Stare seduti con le gambe incrociate non è un crimine contro il corpo, ma farlo per ore, sempre nella stessa posizione, può diventare una cattiva abitudine. Tra pressione arteriosa, postura e circolazione, ecco che cosa sappiamo davvero.

Stare seduti con le gambe incrociate fa davvero male alla salute?

La risposta più onesta, e anche la più utile, è questa: in generale no, non fa male di per sé, almeno non nella maggior parte delle persone sane. Il problema non è tanto il gesto di accavallare una gamba sull’altra, quanto restare immobili troppo a lungo, sempre nella stessa postura. La scienza, qui, invita a diffidare degli allarmi facili: più che demonizzare una posizione, conviene capire quando diventa un’abitudine eccessiva. (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Per anni questa postura è stata accusata di tutto, quasi fosse la cattiva della stanza, dalle vene varicose ai malanni della schiena. In realtà il quadro è più sobrio, e forse più interessante. Incrociare le gambe può modificare temporaneamente alcuni parametri, come la pressione arteriosa, e può influenzare l’assetto del bacino e della colonna se mantenuto a lungo. Ma da qui a dire che sia automaticamente “dannoso” ce ne passa. Il corpo umano, per fortuna, non è fatto di cristallo, anche se talvolta lo trattiamo come una sedia pieghevole dimenticata in balcone. (PubMed)

L’effetto più documentato, la pressione arteriosa

Il dato più chiaro riguarda la misurazione della pressione. Diversi studi hanno osservato che tenere le gambe incrociate, soprattutto ginocchio su ginocchio, può far salire temporaneamente i valori pressori. In uno studio classico l’aumento medio della pressione sistolica durante la misurazione arrivava anche a circa 8-10 mmHg, abbastanza da alterare il risultato. Non a caso l’American Heart Association raccomanda di misurare la pressione seduti, con schiena appoggiata, piedi a terra e gambe non incrociate. (PubMed)

Questo non significa che accavallare le gambe provochi ipertensione cronica. Significa, più semplicemente, che in quel momento il sistema circolatorio si adatta alla postura, e il dato può risultare falsato. In altre parole, se stai misurando la pressione, meglio evitare pose da salotto elegante. Se invece sei seduto qualche minuto in attesa del caffè, il discorso cambia. (Europe PMC)

Postura e schiena, il vero nodo è il tempo

Sul fronte muscolo scheletrico, alcuni studi biomeccanici suggeriscono che la postura a gambe incrociate può favorire maggiore flessione lombare, retroversione del bacino e asimmetrie del carico rispetto a una seduta più neutra. In pratica, il corpo tende a “sedersi storto”, soprattutto se quella posizione viene mantenuta a lungo e ripetuta ogni giorno. (PMC)

Va detto però con chiarezza che questi studi mostrano soprattutto effetti acuti e meccanici, non una condanna definitiva. Non dimostrano che sedersi ogni tanto con le gambe incrociate porti automaticamente al mal di schiena cronico. Dicono piuttosto una cosa molto antica, quasi da buon senso dei nonni, ma stavolta con il camice addosso: nessuna postura è davvero buona, se diventa l’unica postura. (PMC)

Vene varicose e circolazione, qui il mito va ridimensionato

Uno dei luoghi comuni più resistenti è che stare seduti con le gambe incrociate causi le vene varicose. Le fonti cliniche più affidabili ridimensionano nettamente questa idea. La Mayo Clinic Health System spiega che incrociare le gambe non provoca vene varicose; semmai può peggiorare i sintomi in chi ha già una fragilità venosa o resta fermo troppo a lungo. Le cause principali delle varici sono altrove, genetica, pareti venose deboli, valvole che funzionano male, età, gravidanza e lunghi periodi in piedi o seduti. (Mayo Clinic Health System)

Anche sul tema “coaguli” vale la stessa regola della misura. Il rischio vero non è l’incrocio in sé, ma l’immobilità prolungata, specie nei viaggi lunghi o in chi ha già fattori di rischio per trombosi. Alcune indicazioni cliniche consigliano infatti di evitare di stare a lungo seduti con le gambe incrociate, soprattutto nei contesti in cui la circolazione è già penalizzata. (Cambridge University Hospitals)

