
Esplorando i Mondi Interiori e la Consapevolezza Alimentare: Percorsi di Crescita Personale
Un viaggio attraverso le emozioni umane e la connessione con il cibo nei libri di Roberto Lambertini.
Recensione: Un Viaggio tra Mondi Interiori e Consapevolezza Alimentare nei Libri di Roberto Lambertini
Roberto Lambertini ci regala quattro opere straordinarie: “Mangio La Vita“, “Io Mangio Così“, “Esperienze di vita: Antologia racconti” e il best seller “Tracce di nulla: Le 100 stanze del sentire“, che esplorano con sensibilità e profondità temi universali come la crescita personale e la relazione con il cibo. Questi libri, pur trattando argomenti apparentemente distinti, condividono un obiettivo comune: accompagnare il lettore in un viaggio di scoperta e riflessione interiore.
Mangio La Vita
Ogni racconto riportato è un frammento di esperienza umana, un’istantanea che cattura il cuore e l’anima dei protagonisti, invitandoti a condividere le loro gioie, le loro lotte e i loro momenti di crescita.
La vita è un banchetto in cui ciascuno di noi è invitato a prendere posto, eppure spesso dimentichiamo di gustarne ogni portata. Troppo spesso ci lasciamo distrarre dai pensieri del passato o dell’avvenire, trascurando il presente, che è l’unico momento che abbiamo veramente a nostra disposizione. Nei racconti che troverai qui, ho cercato di catturare quell’attimo fuggente, quel sapore unico di ogni istante.
Nel racconto “Sotto il Cielo Arancione”, immergiti nella storia di Giulia, una giovane pittrice che scopre la bellezza del mondo attraverso i suoi quadri e il calore di una relazione inaspettata. Scopri come anche un semplice tramonto può trasformarsi in un’esperienza che tocca l’anima.
In “I Fili del Destino”, segui le vite intrecciate di tre estranei, ciascuno lottando con il proprio passato e cercando un futuro migliore. Attraverso le loro connessioni inaspettate, impareranno che ogni incontro può cambiare il corso delle cose in modi imprevedibili.
E poi c’è “Ristorante dei Ricordi”, dove un anziano chef, Matteo, rivive i momenti salienti della sua vita attraverso i piatti che crea. Questo racconto ci ricorda che ogni aroma e sapore può risvegliare emozioni sepolte nel profondo del nostro essere.
Questi sono solo tre degli undici racconti presenti in questa antologia, ognuno con il potere di incantarti e farti riflettere. L’obiettivo di “Mangio La Vita” è quello di invogliarti a rallentare, a guardarti intorno e ad assaporare ogni momento, proprio come faresti con un pasto prelibato.
La vita è breve, ma può essere profonda e significativa. Attraverso queste storie, spero che tu possa trovare ispirazione per abbracciare ogni istante, per apprezzare le persone che ti circondano e per nutrire la tua anima con esperienze che ti arricchiranno.
“Io Mangio Così”: Un Approccio Consapevole all’Alimentazione
Con “Io Mangio Così“, Lambertini affronta un tema altrettanto importante e personale: la nostra relazione con il cibo. In un’epoca in cui l’alimentazione è sempre più al centro del dibattito pubblico, questo libro offre una guida completa e accessibile per comprendere meglio il nostro rapporto con il cibo.
L’autore, con la sua vasta esperienza nel campo della nutrizione, fornisce non solo nozioni tecniche sugli aspetti fondamentali della dieta, ma esplora anche le dimensioni culturali, sociali ed emotive legate al cibo. “Io Mangio Così” è un testo che va oltre le semplici raccomandazioni nutrizionali; è un invito a riflettere su come ciò che mangiamo influenzi non solo il nostro corpo, ma anche il nostro spirito e il nostro impatto sul mondo.
Lambertini condivide storie personali e testimonianze di persone che hanno trasformato le proprie vite grazie a scelte alimentari più consapevoli. Queste narrazioni fungono da ispirazione per il lettore, spingendolo a esaminare le proprie abitudini e a considerare cambiamenti che possano portare a un maggiore benessere.
Il libro non si limita alla teoria; offre anche suggerimenti pratici su come implementare una dieta sana e sostenibile nella vita quotidiana. Le ricette incluse dimostrano che mangiare bene non significa rinunciare al gusto, ma piuttosto adottare un approccio più equilibrato e appagante alla cucina.
Esperienze di vita: Antologia racconti
Ci sono anni che si lasciano raccontare senza fare resistenza, scorrono come un fiume in pianura, con curve gentili e rive che profumano di erba tagliata. E poi ci sono anni che si rompono in schegge, che chiedono voce, che pretendono un taccuino, una sera quieta, la pazienza di riascoltare il battito del mondo. Dal 1969 al 2022 ho vissuto molte vite, o forse l’unica che a ogni stagione cambia passo, abito, colore. Ho raccolto frammenti, appunti, respiri. Ho messo da parte volti e strade, treni presi e treni persi, parole trovate nel cassetto della cucina e silenzi appoggiati sul davanzale. Questi racconti sono nati così, senza clamore, come pane quotidiano, come il rito antico di chi apre la finestra al mattino e guarda il cielo per capire che tempo farà dentro di sé.
