
Tempo totale: 1 hour 5 mins
Porzione: 4
Cosa propongo oggi? Una ricetta veloce da preparare e ben assortita sotto il profilo nutrizionale poiché ancora una volta equilibrata e ricca di fibre, che ben si accompagna con questa stagione, indicata anche per coloro che debbono tener monitorato bene il fattore alimentare con il diabete. Lo sformato è un termine gastronomico che si riferisce a preparazioni, generalmente a base di verdura, impastate con uova o (come in questo caso) farina e poi cotte lentamente in uno stampo. Oggi si usa impropriamente anche il nome di “flan”. Non mi resta che augurare buon appetito!
Ingredienti
  • lenticchie – 150 g
  • spinaci – 400 g
  • limone – n. 1
  • alloro – n. 1 foglia
  • maggiorana – n. 2 rametti
  • olio di mais – n. 2 cucchiai
  • maizena – n. 1 cucchiaio
  • parmigiano grattugiato – n. 3 cucchiai
  • pepe – n. 1 pizzico
  • sale – n. 1 pizzico
Istruzioni
  1. - Cuocere le lenticchie in acqua con l´alloro e la maggiorana
  2. - Scolarle a fine cottura
  3. - Pulire e lavare accuratamente le foglie di spinaci
  4. - Cuocerle a vapore, strizzarle leggermente a fine cottura e strizzarle
  5. - Spremere 1 limone con lo spremiagrumi
  6. - Accendere il forno a 160°C
  7. - Sciogliere la maizena in acqua fredda
  8. - Amalgamare in una zuppiera le lenticchie, gli spinaci, la maizena e il parmigiano, salare e pepare
  9. - Ungere degli stampi e riempirli con l´amalgama
  10. - Cuocere a bagnomaria in forno per 30 minuti
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 177 Grassi: 10 Carboidrati: 13 Fibre: 3 Proteine: 8

 

Un’idea spunta

Imvoltini di bresaola a sorpresa
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Tipo ricetta: spuntino
Autore: anonimo
Tempo preparazione: 45 mins
Tempo cottura: 30 mins
Tempo totale: 1 hour 15 mins
Porzione: 4
La bella stagione apre il campo a idee da elaborare per arricchire i nostri momenti quotidiani di una pausa per una merenda o spuntino che al diabete male non fa anzi, nel manuale del bravo diabetico, come insegnano le dietiste, vanno preferiti pasti frammentati piuttosto che concentrati e carichi. La proposta odierna ha una compoente equilibrata bene tra carboidrati e proteine, nonché povera di grassi. La bresaola, magra e aromatica, si presta ottimamente a preparazioni di guarnizione o in bellavista. Per questo antipasto occorrono fette di bresaola da 12-15 centimetri di diametro, che possono essere arrotolate senza problemi. Spero sia di vosto gradimento e buona degustazione.
Ingredienti
  • bresaola – 200 g
  • riso – 150 g
  • peperoni – 500 g
  • rucola – 6 foglie
  • pomodori perini – n. 2
  • olio di oliva – n. 2 cucchiai
  • gelatina istantanea – mezza confezione
  • sale – q. b.
Istruzioni
  1. - Tagliare la bresaola in 8 fette
  2. - Lessare il riso in acqua salata
  3. - Abbrustolire i peperoni sulla fiamma pelarli e mondarli
  4. - Tagliarli in 12 falde
  5. - Pelare i pomodori, privarli dei semi e tagliarli a dadini
  6. - Mondare, lavare e asciugare le foglie di rucola
  7. - Tritarle e metterle in una terrina
  8. - Unire i pomodori, il sale e l´olio
  9. - Scolare il riso al dente
  10. - Passarlo sotto l´acqua fredda, sgocciolandolo bene
  11. - Versarlo nella terrina con i pomodori e mescolare accuratamente
  12. - Adagiare le falde di peperone sopra le fette di bresaola
  13. - Posarvi sopra il riso condito
  14. - Arrotolare le fette di bresaola in modo da formare degli involtini
  15. - Preparare la gelatina
  16. - Sistemare gli involtini su un piatto da portata e spennellarli con la gelatina
  17. - Lasciare raffreddare in frigorifero fin al momento di servire
Dose per persone: 100 gr Calorie: 363 Grassi: 10 Carboidrati: 37 Proteine: 32

