Dal congresso di Vienna arrivano importanti novità per diagnosi, tecnologie e strategie terapeutiche: focus su obesità, rischio cardiovascolare e complicanze

L’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD) e l’American Diabetes Association (ADA) hanno presentato una nuova bozza di linee guida per la gestione del diabete di tipo 1 (T1D) negli adulti, che aggiorna il documento del 2021. Un testo di riferimento, già ampiamente citato in ambito clinico, che viene ora arricchito per riflettere i rapidi progressi in campo terapeutico, tecnologico e organizzativo.

La bozza è stata illustrata da Anne L. Peters (University of Southern California) e Richard I.G. Holt (University of Southampton) durante il congresso annuale EASD a Vienna. È disponibile online e aperta ai commenti fino al 16 ottobre 2025, in un’ottica di partecipazione e confronto con la comunità scientifica e con i pazienti stessi.

Diagnosi più mirata negli adulti

Uno dei punti più delicati riguarda la diagnosi di diabete di tipo 1 negli adulti, spesso complessa per la sovrapposizione con il diabete di tipo 2 o con forme monogeniche. La bozza propone un algoritmo aggiornato che considera età (<35 anni), BMI <25, episodi di chetoacidosi, progressione rapida verso la terapia insulinica o incertezza clinica. Centrale il ruolo dei test sugli autoanticorpi e del peptide C per affinare la diagnosi.

Un approccio personalizzato

Le linee guida ribadiscono la necessità di un’assistenza su misura: ci sono pazienti che richiedono interventi minimi, altri che invece necessitano di supporto intensivo per frequenti ipoglicemie, difficoltà psicologiche o desiderio di cambiare trattamento. L’educazione e il supporto all’autogestione (DSMES) rimangono strumenti cardine, da attivare nei momenti critici del percorso di cura.

Tecnologia come standard di cura

Un altro punto centrale: la tecnologia. Secondo Peters, tutti i pazienti con T1D dovrebbero avere accesso al monitoraggio continuo della glicemia (CGM) come standard di cura. Le terapie ibride o automatizzate (AID), che integrano sensori, pompe e algoritmi, sono indicate come modalità preferenziale di somministrazione dell’insulina.

Chi utilizza ancora iniezioni multiple giornaliere dovrebbe seguire schemi ottimizzati con analoghi dell’insulina. Viene citata anche l’insulina inalatoria per i boli ai pasti. Restano invece prudenti le raccomandazioni sull’uso di terapie aggiuntive off-label, come gli inibitori SGLT2.

Nuove sezioni: obesità, rischio cardiovascolare e complicanze

Rispetto al 2021, la bozza introduce tre nuove sezioni:

  • Screening delle complicanze microvascolari (retinopatia, nefropatia, neuropatia), con protocolli rivisti.
  • Gestione del rischio cardiovascolare, con target pressorio <120/80 mmHg e statine consigliate a partire dai 40 anni, oltre alla valutazione di GLP-1 RA e SGLT2i.
  • Gestione dell’obesità, tema sempre più rilevante anche nei pazienti con T1D, con opzioni che vanno dagli interventi comportamentali fino alla chirurgia bariatrica, quando indicata.

Attività fisica, stile di vita e benessere psicosociale

Ampio spazio è dedicato al ruolo dell’attività fisica e dei comportamenti correlati alla salute: alimentazione personalizzata, qualità del sonno, uso consapevole di alcol e sostanze. Le linee guida incoraggiano lo screening dei disturbi psicosociali e l’integrazione di psicologi nel team multidisciplinare.

Anziani e gravidanza

Particolare attenzione agli anziani con T1D, per i quali la prevenzione dell’ipoglicemia diventa priorità assoluta, e alle donne in gravidanza, rimandando alle linee guida dedicate ma sottolineando l’importanza della tecnologia già in fase pre-concezionale.

Gli autori chiedono feedback, soprattutto sull’algoritmo diagnostico, sulla gestione dell’obesità e sul rischio cardiovascolare. L’obiettivo è arrivare a una versione finale delle linee guida che tenga conto dei diversi contesti clinici e geografici, creando un riferimento realmente utile per migliorare la vita delle persone con diabete di tipo 1.


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Di Roberto Lambertini

Roberto Lambertini è nato a Bologna il 4 settembre 1961. Fin da giovane è stato appassionato di lettura, libri e informazione.

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