Estratto: Un’intervista alla volta, «Abbi Cura» invita i professionisti della salute a parlare di ascolto, fiducia e vissuto dei pazienti. Il 10 ottobre è annunciata una puntata sulla salute mentale con lo psichiatra Gaspare Palmieri. Il progetto apre anche una domanda: come dare spazio alla voce di chi riceve le cure?
Una cartella clinica racconta diagnosi, esami e farmaci. Dice molto meno della domanda che una persona non ha osato fare, della paura portata a casa dopo una visita o di quella frase gentile che l’ha aiutata ad affrontare la giornata. È in questo spazio che vuole entrare «Abbi Cura», format giornalistico nato nel 2026 e dedicato alla relazione tra professionisti della salute e pazienti.
L’idea e la conduzione sono della giornalista Deborah Annolino; la regia è di Luca Roselli. Le puntate sono disponibili online e, secondo la produzione, il programma è andato in onda da luglio su Icaro TV, canale 18 in Emilia-Romagna. La produzione lo presenta come il primo format italiano interamente dedicato alla relazione di cura: è una rivendicazione che non è possibile verificare in modo esaustivo. La sua scelta editoriale, invece, è chiara: fare della relazione il tema principale delle interviste. AD Communications
Che cos’è «Abbi Cura»
Ogni puntata propone un colloquio con un professionista sanitario. Medici, infermieri, operatori sociosanitari e altre figure sono invitati a riflettere su fiducia, ascolto e presenza nella pratica quotidiana. La malattia non scompare dal quadro, ma l’obiettivo del programma è osservare ciò che accade tra chi cura e chi riceve le cure.
Annolino colloca il progetto all’incontro fra medicina narrativa e giornalismo costruttivo. Il primo approccio prende sul serio le storie di malattia e il significato che assumono per chi le vive; il secondo cerca pratiche e possibilità di miglioramento oltre alla denuncia dei problemi. Per chi convive con una condizione cronica, la differenza è concreta: una terapia si può descrivere in poche righe, la vita che deve adattarsi a quella terapia richiede una conversazione. AD Communications
Nella presentazione del format, l’ideatrice sottolinea che competenza scientifica e professionalità restano essenziali, mentre il programma sceglie di osservare più da vicino l’approccio umano. Una parola gentile può aiutare. Da sola, però, non può risolvere visite troppo brevi, percorsi frammentati o difficoltà di accesso alle cure.
Cosa sappiamo dalla ricerca sull’ascolto
Ci sono motivi per prendere sul serio la medicina narrativa, senza attribuirle effetti che non sono stati dimostrati. Una revisione sistematica di 42 studi, pubblicata su Qualitative Health Research, descrive possibili benefici per l’espressione dei bisogni e l’esperienza di pazienti e caregiver. Gli autori segnalano però la forte diversità degli studi e la scarsità di protocolli standardizzati. Questa ricerca non dimostra che un programma televisivo migliori gli esiti clinici. PubMed
Anche una revisione di 19 studi randomizzati sulla formazione dei clinici alla comunicazione ha rilevato, nei contesti esaminati, un piccolo miglioramento medio della soddisfazione dei pazienti: circa quattro punti su una scala di cento. Si tratta di interventi formativi, non di trasmissioni web o TV. Il possibile valore di «Abbi Cura» sta dunque nel portare attenzione pubblica sul tema; un cambiamento nella pratica clinica andrebbe misurato a parte. PubMed
La relazione, inoltre, non dipende soltanto dal medico. Un’infermiera che chiarisce un dubbio, un OSS che riconosce un disagio, un fisioterapista che spiega un obiettivo realistico possono rendere un percorso più comprensibile. Dare voce a professioni diverse è una delle scelte più interessanti del format.
Il 10 ottobre: musica, meditazione e salute mentale
Per il 10 ottobre 2026, Giornata mondiale della salute mentale, la produzione annuncia una puntata con Gaspare Palmieri, psichiatra e psicoterapeuta di Modena. Tra i temi previsti ci sono musica e meditazione nel contesto delle cure psichiatriche. Palmieri lavora da anni anche sulla musica come linguaggio per parlare di salute mentale attraverso il progetto Psicantria. Psicantria
La data offre un collegamento particolare: l’Organizzazione mondiale della sanità dedica la giornata del 2026 all’ascolto delle esperienze vissute e alla possibilità che queste incidano su servizi e decisioni. Parlare di musica e meditazione sarà tanto più utile quanto più si sapranno distinguere esperienze personali, pratiche complementari ed efficacia clinica documentata. who.int
Al 25 settembre 2026 la puntata è annunciata, ma non ancora disponibile. Per gli orari e le modalità definitive di diffusione è opportuno consultare i canali ufficiali del programma.
Il prossimo passo: ascoltare anche i pazienti
«Abbi Cura» offre ai professionisti uno spazio per raccontare aspetti del loro lavoro che nelle visite restano spesso impliciti. Un possibile sviluppo sarebbe far entrare più direttamente nel dialogo le persone assistite: non soltanto come destinatarie di buone intenzioni, ma come interlocutrici capaci di dire quale gesto le ha aiutate, quale parola le ha ferite e quale decisione avrebbero voluto condividere.
Ascoltare una storia, infatti, non equivale ancora a coinvolgere qualcuno nelle scelte. È anche il richiamo dell’OMS per la salute mentale nel 2026: l’esperienza vissuta dovrebbe contribuire a progettare servizi e decisioni, oltre a trovare spazio nelle testimonianze. who.int
Una medicina più umana non richiede meno scienza. Richiede che la scienza incontri qualcuno, con una storia, domande e preferenze. E che «abbia cura» smetta di essere soltanto un saluto educato alla fine di una lettera.
Le puntate già disponibili sono raggiungibili dalla pagina ufficiale di «Abbi Cura», che rimanda alla playlist YouTube. I professionisti della salute interessati a partecipare possono scrivere a info@adcommunications.it, l’indirizzo indicato dagli organizzatori. AD Communications
In sintesi
- «Abbi Cura» è un format di interviste sulla relazione di cura, ideato e condotto da Deborah Annolino, con regia di Luca Roselli.
- La ricerca sostiene l’interesse per ascolto e comunicazione, ma non misura effetti clinici di questo specifico programma.
- Per il 10 ottobre 2026 è annunciata una puntata con Gaspare Palmieri su salute mentale, musica e meditazione.
- L’angolo da seguire nelle prossime puntate è lo spazio dato alla voce e alle decisioni dei pazienti.
Fonti: presentazione ufficiale del format; storia e diffusione TV secondo la produzione; revisione sulla medicina narrativa; revisione sulla formazione alla comunicazione; OMS, Giornata mondiale della salute mentale 2026. Le informazioni sulla puntata del 10 ottobre provengono dal materiale di presentazione fornito alla redazione.
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