Uno studio internazionale rivela enormi differenze nei prezzi e nell’accessibilità dei medicinali essenziali tra nazioni ricche e povere, con disuguaglianze che mettono a rischio milioni di vite
Il prezzo della salute: quando le cure salvavita diventano un lusso
Nel mondo, la salute non ha lo stesso prezzo per tutti. Un recente studio internazionale, condotto su 72 mercati in 87 Paesi, ha messo in luce profonde disuguaglianze nei costi e nella disponibilità dei farmaci essenziali inclusi nell’elenco modello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
L’analisi, basata su dati del 2022 forniti da IQVIA, ha esaminato 549 medicinali essenziali utilizzando indici dei prezzi di Laspeyres e correggendo le cifre per la parità di potere d’acquisto. Il risultato è una fotografia globale che lascia poco spazio all’ottimismo: il prezzo e l’accesso a cure fondamentali dipendono in modo drammatico dal luogo in cui si vive.
Prezzi che cambiano da continente a continente
Le differenze sono estreme. In Germania, Paese di riferimento dello studio, erano disponibili l’80% dei farmaci analizzati. In Kuwait la disponibilità scendeva al 41%. Sul fronte dei prezzi, il Libano rappresenta un caso emblematico: i farmaci costano in media il 18,1% rispetto alla Germania. All’opposto, negli Stati Uniti il prezzo medio è circa tre volte superiore.
Quando i prezzi vengono analizzati senza tenere conto del potere d’acquisto, i Paesi più ricchi tendono ad avere medicinali più cari (R = 0,30; P = 0,01). Ma aggiustando i dati per la parità di potere d’acquisto, la tendenza si inverte (R = −0,35; P = 0,003): le nazioni ad alto reddito risultano avere, in termini reali, farmaci meno costosi.
Il vero costo: giorni di lavoro per un mese di cura
Lo studio ha anche calcolato quanti giorni di salario minimo servono per acquistare un mese di trattamento di 8 farmaci salvavita. In Europa e nel Pacifico occidentale l’accessibilità è maggiore, mentre in Africa e Sud-est asiatico anche un solo ciclo di cura può assorbire settimane di lavoro.
Questa distanza tra disponibilità e capacità economica mette in luce un problema strutturale: in molte aree del pianeta, non è la scienza a mancare, ma il denaro per accedervi.
Una questione di giustizia sanitaria globale
I dati parlano chiaro: la geografia della salute è disegnata più dal portafoglio che dal bisogno medico. Farmaci che in un Paese sono facilmente reperibili e a prezzi accessibili, altrove diventano un privilegio irraggiungibile.
Secondo i ricercatori, la risposta deve essere globale: servono politiche coordinate per fissare prezzi equi e sistemi di approvvigionamento che garantiscano accesso universale ai farmaci essenziali, altrimenti milioni di vite continueranno a dipendere più dal reddito che dalla medicina.
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Lo studio integrale è pubblicato su JAMA il 15 agosto 2025.
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