Tra ciclo del pelo, sensibilità dei follicoli e genetica, ecco perché spuntano i “troll-doll hair”, e quando invece vale la pena parlarne col medico.

Risposta rapida

I peli di naso e orecchie tendono a diventare più lunghi e più spessi con l’età soprattutto perché alcuni follicoli diventano più sensibili agli androgeni (come il testosterone) e perché cambia la durata della fase di crescita del pelo (fase anagen). È un fenomeno comune, spesso più evidente negli uomini, e di solito è più una questione di grooming che di salute. (Cleveland Clinic)


Una cosa antica come il tempo: il corpo pota da una parte, “rifinisce” dall’altra

C’è un momento nella vita in cui lo specchio ti fa una domanda inaspettata: “Vuoi davvero quei due peli ribelli che salutano dal naso come bandierine al vento?”. E magari, nello stesso periodo, le orecchie decidono di darsi un tono, tipo siepe inglese.

Non sei “strano”. Sei… umano, e pure in buona compagnia. Con l’invecchiamento, è noto che alcuni peli del viso, inclusi quelli di naso e orecchie, possano diventare più grossi e più evidenti. (medlineplus.gov)


1) Il ciclo del pelo: quando la fase di crescita si allunga (o cambia bersaglio)

Ogni pelo ha il suo ritmo, una piccola liturgia biologica fatta di fasi: cresce (anagen), si “ferma” (catagen), riposa e cade (telogen). (Cleveland Clinic)
Quello che conta, per la faccenda “peli fuori misura”, è soprattutto la durata dell’anagen. Se un pelo resta più a lungo nella fase di crescita, ha più tempo per diventare lungo e spesso.

Per i peli di naso e orecchie la fase di crescita è normalmente più breve rispetto ai capelli, ma ciò non impedisce che, con l’età, alcuni follicoli diventino più “determinati” e producano peli più robusti e visibili. (Cleveland Clinic)


2) Gli ormoni, ovvero la mano invisibile che “accorda” i follicoli

Una delle spiegazioni più citate è la maggiore sensibilità dei follicoli agli androgeni con il passare degli anni. In pratica, non è detto che tu abbia “più testosterone”, spesso è il follicolo che ascolta quel segnale con più attenzione, come un vecchio stereo che all’improvviso prende bene una stazione. (Cleveland Clinic)
Cleveland Clinic descrive proprio questo meccanismo come “anagen sensitivity”, collegandolo all’esposizione ormonale di lungo periodo. (Cleveland Clinic)
E per le orecchie, la stessa fonte riporta l’ipotesi che i follicoli di orecchie e naso diventino più sensibili al testosterone con l’età. (Cleveland Clinic)


3) Perché proprio naso e orecchie? Perché lì i peli hanno un mestiere

Qui arriva la parte più “tradizionale”, quasi poetica: quei peli non sono un capriccio estetico, sono guardiani.
I peli del naso funzionano come filtro, aiutano a trattenere polvere, pollini e particelle prima che arrivino più giù nelle vie respiratorie. (Cleveland Clinic)
Anche i peli dell’orecchio, in misura diversa, hanno un ruolo di barriera e protezione. (Cleveland Clinic)

Insomma, il corpo ragiona da contadino saggio: “Meglio una siepe che ferma la polvere, che una finestra spalancata”.


4) Il paradosso: meno capelli in testa, più “dettagli” altrove

Molte persone notano che i capelli si assottigliano o si diradano, mentre sopracciglia, naso e orecchie si fanno più… scenografici. MedlinePlus descrive questi cambiamenti legati all’età, ricordando anche l’influenza di genetica e ormoni nel quadro generale. (medlineplus.gov)
È un promemoria ironico: la biologia non fa estetica, fa priorità.


5) Quando è normale, e quando conviene fare un check

Nella maggior parte dei casi è normale e innocuo, però vale la pena sentire il medico se:

  • la crescita è improvvisa e marcata, in poco tempo,
  • compaiono dolore, arrossamento, croste, secrezioni, foruncoli, prurito intenso,
  • in generale noti cambiamenti dei peli associati ad altri sintomi (ad esempio alterazioni ormonali). (medlineplus.gov)

E una nota pratica: molta “drammaticità” nasce da come li rimuoviamo.


6) Come gestirli senza farsi male: la saggezza del barbiere batte la pinzetta

Qui vince il metodo antico, quello delle forbicine a punta arrotondata o del trimmer: accorciare, non “sradicare”. Cleveland Clinic sconsiglia di strappare i peli del naso perché può aumentare il rischio di peli incarniti e infezioni (come la vestibolite nasale). (Cleveland Clinic)
Anche Healthline ribadisce che strappare può irritare e favorire infezioni, mentre rifinire è l’opzione più sicura. (Healthline)

Regola d’oro: non “ripulire a zero”. Un minimo di filtro deve restare, perché serve. (Cleveland Clinic)


FAQ

I peli di naso e orecchie crescono davvero più velocemente con l’età?
Spesso diventano più evidenti perché alcuni follicoli producono peli più spessi e lunghi, anche per maggiore sensibilità ormonale. (Cleveland Clinic)

C’entra il testosterone?
C’entra soprattutto la risposta del follicolo agli androgeni, più che “avere più testosterone” in assoluto. (Cleveland Clinic)

È un segno di malattia?
Di solito no. Se però il cambiamento è improvviso o associato a sintomi, meglio un parere medico. (medlineplus.gov)

Posso strapparli con la pinzetta?
Meglio di no, soprattutto nel naso, per il rischio di infezioni e peli incarniti. (Cleveland Clinic)

Qual è il modo più sicuro per sistemarli?
Trimmer o forbicine dedicate, senza eliminare completamente i peli. (Cleveland Clinic)


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Di Roberto Lambertini

Roberto Lambertini è nato a Bologna il 4 settembre 1961. Fin da giovane è stato appassionato di lettura, libri e informazione.

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