Alla crema
| Passato di verdure con piselli |
- una confezione di verdure surgelate per minestrone g 450
- piselli surgelati g 150
- patata g 80
- pancetta g 50
- cipolla mondata g 40
- olio d’oliva
- dado
- parmigiano
- burro
- sale
- Sbucciamo la patata e tagliamola a minuscoli dadini. Facciamo bollire l. 1 d’acqua. Uniamo all’acqua giunta a bollore il dado, quindi versiamoci i dadini di patata e il contenuto della busta di verdure surgelate. Lasciamo riprendere il bollore e cuociamo per circa 30′. Tagliamo la pancetta a dadini e tritiamo finemente la cipolla. Soffriggiamo la cipolla e la pancetta in due cucchiaiate d’olio. Passiamo le verdure al passaverdure usando il dischetto medio e raccogliendo il passato nella pentola. Uniamo al passato il soffritto preparato. Sbollentiamo per 3′ i piselli. Versiamo nel passato anche i pisellini, ben scolati. Condiamo con 2 cucchiaiate di parmigiano e una noce di burro. Serviamo subito, ben caldo, ma proviamolo anche appena tiepido è altrettanto buono e gustoso.
In forma con lo sformato
| Sformato di lenticchie e spinaci |
- lenticchie – 150 g
- spinaci – 400 g
- limone – n. 1
- alloro – n. 1 foglia
- maggiorana – n. 2 rametti
- olio di mais – n. 2 cucchiai
- maizena – n. 1 cucchiaio
- parmigiano grattugiato – n. 3 cucchiai
- pepe – n. 1 pizzico
- sale – n. 1 pizzico
- - Cuocere le lenticchie in acqua con l´alloro e la maggiorana
- - Scolarle a fine cottura
- - Pulire e lavare accuratamente le foglie di spinaci
- - Cuocerle a vapore, strizzarle leggermente a fine cottura e strizzarle
- - Spremere 1 limone con lo spremiagrumi
- - Accendere il forno a 160°C
- - Sciogliere la maizena in acqua fredda
- - Amalgamare in una zuppiera le lenticchie, gli spinaci, la maizena e il parmigiano, salare e pepare
- - Ungere degli stampi e riempirli con l´amalgama
- - Cuocere a bagnomaria in forno per 30 minuti
Un’idea spunta
| Imvoltini di bresaola a sorpresa |
- bresaola – 200 g
- riso – 150 g
- peperoni – 500 g
- rucola – 6 foglie
- pomodori perini – n. 2
- olio di oliva – n. 2 cucchiai
- gelatina istantanea – mezza confezione
- sale – q. b.
- - Tagliare la bresaola in 8 fette
- - Lessare il riso in acqua salata
- - Abbrustolire i peperoni sulla fiamma pelarli e mondarli
- - Tagliarli in 12 falde
- - Pelare i pomodori, privarli dei semi e tagliarli a dadini
- - Mondare, lavare e asciugare le foglie di rucola
- - Tritarle e metterle in una terrina
- - Unire i pomodori, il sale e l´olio
- - Scolare il riso al dente
- - Passarlo sotto l´acqua fredda, sgocciolandolo bene
- - Versarlo nella terrina con i pomodori e mescolare accuratamente
- - Adagiare le falde di peperone sopra le fette di bresaola
- - Posarvi sopra il riso condito
- - Arrotolare le fette di bresaola in modo da formare degli involtini
- - Preparare la gelatina
- - Sistemare gli involtini su un piatto da portata e spennellarli con la gelatina
- - Lasciare raffreddare in frigorifero fin al momento di servire
L’ho fatta
| Frittata di funghi |
- funghi porcini 300 g
- olio d´oliva 1 cucchiaio
- prezzemolo tritato 1 cucchiaio
- peperoncino piccante n. 1
- aglio 1 spicchio
- uova n. 4
- sale 1 pizzico
- - Pulire accuratamente i funghi togliendo il piede terroso
- - Tagliarli a fettine
- - Lavarli velocemente e asciugarli, per impedire che si imbevano d´acqua
- - Cuocerli per 3/4 d´ora in una padella con aglio, prezzemolo, peperoncino
- spezzettato, 1/2 cucchiaio d´olio e sale
- - Rompere in una terrina le uova salarle e sbatterle con una forchetta
- - Scaldare 1/2 cucchiaio d´olio in un´altra padella
- - Versavi le uova
- - Distribuire nel mezzo i funghi appena la frittata si sarà rassodata
- - Ripiegare la frittata su sé stessa e completare la cottura
Dalla notte dei tempi
| Mistura di verdure crude con salsa gialla |
- funghi 250 g
- carota 80 g
- finocchio 150 g
- cuore di sedano 60 g
- zucchina 80 g
- uova n. 1
- salsa savora n. 1 cucchiaio
- timo n. 1 cucchiaio
- maggiorana n. 1 cucchiaio
- olio di semi di mais n. 3 cucchiai
- succo di limone n. 3 cucchiai
- sale
- pepe
- lattuga n. 1 cespo
- - Mondare e lavare le verdure
- - Tagliarle a julienne
- - Mondare e lavare la lattuga
- - Disporle in una ciotola
- - Rassodare l´uovo
- - Pulire i funghi e affettarli sottilmente
- - Sistemare gli ortaggi in una insalatiera
- - Unire i funghi, il timo e la maggiorana
- - Riunire in una scodella il succo di limone, il sale, il pepe
- - Incorporare l´uovo setacciandolo, la salsa Savora e l´olio fino ad ottenere una salsa
- - Condire le verdure con la salsa
- - Mescolare accuratamente
- - Servire con la ciotola di lattuga
E per primo….
