Hashtag: #Benessere #Salute #Prevenzione #FakeWellness

In Breve:
Non tutto ciò che si presenta come naturale è innocuo. Alcune mode wellness, nate tra social, biohacking e promesse miracolose, possono trasformare il desiderio legittimo di stare meglio in un rischio concreto per fegato, reni, cuore, intestino e metabolismo.

La risposta secca: il “detox fai-da-te” travestito da scienza

Se dovessi scegliere una sola tendenza da mettere in quarantena, direi questa: l’idea che il corpo debba essere “purificato” con pratiche estreme, prodotti miracolosi, digiuni improvvisati, lassativi, clisteri, succhi, polveri e pozioni da social.

Il corpo non è una cantina da svuotare a colpi di centrifuga verde. Ha già fegato, reni, intestino, polmoni e pelle. Antichi, silenziosi, poco instagrammabili, ma assai più competenti di un reel da 22 secondi con musica motivazionale.

Il National Center for Complementary and Integrative Health segnala che alcuni programmi “detox” possono essere insicuri e pubblicizzati in modo ingannevole; le prove a favore dei detox per eliminare tossine o mantenere la perdita di peso sono deboli, mentre restrizioni caloriche estreme, lassativi e grandi quantità di acqua o tisane possono causare disidratazione e squilibri elettrolitici. (NCCIH)

Detox intestinali, clisteri al caffè e colon cleanse

La pulizia del colon è una delle mode più dure a morire. Promette leggerezza, energia, “reset”. Ma la Mayo Clinic ricorda che non serve per eliminare tossine, perché l’apparato digerente già elimina scorie e batteri; inoltre può provocare crampi, diarrea, vomito, disidratazione, perforazione rettale, infezioni e squilibri elettrolitici, rischiosi soprattutto in chi ha malattie renali o cardiache. (Mayo Clinic)

Tradotto in linguaggio da cucina della nonna: se lo scarico funziona, non si smonta il lavandino con la dinamite.

Latte crudo: naturale non significa sicuro

Il latte crudo è tornato di moda con l’aura romantica del “come una volta”. Ma “come una volta” includeva anche infezioni oggi evitabili. Il CDC avverte che latte crudo e prodotti derivati possono esporre a Campylobacter, Cryptosporidium, E. coli, Listeria, Brucella e Salmonella; inoltre sconsiglia di consumare latte crudo contaminato da virus A(H5N1). (CDC)

La FDA ricorda che il latte non pastorizzato può essere particolarmente pericoloso per bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con sistema immunitario indebolito, comprese persone con diabete; la pastorizzazione, introdotta nell’Ottocento, resta una delle grandi vittorie della sanità pubblica. (U.S. Food and Drug Administration)

Integratori ad alte dosi: il “più” non è sempre meglio

Gli integratori possono essere utili, ma il “megadosaggio” è un’altra faccenda. La vitamina D, per esempio, è preziosa quando serve, ma l’eccesso da supplementi può provocare ipercalcemia, calcoli renali, disturbi neuropsichiatrici, aritmie, calcificazioni dei tessuti molli e, nei casi estremi, insufficienza renale o morte. (ods.od.nih.gov)

Il problema non è la vitamina. È la trasformazione della vitamina in amuleto. Quando una capsula diventa una religione, la biochimica si offende, e spesso presenta il conto.

Argento colloidale, perossido di idrogeno, borace: il bricolage non cura

L’argento colloidale viene promosso online come rimedio universale, ma il NCCIH riporta che mancano prove a sostegno delle promesse salutistiche e che la FDA ha avvertito che non è sicuro né efficace per trattare malattie. Può causare argiria, una colorazione blu-grigiastra della pelle spesso permanente, e può interferire con farmaci come antibiotici e tiroxina. (NCCIH)

Il perossido di idrogeno ad alta concentrazione, talvolta venduto come “food grade”, è un altro falso amico. La FDA ha segnalato che l’ingestione per scopi medicinali può essere dannosa o fatale; in una lettera di warning sono indicati rischi come lesioni caustiche gastrointestinali ed embolie gassose potenzialmente letali. (Memorial Sloan Kettering)