Quando può diventare un problema reale

Ci sono però situazioni in cui conviene fare più attenzione. La letteratura neurologica segnala che la compressione prolungata del nervo peroneo, vicino alla testa del perone, può essere favorita anche dall’abitudine di stare a lungo seduti con le gambe accavallate. È un evento non comune, ma documentato, e può manifestarsi con formicolio, intorpidimento, debolezza del piede, fino al cosiddetto foot drop nei casi più marcati. (CNIB)

Per questo il messaggio corretto non è “mai incrociare le gambe”, ma piuttosto: attenzione se hai già problemi circolatori, dolore lombare, neuropatie, gravidanza avanzata, recente immobilizzazione, rischio trombotico o sintomi neurologici agli arti inferiori. In questi casi la prudenza è più sensata della superstizione. (Cambridge University Hospitals)

La vera domanda non è come siedi, ma per quanto

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che la sedentarietà è associata a esiti peggiori di salute, e che tutti gli adulti dovrebbero limitare il tempo sedentario. Anche il NHS raccomanda di interrompere i lunghi periodi da seduti con un po’ di attività. E uno studio diffuso dalla Columbia University ha mostrato che cinque minuti di cammino ogni 30 minuti di seduta prolungata possono migliorare pressione e risposta glicemica. (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Insomma, il corpo non chiede perfezione estetica, chiede movimento. Cambiare posizione, alzarsi, fare qualche passo, distendere le anche, muovere le caviglie. Piccoli gesti, quasi umili, ma decisivi. La salute spesso non entra in scena con la fanfara, arriva in punta di piedi, come una vecchia abitudine fatta bene. (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Consigli pratici

Se lavori molto da seduto, alterna le posture e alzati regolarmente.
Se misuri la pressione, piedi ben appoggiati a terra e gambe non incrociate.
Se hai vene varicose o gambe pesanti, evita di restare fermo a lungo nella stessa posizione.
Se compaiono formicolio, intorpidimento o debolezza del piede, meglio parlarne con un medico. (www.heart.org)

FAQ

Incrociare le gambe fa venire le vene varicose?
No, non ci sono prove solide che le provochi. Può però accentuare fastidi già presenti se la postura è mantenuta a lungo. (Mayo Clinic Health System)

Incrociare le gambe alza la pressione?
Sì, in modo temporaneo può alzarla, soprattutto durante la misurazione. Per questo la pressione va rilevata con le gambe non incrociate. (PubMed)

Fa male alla schiena?
Occasionalmente no, ma tenere spesso questa postura può favorire asimmetrie del bacino e maggiore flessione lombare. (PMC)

Allora qual è il rischio più concreto?
Il rischio più reale è la sedentarietà prolungata, non il singolo gesto di accavallare le gambe. (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Conclusione

Stare seduti con le gambe incrociate non è un nemico automatico della salute. Può alterare temporaneamente la pressione, può rendere la postura meno equilibrata se mantenuto troppo a lungo, può dare fastidio a chi ha già fragilità specifiche. Ma il vero avversario, ancora una volta, è lui, il vecchio sovrano silenzioso della modernità, stare fermi per troppo tempo. Non serve processare una postura, serve imparare a muoversi di più, e meglio. (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Hashtag
#Salute #Postura #Benessere #Prevenzione

Fonti essenziali
WHO, attività fisica e sedentarietà. (Organizzazione Mondiale della Sanità)
NHS, linee guida sull’attività fisica negli adulti. (nhs.uk)
American Heart Association, regole per la misurazione corretta della pressione. (www.heart.org)
Mayo Clinic Health System, miti sulle vene varicose. (Mayo Clinic Health System)
Studi su pressione arteriosa e postura a gambe incrociate. (PubMed)
Dati biomeccanici su bacino e colonna in postura accavallata. (PMC)

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Di Roberto Lambertini

Roberto Lambertini è nato a Bologna il 4 settembre 1961. Fin da giovane è stato appassionato di lettura, libri e informazione.

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