| Maltagliati con fagioli |
- pasta all´uovo maltagliati – 230 g
- pomodori pelati – 300 g
- fagioli secchi – 220 g
- cipolla – n.1
- pancetta fresca – 80 g
- aglio – n. 2 spicchi
- prezzemolo – n. 1 ciuffo
- dadi da brodo – n. 3
- grana grattugiato – n. 2 cucchiai
- olio di oliva – n. 3 cucchiai
- - Mettere in ammollo in acqua fresca per dodici ore i fagioli
- - Sciacquarli e lessarli in due litri d´acqua per un´ora e 20
- - Tagliare a dadini la pancetta
- - Tritare la cipolla, il prezzemolo e l´aglio
- - Passare al setaccio o al passaverdura metà dei fagioli lessati
- - Versare l´olio in una pentola di terracotta e rosolare la cipolla e l´aglio
- - Aggiungere la pancetta e i fagioli interi
- - Mescolare e lasciare insaporire per pochi minuti
- - Versare la polpa di pelati, il purŠ di fagioli e allungare con l´acqua di cottura dei fagioli
- - Unire i dadi da brodo e lasciare cuocere per 20 minuti dall´ebollizione
- - Versare i maltagliati nella pentola e fare cuocere per 10 minuti
- - Spegnere e unire il prezzemolo, il grana grattugiato
- - Fare riposare prima di servire per alcuni minuti
A rotoli
| Rotolo di verdure |
- arina integrale -250 g
- ricotta – 320 g
- uova – n. 3
- tuorlo d´uovo -n. 2
- parmigiano grattugiato – n. 3 cucchiai
- aglio – n. 1 spicchio
- prezzemolo – n. 1 ciuffo
- burro – n. 1 noce
- olio di oliva – n. 2 cucchiai
- sale – q.b.
- pepe – q.b.
- - Amalgamare la farina integrale con 100g di ricotta, 1 uovo, il sale e, se necessario, un po´ d´acqua
- - Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo
- - Raccoglierlo a palla e coprirlo
- - Lasciare riposare in luogo tiepido
- - Tritare l´aglio e il prezzemolo
- - Mondare, lavare e sbollentare in acqua bollente salata le verdure
- - Scolare e tagliare a pezzi
- - Cuocerle con l´olio in una padella
- - Spolverizzare con il trito d´aglio e prezzemolo
- - Cuocere per alcuni minuti
- - Sbattere in una terrina 2 uova e il tuorlo
- - Condire con sale e pepe
- - Aggiungere setacciandola la ricotta
- - Unire il parmigiano, le verdure e mescolare
- - Tirare la pasta in una sfoglia sottile, dandole una forma rettangolare
- - Distribuire sopra il composto di verdure
- - Arrotolare su se stessa la sfoglia
- - Accendere il forno a 180°C
- - Sbattere il tuorlo d´uovo
- - Spennellarlo sui bordi del rotolo per saldarlo
- - Imburrare una placca da forno
- - Adagiare il rotolo di verdure
- - Spennellarlo con il restante tuorlo d´uovo
- - Cuocere in forno per 45 minuti
- - Servire caldo
I classici fan bene (quasi sempre)
| Sogliola alla calabrese |
- sogliole – 600 g
- cipolla – 1/2
- aglio – 2 spicchi
- peperoni dolci gialli – 250 g
- pomodori pelati – 300 g
- olio d´oliva extravergine – 1/2 cucchiaio)
- sale – 4 pizzichi
- - Lavare e pulire le sogliole (4 sogliole da 150 g)
- - Sventrarle e togliere loro la pelle
- - Affettare finemente la cipolla
- - Lavare e pulire dai semi i peperoni
- - Tagliarli a listarelle
- - Scolare e spezzettare la polpa di pomodoro
- - Soffriggere la cipolla con l´olio e 2 spicchi d´aglio in un tegame di coccio
- - Eliminare gli spicchi d´aglio
- - Unire la polpa di pomodoro e i peperoni
- - Salare e cuocere a fuoco lento per 15 minuti
- - Mettere le sogliole nel tegame e coprire
- - Cuocere a fuoco lento
- - Scuotere di tanto in tanto il tegame sino a completare la cottura
Metodo cottura: brasatura.