E poi c’è il borace, il grande classico del “se pulisce il bucato, figuriamoci l’organismo”. Poison Control avverte che se qualcuno ingerisce borati, tra cui borace o acido borico, deve cercare subito assistenza medica; Michigan Medicine specifica che il borace non è approvato per il consumo umano e può provocare danni renali e multiorgano. (Poison Control)

GLP-1 comprati online: dimagrire non vale una roulette farmacologica

I farmaci GLP-1, come semaglutide e tirzepatide, sono strumenti terapeutici seri, utili quando prescritti e monitorati. Ma comprarli online, da canali non autorizzati, è un’altra storia. La FDA ha espresso preoccupazione per versioni non approvate usate per dimagrire, perché non vengono valutate per sicurezza, efficacia e qualità prima della vendita. (U.S. Food and Drug Administration)

In Europa, EMA e Heads of Medicines Agencies hanno avvertito nel settembre 2025 di un forte aumento di medicinali illegali venduti online come GLP-1 per obesità e diabete; questi prodotti possono non contenere il principio attivo dichiarato o contenere sostanze dannose. (European Medicines Agency (EMA))

Spray nasali abbronzanti e melanotan

Un’altra moda da fermare: gli spray nasali abbronzanti con melanotan. La Therapeutic Goods Administration australiana avverte che questi prodotti, spesso venduti online, includono spray nasali, iniettabili o ingeribili, non sono valutati per qualità e sicurezza e possono contenere ingredienti tossici, scadenti o contraffatti. (Therapeutic Goods Administration (TGA))

Tra gli effetti segnalati ci sono nausea, vomito, cefalea, rossore del volto, aumento di nei e lentiggini, disfunzione renale, gonfiore cerebrale e preoccupazioni legate a tumori cutanei. E no, un’abbronzatura artificiale non protegge dai danni UV. (Therapeutic Goods Administration (TGA))

Mouth taping: chiudere la bocca non apre la salute

Il “mouth taping”, cioè dormire con la bocca cerottata per respirare dal naso, sembra innocuo, quasi poetico: il sonno come disciplina zen con nastro adesivo. Però la Cleveland Clinic segnala rischi come difficoltà respiratoria, irritazione, ansia e peggioramento in caso di congestione nasale, allergie croniche, deviazione del setto, tonsille ingrossate o problemi cardiaci. (Cleveland Clinic)

Il punto è semplice: russare può essere un segnale di apnea ostruttiva del sonno. Coprire il sintomo senza capire la causa è come mettere un tappeto elegante sopra una botola.

Come riconoscere una tendenza wellness pericolosa

Diffidare quando una moda:

  1. promette risultati rapidi e universali;
  2. usa parole come “naturale”, “ancestrale”, “detox”, “biohack” al posto delle prove;
  3. demonizza medici, farmaci o linee guida;
  4. vende un prodotto mentre spaventa il pubblico;
  5. invita a ingerire sostanze non nate per essere ingerite;
  6. consiglia di sospendere terapie prescritte;
  7. si basa su testimonianze, non su studi solidi.

Il benessere vero è più noioso, ma anche più affidabile: sonno regolare, movimento, alimentazione sensata, controlli, farmaci quando servono, relazioni buone, sole con giudizio, acqua senza fanatismi. Non farà milioni di visualizzazioni, ma ha un vantaggio notevole: non ti manda al pronto soccorso per colpa di una challenge.

In sintesi

Le tendenze wellness più pericolose sono quelle che vendono scorciatoie al posto della fisiologia: detox estremi, colon cleanse, latte crudo, megadosi di integratori, argento colloidale, perossido ingerito, borace, farmaci GLP-1 comprati online, melanotan e mouth taping senza valutazione clinica. Il corpo non ha bisogno di mode urlate, ha bisogno di cura competente. E ogni tanto, della saggezza antica più sottovalutata: prima di mettere qualcosa nel corpo, chiedersi se almeno il corpo l’ha ordinato.

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Di Roberto Lambertini

Roberto Lambertini è nato a Bologna il 4 settembre 1961. Fin da giovane è stato appassionato di lettura, libri e informazione.

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