L’ho fatta

Frittata di funghi
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Tipo ricetta: formaggi e uova
Autore: anonimo
Tempo preparazione: 60 mins
Tempo cottura: 50 mins
Tempo totale: 1 hour 50 mins
Porzione: 4
A tavola l’importante è variare per sia per affinare e raffinare il gusto e la gola che rendere più allegro e meno monotono il pasto. Oggi nell’ambito dei classici della cucina propongo una delle ricette straclassiche e apparentemente banali della storia della gastronomia. Si direbbe in questi casi: chiunque sa fare una frittata, sia in senso effettivo come ironico, ma il punto vero sta nel dargli sapore senza ammorbare il palato, e qui sbizzarritevi. Un piatto che per il diabete va bene come leggete voi stessi dalla tabella dei valori nutrizionali, unica avvertenza non arricchite il menu con altri cibi ricchi di grassi animali così da non alzare il colesterolo e avere effetti ritardanti sul piano della reazione nella glicemia. I funghi porcini nobilitano qualsiasi piatto, ma con un ripieno di funghi misti (gallinacchi, chiodini, russole, oltre che porcini) il gusto della frittata sarà più ricco e gradevole. Buon appetito!
Ingredienti
  • funghi porcini 300 g
  • olio d´oliva 1 cucchiaio
  • prezzemolo tritato 1 cucchiaio
  • peperoncino piccante n. 1
  • aglio 1 spicchio
  • uova n. 4
  • sale 1 pizzico
Istruzioni
  1. - Pulire accuratamente i funghi togliendo il piede terroso
  2. - Tagliarli a fettine
  3. - Lavarli velocemente e asciugarli, per impedire che si imbevano d´acqua
  4. - Cuocerli per 3/4 d´ora in una padella con aglio, prezzemolo, peperoncino
  5. spezzettato, 1/2 cucchiaio d´olio e sale
  6. - Rompere in una terrina le uova salarle e sbatterle con una forchetta
  7. - Scaldare 1/2 cucchiaio d´olio in un´altra padella
  8. - Versavi le uova
  9. - Distribuire nel mezzo i funghi appena la frittata si sarà rassodata
  10. - Ripiegare la frittata su sé stessa e completare la cottura
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 137 Grassi: 10 Carboidrati: 2 Fibre: 4 Proteine: 9 Colesterolo: 100

Dalla notte dei tempi

Mistura di verdure crude con salsa gialla
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Tipo ricetta: contorni
Autore: anonimo
Tempo preparazione: 30 mins
Tempo totale: 30 mins
Porzione: 4
Stiamo entrando nel cuore della primavera e la mia proposta settimanale per la tavola è fatta di un bel e buon contorno di verdure: un classico della cucina che fa bene al diabete e al suo bisogno di valori nutrizionali equilibrati nonché ricchi di fibre. Spero gradiate. Una insalata mista insaporita dalla salsa savora, una salsa di senape. La senape è una pianta originaria dell´Asia, dove cresceva spontanea. Si pensa che venne coltivata per la prima volta nel 3000 a.C. in India, venne poi esportata in occidente come spezia pregiata e infatti era già nota ai Romani, che la utilizzavano in svariate preparazioni. La senape ha proprietà leggermente conservanti, che assumevano una certa importanza in epoche remote. Il gusto particolare della senape è dato da un glucoside chiamato sinagrina per la senape nera e sinalbina per la senape bianca. La sinagrina contenuta nei semi scuri si scompone in acqua a causa di un enzima e libera sostanze dal sapore forte e pungente. Le preparazioni a base di senape sono dette “senapi” o più propriamente, “mostarde”. Quelle di tipo inglese sono più piccanti, mentre la più nota è quella di Digione.
Ingredienti
  • funghi 250 g
  • carota 80 g
  • finocchio 150 g
  • cuore di sedano 60 g
  • zucchina 80 g
  • uova n. 1
  • salsa savora n. 1 cucchiaio
  • timo n. 1 cucchiaio
  • maggiorana n. 1 cucchiaio
  • olio di semi di mais n. 3 cucchiai
  • succo di limone n. 3 cucchiai
  • sale
  • pepe
  • lattuga n. 1 cespo
Istruzioni
  1. - Mondare e lavare le verdure
  2. - Tagliarle a julienne
  3. - Mondare e lavare la lattuga
  4. - Disporle in una ciotola
  5. - Rassodare l´uovo
  6. - Pulire i funghi e affettarli sottilmente
  7. - Sistemare gli ortaggi in una insalatiera
  8. - Unire i funghi, il timo e la maggiorana
  9. - Riunire in una scodella il succo di limone, il sale, il pepe
  10. - Incorporare l´uovo setacciandolo, la salsa Savora e l´olio fino ad ottenere una salsa
  11. - Condire le verdure con la salsa
  12. - Mescolare accuratamente
  13. - Servire con la ciotola di lattuga
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 165 Grassi: 13 Carboidrati: 6 Fibre: 5 Proteine: 5

E per primo….