Avvolti dal sapore
| Involtini di verza |
- 6 larghe foglie di verza
- fave secche, da ammollare, g 100
- pecorino fresco grattugiato g 100
- ricotta g 100
- prosciutto crudo g 70
- scalogno
- prezzemolo
- olio extravergine
- sale
- pepe
- Mettiamo le fave in ammollo per una notte poi lessiamole per 40′ in pentola a pressione (o nella pentola normale per circa un’ora e 10′); scoliamole, passiamole al passaverdura e lavoriamole in purè con l’aggiunta del pecorino grattugiato, la ricotta, sale, pepe e un filo d’olio. Lessiamo le foglie di verza, scoliamole al dente, allarghiamole su un canovaccio poi tagliamole a metà, lungo la costa centrale; sulle mezze foglie distribuiamo il purè di fave e chiudiamo ad involtino. Passiamo al mixer il prosciutto crudo insieme con un piccolo scalogno, g 150 di olio extravergine, un mazzetto di prezzemolo, sale, pepe, ottenendo una salsina per condire gli involtini di verza, serviamoli accompagnati con fettine di pane casereccio tostate in forno.
Fare a meno si può?
Carnevale che festa! Festa? Direi un’aggiunta di condimento alla domenica per le famiglie e i giovani e proprio oggi secondo il calendario tradizionale è, sarebbe martedì grasso il giorno con qui si chiude il carnevale e da domani comincerebbe la quaresima: il periodo d’espiazione dei peccati, di digiuno e alimentazione morigerata priva di carni nel periodo che precede la Pasqua. Ma il sentire delle feste ha un impatto prevalentemente speculare, il venire meno del senso d’appartenenza in molti lati della vita quotidiana si manifesta proprio negli eventi collettivi che vengono trasmessi già all’uomo fin da piccolo. Festa intesa come assenza d’impegno, si sta a casa dal lavoro, scuola, c’è un regalo, si vedono i parenti e poi basta. Il perché si fa festa se lo chiediamo a bimbi e ragazzi le risposte saranno le più diverse e disparate: una delle più classiche, circa il Natale era naturalmente non legata alla nascita di Cristo, ma al compleanno di babbo Natale il quale aveva inventato la famosa bibita… Beh per una persona attenta alla storia e ai cambiamenti sociali, anche in campo nutrizionale e salutistico, non può passare inosservato un dato positivo del passare dei tempi: quando ero ragazzo la quaresima era un momento bello da vivere, la tradizione veniva ancora sentita e mangiare in modo leggero senza essere di peso rappresentava una fase in cui mi trovavo a mio agio. Oggi l’unica limitazione concessa è rappresentata dalla tolleranza fisica, dal rigetto del cibo, nei nostri territori per fortuna non manca niente di alimentare e il digiuno, la moderazione alimentare rappresenta qualcosa di singolare, magari eccentrico, quando invece non è così. Ultimamente ho letto diversi articoli specialistici che rivalutano il digiuno per brevi periodi, come aiuto per determinate condizioni patologiche: malattie del metabolismo e Alzheimer; insomma un giorno non di più. Nel passato di mia iniziativa ho praticato per un giorno soltanto, ripetuto nel corso dell’anno in tre occasioni, l’astensione dal cibo, senza problemi con il diabete, anzi con equilibrio di valori ben attestato. Come facevo? La procedura è semplice: effettuavo l’iniezione d’insulina basale regolarmente poi a intervalli di quattro ore controllavo la glicemia, se tutto procedeva senza intoppi mantenevo il fabbisogno insulinico solo tramite la basica altrimenti effettuavo una piccola correzione di una massimo due unità con la rapida. Solo una volta ebbi a che fare con una ipoglicemia e naturalmente eseguii le procedure solite per questo caso: ovvero due bustine di zucchero dissolte nell’acqua. Per completare la descrizione sottolineo come una giorno di digiuno lo effettuavo solo o di sabato o di domenica, sia per non incorrere in problemi con il lavoro e consumo eccessivo d’energia che per avere la situazione sotto controllo. La mia mia esperienza di stacco mi ha aiutato sia sotto il profilo mentale che emotivo, per quello fisico non avevo un gran bisogno, ma d’altronde la condizione è sempre soggettiva.






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