Dal Congresso SIME 2025, la dottoressa Loredana Cavalieri svela come trattare mani agée, ipersudorazione e photo-aging: tra guanti, creme e trattamenti rigenerativi hi-tech.

Le mani sono lo specchio silenzioso della nostra età. Parole mute che raccontano una vita intera, spesso più del volto. Al 46° Congresso della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME), la dottoressa Loredana Cavalieri ha acceso i riflettori su un tema troppo spesso trascurato: la bellezza delle mani.

«Non ha senso un viso di porcellana, se poi si stringe la mano a qualcuno con dita segnate da macchie e vene in rilievo», ha esordito la dottoressa Cavalieri, vicepresidente della SIMCRI e consigliera SIME.

Mani agée: più che un dettaglio estetico

Le mani, dopo il volto, sono la parte del corpo più esposta ai danni del sole e agli agenti atmosferici. Non solo d’estate. Il photo-aging colpisce tutto l’anno. La dottoressa ricorda che il primo gesto anti-age è applicare creme con filtri solari anche sul dorso delle mani, ogni giorno. E la sera? Una coccola nutriente con crema idratante per svegliarsi con mani da modella.

Guanti: il classico intramontabile

I guanti, si sa, sono sempre stati simbolo di eleganza. Ma oggi tornano protagonisti anche della skincare: dal freddo al vento, passando per le faccende domestiche, ogni occasione è buona per indossarli. «Proteggono le mani da aggressioni chimiche, prevenendo dermatiti e allergie», ha spiegato l’esperta.

Macchie scure? Si curano, ma con criterio medico

Le macchie senili sulle mani non sono solo antiestetiche, ma possono essere campanelli d’allarme per patologie più gravi. Vitamina C, retinolo, laser Q-switched e peeling chimici sono tra le armi più efficaci, ma attenzione: solo in mani esperte. Questi trattamenti vanno eseguiti in inverno, sotto controllo medico per evitare rischi di infiammazioni.

Ritocchi intelligenti: come ridare volume alle mani svuotate

Con l’età, le mani perdono il loro tessuto adiposo, facendo emergere vene, tendini e ossa. Oggi, grazie alla medicina estetica, è possibile restaurare i volumi persi. L’alternativa più naturale? Il trapianto di tessuto adiposo autologo, che rigenera e volumizza. In alternativa, acido ialuronico o idrossiapatite di calcio iper-diluita. Ma sempre con mani chirurgicamente esperte: l’anatomia delle mani è delicata e ricca di strutture nobili.

Ipereleganza… senza sudore

Infine, una problematica che va oltre l’estetica: l’iperidrosi delle mani. Un disturbo che compromette vita sociale e lavorativa. La soluzione? Tossina botulinica ben dosata e iniettata da mani esperte, con anestesia loco-regionale. L’effetto dura 6-8 mesi e libera dal disagio del sudore incontrollabile.

La bellezza delle mani passa quindi per un mix di buone abitudini, cosmetici di qualità e trattamenti estetici avanzati. Un’arte sottile che intreccia cura e rispetto del corpo, sotto la guida di professionisti esperti.

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Di Roberto Lambertini

Roberto Lambertini è nato a Bologna il 4 settembre 1961. Fin da giovane è stato appassionato di lettura, libri e informazione.

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