Sintesi essenziale:
Lo studio µHEAT ha seguito 171 giovani adulti sani sottoposti a vaccinazione mRNA contro SARS-CoV-2, raccogliendo temperatura corporea, campioni fecali e marcatori immunitari prima e dopo la somministrazione.
Chi sviluppava febbre presentava già prima del vaccino una maggiore attività microbica legata alla produzione di flagellina, componente dei flagelli batterici capace di attivare vie infiammatorie. Il trasferimento del microbioma dei partecipanti a topi privi di microbi propri ha prodotto risposte infiammatorie più intense, sostenendo un possibile rapporto causale. La risposta anticorpale non risultava invece compromessa. science.org
Le persone con un’alimentazione prevalentemente vegetale tendevano ad avere meno febbre, mentre profili alimentari più ricchi di grassi e prodotti industriali erano associati al microbioma infiammatorio. Si tratta però di associazioni: lo studio non ha assegnato sperimentalmente diete diverse alle persone.
Perché è importante
Gli effetti post-vaccinali possono influenzare l’accettazione delle dosi successive. Capire perché alcune persone sviluppino febbre potrebbe permettere di prevedere o attenuare la reazione senza indebolire la protezione immunitaria.
Non autorizza però probiotici, diete “pre-vaccino” o manipolazioni del microbioma. Gli interventi alimentari sono stati verificati soprattutto in vitro e nei topi; serviranno trial umani.
Affidabilità dello studio: medio-alta. Pubblicazione peer reviewed, osservazioni raccolte prima della vaccinazione e verifica meccanicistica negli animali. La componente dietetica umana resta osservazionale e il campione comprende giovani adulti vaccinati in uno specifico periodo pandemico.
Fonte e data: Science, 8 ottobre 2026.
Link: Studio originale · Approfondimento del Max Planck Institute
Scopri di più da Lambertini, esperienza vissuta, salute, scrittura e visioni sul presente
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