Quarantacinque storie, più quattro che brillano ai margini, erotiche nel senso più largo e dignitoso del termine, cioè dedicate alla fame di relazione, alla pelle che ricorda, al tremito che svela l’umano. In questa antologia non ho cercato l’effetto, ho cercato la verità possibile di ogni istante; l’ho corteggiata con passo lento, con una grammatica che sa ancora dire per favore e grazie, con l’attenzione devota alle piccole cose che fanno la grande trama. Ogni racconto è un gesto, una visita, un tentativo di salvezza. Perché scrivere non è mai una parata, è piuttosto un ritorno a casa, un rammendo della memoria, un parlare sottovoce a chi non c’è più e a chi forse sta per arrivare.
Il 1969 per me non è solo un numero, è un odore di carta e di inchiostro, è una luce obliqua che entra dalla persiana, è la sensazione che tutto cominci davvero. Da allora le parole mi sono cresciute accanto come un albero, hanno messo radici dove pensavo ci fosse solo ghiaia, hanno dato frutti in estati inattese. Ho scritto per non perdere il filo, ho scritto per sentire la mia voce quando il mondo faceva confusione, ho scritto per offrire agli altri un posto a tavola, una sedia comoda, un bicchiere d’acqua fresca. Se questi racconti sono arrivati fin qui, è perché hanno bussato con costanza, hanno chiesto di essere raccolti in un’unica cesta e portati in piazza, dove la gente passa e decide se fermarsi.
Non troverai un solo tono, né una sola stagione. La vita è un’orchestra impaziente e ogni pezzo pretende il suo tempo, il suo strumento, il suo silenzio. Ci sono pagine in cui la malinconia posa la mano sulla spalla e il mondo diventa più lento; ci sono pagine in cui la gioia fa capolino e il passo si fa svelto; ci sono pagine che odorano di ferrovia, di partenze brevi e ritorni lunghi; ci sono pagine che somigliano a una cucina domenicale, con le voci che si inseguono e la memoria che mescola il sugo. E ci sono le quattro storie extra, legate al corpo e alla sua lingua segreta, scritte con pudore e con curiosità, senza compiacimento, con l’idea semplice che il desiderio, quando non ferisce, è una forma di conoscenza.
Questa raccolta è solo una parte, la più discreta forse, la più ordinata che sono riuscito a radunare. Molto è rimasto nei quaderni, molto è rimasto nelle tasche dei cappotti, molto ancora vagabonda tra un cassetto e l’altro in attesa di un fischio che lo richiami. Se chi leggerà troverà un poco di sé tra queste righe, se alzerà gli occhi e penserà, anche solo per un minuto, che la propria storia merita di essere detta con cura, allora saprò che la strada fatta aveva un senso. E se l’interesse nascerà come nasce un mattino chiaro dopo la pioggia, non escludo una seconda parte, più ampia, più testarda, pronta a fare posto a ciò che ancora chiede voce.
Tracce di nulla: Le 100 stanze del sentire
Cosa resta di noi quando le parole tacciono? Quando il dolore non guarisce, ma insegna a restare? Quando sentire troppo non è un difetto, ma una forma di verità?
In Tracce di Nulla – Le 100 stanze del sentire, Roberto Lambertini ci accompagna in un viaggio profondo e lirico dentro il cuore delle emozioni umane.
Cento episodi brevi, intensi, a volte dolenti, a volte salvifici: ognuno una “stanza” dove fermarsi, respirare e riconoscersi.
Questo non è un romanzo, né un diario.
È un atlante poetico dell’interiorità.
Un libro che puoi leggere in sequenza o aprire a caso, come si fa con gli oracoli o con le vecchie lettere mai spedite.
Ogni capitolo è una soglia, un invito a sentirsi senza dover spiegare, a restare senza giustificarsi.
Con uno stile essenziale e profondo, Lambertini scrive come si respira: senza filtri, senza clamore, ma con tutta la presenza possibile.
“Anche questa volta, il nulla ha lasciato una traccia.”
🎯 Per chi è questo libro
- Per chi ha amato La sottile arte di fare niente o Le cose che non ho detto mai a nessuno
- Per chi cerca parole vere quando si sente perso
- Per chi ha imparato che la sensibilità non è debolezza, ma consapevolezza
Il libro è in vendita su Amazon sia in formato cartaceo che digitale
In definitiva, questi libri rappresentano un invito a riscoprire la bellezza del viaggio interiore e dell’equilibrio nella vita quotidiana, ricordandoci che il percorso più importante è sempre quello che ci avvicina alla nostra vera essenza.

