Una rappresentazione futuristica di un laboratorio di ricerca medica, in cui l'intelligenza artificiale analizza dati relativi al diabete. Il medico digitale, raffigurato come un ologramma, esamina uno schermo trasparente con grafici sul monitoraggio della glicemia, strutture molecolari e immagini del pancreas, immerso in un ambiente tecnologico avanzato.Una rappresentazione futuristica di un laboratorio di ricerca medica, in cui l'intelligenza artificiale analizza dati relativi al diabete. Il medico digitale, raffigurato come un ologramma, esamina uno schermo trasparente con grafici sul monitoraggio della glicemia, strutture molecolari e immagini del pancreas, immerso in un ambiente tecnologico avanzato.

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Un nuovo cocktail di mRNA sviluppato all’UNLV raggiunge il pancreas con una precisione mai vista prima, aprendo scenari rivoluzionari per la cura del diabete e del cancro pancreatico

Immagina un farmaco che, una volta iniettato in vena, non vaga a caso nel corpo, ma trova esattamente il suo bersaglio, come una freccia diretta al centro. Non è fantascienza, è la nuova frontiera della medicina che un team dell’Università del Nevada, Las Vegas (UNLV) ha appena aperto. Una vera rivoluzione scientifica pubblicata su Advanced Materials, che promette di cambiare il modo in cui trattiamo malattie complesse come il diabete e il cancro pancreatico.

Per la prima volta nella storia della medicina moderna, un cocktail di mRNA è stato progettato per raggiungere selettivamente il pancreas per via endovenosa, con una precisione che sfiora il 99%. A guidare la scoperta è la biochimica Chandrabali Bhattacharya, che definisce questa innovazione “una novità assoluta”, e lo è davvero, perché fino ad oggi nessun materiale iniettabile era riuscito a superare le barriere naturali del corpo con tale precisione.

Alla base di questa scoperta c’è ENDO, una piattaforma brevettata di nanoparticelle lipidiche sviluppata all’UNLV. L’intuizione vincente? Usare i recettori della vitamina D come chiave d’accesso. Questi recettori, sebbene presenti in tutto il corpo, sono rari sulla superficie cellulare, ma nel pancreas assumono una rilevanza cruciale. E proprio lì le nanoparticelle cariche di mRNA riescono ad agganciarsi, penetrando nel bersaglio con efficacia chirurgica.

Per comprendere la portata della scoperta basta pensare all’attuale terapia insulinica per il diabete: somministrazioni ripetute, gestione quotidiana, costi ricorrenti. Ora, con le terapie a mRNA orientate verso l’organo specifico, come spiega Ivan Isaac, primo autore dello studio, potremmo ridurre il numero di iniezioni, rallentare la progressione della malattia, persino invertire il danno.

Un salto quantico, potremmo dire, nel passaggio dalla medicina “generalista” alla nanomedicina di precisione. I vantaggi? Meno effetti collaterali, minore risposta immunitaria, e dosaggi ridotti. In parole povere, una terapia più efficiente e sostenibile.

E questa è solo la punta dell’iceberg. I ricercatori stanno già studiando come adattare questa tecnologia per colpire altri organi “difficili” come il cervello e il cuore. La medicina del futuro? Non più a bersaglio largo, ma su misura per ogni organo, per ogni paziente.

“Spero che il nostro lavoro ispiri nuove strade nella somministrazione mirata dei farmaci”, afferma Isaac, che ha dedicato anni allo sviluppo di ENDO. Il prossimo passo sarà la commercializzazione, in collaborazione con l’Ufficio per lo Sviluppo Economico dell’ateneo.

Un lavoro pionieristico che segna un nuovo inizio. Una scienza che dialoga con il corpo, ne interpreta i segnali e risponde in modo puntuale. Non più solo curare, ma prevenire, riparare, rallentare, con l’eleganza silenziosa della biotecnologia.

La corsa è iniziata. E, stavolta, è una corsa verso la precisione, la sostenibilità e, forse, la guarigione.


Hashtag per i social:

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Dettagli della pubblicazione

” Reengineering Endogenous Targeting Lipid Nanoparticles (ENDO) for Systemic Delivery of mRNA to Pancreas ” è stato pubblicato il 12 giugno 2025 sulla rivista Advanced Materials . Gli autori provengono dall’UNLV. Oltre a Bhattacharya e Isaac, tra i coautori figurano Luv Patel, Nguyen Tran, Amarnath Singam, DongSoo Yun, Prasun Guha e Seungman Park.

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Di Roberto Lambertini

Roberto Lambertini è nato a Bologna il 4 settembre 1961. Fin da giovane è stato appassionato di lettura, libri e informazione.

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