Maltagliati con fagioli
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Tipo ricetta: Primi piatti asciutti
Autore: anonimo
Tempo preparazione: 120 mins
Tempo cottura: 30 mins
Tempo totale: 2 hours 30 mins
Porzione: 6 persone
Lo so direte: questo comincia ad essere fissato con i piatti delle sue parti, l’Emilia, ma la cosa è puramente casuale sotto il profilo geografico, e questa la ricetta oltre ad essere un primo piatto, rappresenta un buon connubio di nutrienti tra carboidrati e fibre tanto per cominciare, quindi per il diabete e la sua alimentazione completa male non fa sennò non sarei qua. I maltagliati sono una pasta alimentare di origine emiliana, preparata generalmente come pasta fresca all´uovo, a forma di piccolo rombo irregolare. La ricetta qui suggerita è di origine modenese e si distingue per l´impiego di ingredienti molto sapidi (grana o parmigiano, pancetta). Come in tutte le paste o minestre di fagioli, importante è la qualità di questo ingrediente, soprattutto la fase di ammollo. Nelle versioni più rapide, i fagioli secchi possono essere sostituiti da fagioli in scatola (meglio i borlotti), in pratica già lessati.
Ingredienti
  • pasta all´uovo maltagliati – 230 g
  • pomodori pelati – 300 g
  • fagioli secchi – 220 g
  • cipolla – n.1
  • pancetta fresca – 80 g
  • aglio – n. 2 spicchi
  • prezzemolo – n. 1 ciuffo
  • dadi da brodo – n. 3
  • grana grattugiato – n. 2 cucchiai
  • olio di oliva – n. 3 cucchiai
Istruzioni
  1. - Mettere in ammollo in acqua fresca per dodici ore i fagioli
  2. - Sciacquarli e lessarli in due litri d´acqua per un´ora e 20
  3. - Tagliare a dadini la pancetta
  4. - Tritare la cipolla, il prezzemolo e l´aglio
  5. - Passare al setaccio o al passaverdura metà dei fagioli lessati
  6. - Versare l´olio in una pentola di terracotta e rosolare la cipolla e l´aglio
  7. - Aggiungere la pancetta e i fagioli interi
  8. - Mescolare e lasciare insaporire per pochi minuti
  9. - Versare la polpa di pelati, il purŠ di fagioli e allungare con l´acqua di cottura dei fagioli
  10. - Unire i dadi da brodo e lasciare cuocere per 20 minuti dall´ebollizione
  11. - Versare i maltagliati nella pentola e fare cuocere per 10 minuti
  12. - Spegnere e unire il prezzemolo, il grana grattugiato
  13. - Fare riposare prima di servire per alcuni minuti
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 451 Grassi: 21 Grassi saturi: 6 Grassi insaturi: 15 Carboidrati: 51,6 Zuccheri: 10 Fibre: 5 Proteine: 18 Colesterolo: 50

 

A rotoli

Rotolo di verdure
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Tipo ricetta: Pizze, Focacce e Torte salate
Autore: anonimo
Tempo preparazione: 90 mins
Tempo cottura: 45 mins
Tempo totale: 2 hours 15 mins
Porzione: 4 persone
La ricetta odierna anch’essa appartiene al novero dei classici e ben si attaglia alla stagione attuale. E’ un piatto ricco di nutrienti quindi a mio avviso nella dieta giornaliera del diabetico la collocherei senz’altro a cena, al posto del pane ad esempio, per quanti, come me, si esercitano nella conta dei carboidrati. Il rotolo di pasta stesa è una ricetta popolare emiliana, preparato con pasta casalinga arrotolata intorno ad un ripieno, generalmente di verdure e/o formaggio. Il rotolo si può affettare e consumare freddo, come antipasto.
Ingredienti
  • arina integrale -250 g
  • ricotta – 320 g
  • uova – n. 3
  • tuorlo d´uovo -n. 2
  • parmigiano grattugiato – n. 3 cucchiai
  • aglio – n. 1 spicchio
  • prezzemolo – n. 1 ciuffo
  • burro – n. 1 noce
  • olio di oliva – n. 2 cucchiai
  • sale – q.b.
  • pepe – q.b.
Istruzioni
  1. - Amalgamare la farina integrale con 100g di ricotta, 1 uovo, il sale e, se necessario, un po´ d´acqua
  2. - Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo
  3. - Raccoglierlo a palla e coprirlo
  4. - Lasciare riposare in luogo tiepido
  5. - Tritare l´aglio e il prezzemolo
  6. - Mondare, lavare e sbollentare in acqua bollente salata le verdure
  7. - Scolare e tagliare a pezzi
  8. - Cuocerle con l´olio in una padella
  9. - Spolverizzare con il trito d´aglio e prezzemolo
  10. - Cuocere per alcuni minuti
  11. - Sbattere in una terrina 2 uova e il tuorlo
  12. - Condire con sale e pepe
  13. - Aggiungere setacciandola la ricotta
  14. - Unire il parmigiano, le verdure e mescolare
  15. - Tirare la pasta in una sfoglia sottile, dandole una forma rettangolare
  16. - Distribuire sopra il composto di verdure
  17. - Arrotolare su se stessa la sfoglia
  18. - Accendere il forno a 180°C
  19. - Sbattere il tuorlo d´uovo
  20. - Spennellarlo sui bordi del rotolo per saldarlo
  21. - Imburrare una placca da forno
  22. - Adagiare il rotolo di verdure
  23. - Spennellarlo con il restante tuorlo d´uovo
  24. - Cuocere in forno per 45 minuti
  25. - Servire caldo
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 524 Grassi: 26,8 Grassi saturi: 15 Grassi insaturi: 11 Carboidrati: 46,6 Zuccheri: 25 Fibre: 1 Proteine: 26,9 Colesterolo: 50

I classici fan bene (quasi sempre)

Sogliola alla calabrese
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Tipo ricetta: secondo di pesce
Autore: anonimo
Tempo preparazione: 30 mins
Tempo cottura: 15 mins
Tempo totale: 45 mins
Porzione: 4 persone
Ritorno con una ricetta classica per le nostre tavole e naturalmente ben combinata come soluzione alimentare e nutrizionale a noi diabetici: lo si evince dalle calorie e tutti ggli altri componenti compresi. La sogliola è uno dei pesci più ricercati ed apprezzati per la bontà della sua carne. E´ un pesce di mare che vive in fondali profondi, è di forma appiattita ed ha gli occhi sul lato in cui la pelle è di colore bruno-verdastro. La parte inferiore del corpo è di colore bianco e solitamente è la parte che la sogliola adagia sui fondali. Dotata di carni magre e facilmente sfilettabili, la sogliola si presta con sicurezza all´alimentazione dei bambini e degli anziani. La sogliola è prevalentemente utilizzata in forma di filetto e viene sovente commercializzata in forma congelata. La sogliola è il pesce a cui la cucina europea dedica più ricette.
Ingredienti
  • sogliole – 600 g
  • cipolla – 1/2
  • aglio – 2 spicchi
  • peperoni dolci gialli – 250 g
  • pomodori pelati – 300 g
  • olio d´oliva extravergine – 1/2 cucchiaio)
  • sale – 4 pizzichi
Istruzioni
  1. - Lavare e pulire le sogliole (4 sogliole da 150 g)
  2. - Sventrarle e togliere loro la pelle
  3. - Affettare finemente la cipolla
  4. - Lavare e pulire dai semi i peperoni
  5. - Tagliarli a listarelle
  6. - Scolare e spezzettare la polpa di pomodoro
  7. - Soffriggere la cipolla con l´olio e 2 spicchi d´aglio in un tegame di coccio
  8. - Eliminare gli spicchi d´aglio
  9. - Unire la polpa di pomodoro e i peperoni
  10. - Salare e cuocere a fuoco lento per 15 minuti
  11. - Mettere le sogliole nel tegame e coprire
  12. - Cuocere a fuoco lento
  13. - Scuotere di tanto in tanto il tegame sino a completare la cottura
Dose per persone: 150 grammi Calorie: 107 Grassi: 3 Grassi saturi: 2,5 Grassi insaturi: 0,5 Carboidrati: 5 Zuccheri: 0 Fibre: 1 Proteine: 13 Colesterolo: 20
Note

Metodo cottura: brasatura.

Avvolti dal sapore

Involtini di verza
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Tipo ricetta: secondo
Autore: anonimo
Tempo preparazione: 60 mins
Tempo cottura: 40 mins
Tempo totale: 1 hour 40 mins
Porzione: 4 persone
I nostri referti di laboratorio come per un tocco di magia trasformiamoli in foglie di verza con cui poi farli diventare succulenti involtini, e voilà avremo una interessante proposta di secondo da portare a tavola, ben tollerata e distribuita per il diabete e le sue esigenze nutrizionali e quelle di tutta la popolazione. Una ricetta di facile realizzazione che ben si aggrada con la corrente stagione, quindi cosa mi resta da dire? Buona preparazione e degustazione!
Ingredienti
  • 6 larghe foglie di verza
  • fave secche, da ammollare, g 100
  • pecorino fresco grattugiato g 100
  • ricotta g 100
  • prosciutto crudo g 70
  • scalogno
  • prezzemolo
  • olio extravergine
  • sale
  • pepe
Istruzioni
  1. Mettiamo le fave in ammollo per una notte poi lessiamole per 40′ in pentola a pressione (o nella pentola normale per circa un’ora e 10′); scoliamole, passiamole al passaverdura e lavoriamole in purè con l’aggiunta del pecorino grattugiato, la ricotta, sale, pepe e un filo d’olio. Lessiamo le foglie di verza, scoliamole al dente, allarghiamole su un canovaccio poi tagliamole a metà, lungo la costa centrale; sulle mezze foglie distribuiamo il purè di fave e chiudiamo ad involtino. Passiamo al mixer il prosciutto crudo insieme con un piccolo scalogno, g 150 di olio extravergine, un mazzetto di prezzemolo, sale, pepe, ottenendo una salsina per condire gli involtini di verza, serviamoli accompagnati con fettine di pane casereccio tostate in forno.
Dose per persone: 100 grammi Calorie: 415 Grassi: 34 Grassi saturi: 8 Grassi insaturi: 25 Carboidrati: 12 Zuccheri: 7 Fibre: 2 Proteine: 14 Colesterolo: 35

Fare a meno si può?

Carnevale che festa! Festa? Direi un’aggiunta di condimento alla domenica per le famiglie e i giovani e proprio oggi secondo il calendario tradizionale è, sarebbe martedì grasso il giorno con qui si chiude il carnevale e da domani comincerebbe la quaresima: il periodo d’espiazione dei peccati, di digiuno e alimentazione morigerata priva di carni nel periodo che precede la Pasqua. Ma il sentire delle feste ha un impatto prevalentemente speculare, il venire meno del senso d’appartenenza in molti lati della vita quotidiana si manifesta proprio negli eventi collettivi che vengono trasmessi già all’uomo fin da piccolo. Festa intesa come assenza d’impegno, si sta a casa dal lavoro, scuola, c’è un regalo, si vedono i parenti e poi basta. Il perché si fa festa se lo chiediamo a bimbi e ragazzi le risposte saranno le più diverse e disparate: una delle più classiche, circa il Natale era naturalmente non legata alla nascita di Cristo, ma al compleanno di babbo Natale il quale aveva inventato la famosa bibita… Beh per una persona attenta alla storia e ai cambiamenti sociali, anche in campo nutrizionale e salutistico, non può passare inosservato un dato positivo del passare dei tempi: quando ero ragazzo la quaresima era un momento bello da vivere, la tradizione veniva ancora sentita e mangiare in modo leggero senza essere di peso rappresentava una fase in cui mi trovavo a mio agio. Oggi l’unica limitazione concessa è rappresentata dalla tolleranza fisica, dal rigetto del cibo, nei nostri territori per fortuna non manca niente di alimentare e il digiuno, la moderazione alimentare rappresenta qualcosa di singolare, magari eccentrico, quando invece non è così. Ultimamente ho letto diversi articoli specialistici che rivalutano il digiuno per brevi periodi, come aiuto per determinate condizioni patologiche: malattie del metabolismo e Alzheimer; insomma un giorno non di più. Nel passato di mia iniziativa ho praticato per un giorno soltanto, ripetuto nel corso dell’anno in tre occasioni, l’astensione dal cibo, senza problemi con il diabete, anzi con equilibrio di valori ben attestato. Come facevo? La procedura è semplice: effettuavo l’iniezione d’insulina basale regolarmente poi a intervalli di quattro ore controllavo la glicemia, se tutto procedeva senza intoppi mantenevo il fabbisogno insulinico solo tramite la basica altrimenti effettuavo una piccola correzione di una massimo due unità con la rapida. Solo una volta ebbi a che fare con una ipoglicemia e naturalmente eseguii le procedure solite per questo caso: ovvero due bustine di zucchero dissolte nell’acqua. Per completare la descrizione sottolineo come una giorno di digiuno lo effettuavo solo o di sabato o di domenica, sia per non incorrere in problemi con il lavoro e consumo eccessivo d’energia che per avere la situazione sotto controllo. La mia mia esperienza di stacco mi ha aiutato sia sotto il profilo mentale che emotivo, per quello fisico non avevo un gran bisogno, ma d’altronde la condizione è sempre soggettiva.

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Il Diabete, come conviverci e saper gestirlo, possibilmente senza problemi e complicazioni. Una risorsa in più a disposizione. Roberto Lambertini

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