Dal 18 al 26 ottobre la Fortezza da Basso a Firenze ospita la XV edizione della Florence Biennale, un viaggio nell’arte e nel design contemporaneo tra dualismi e armonie, con ospiti d’eccezione e oltre 550 artisti da 85 Paesi.

L’anima di Firenze tra luce e ombra

Firenze, città culla del Rinascimento e faro della cultura europea, torna a essere capitale dell’arte contemporanea. Dal 18 al 26 ottobre 2025 la Fortezza da Basso ospita la XV edizione della Florence Biennale, manifestazione internazionale sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il sostegno della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Il tema scelto, “The Sublime Essence of Light and Darkness. Concepts of Dualism and Unity in Contemporary Art and Design”, non è un semplice slogan, ma una vera chiave interpretativa. La luce e l’oscurità, i due poli eterni della condizione umana, diventano materia creativa, terreno di ricerca e ispirazione per oltre 550 artisti e designer provenienti da 85 Paesi e cinque continenti.

Gli ospiti d’onore: Tim Burton e Patricia Urquiola

Se c’è un nome che da solo basta a catturare l’immaginazione collettiva, questo è Tim Burton. Il regista e artista statunitense, visionario autore di mondi gotici e surreali, sarà protagonista di una mostra personale inedita: “Tim Burton: Light and Darkness”. Un percorso che unisce cinema, disegno e immaginario onirico, offrendo al pubblico l’occasione di entrare nel cuore della sua poetica.

Martedì 21 ottobre alle ore 17.00, Burton riceverà anche il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla Carriera, riconoscimento al suo contributo straordinario all’arte visiva. La cerimonia si terrà nell’area teatro del Padiglione Spadolini, con la presenza dell’artista.

Accanto a lui, un’altra icona della creatività contemporanea: Patricia Urquiola, architetto e designer spagnola, art director di Cassina. Giovedì 23 ottobre, sempre alle ore 17.00, Urquiola sarà insignita del Premio Internazionale “Leonardo da Vinci” alla Carriera (Design). Per la Biennale presenta “Transitions”, installazione che riflette il cuore del suo metodo progettuale, in un dialogo aperto con la critica Silvia Robertazzi, direttrice di Marie Claire Maison.

Una piattaforma globale per l’arte

La Florence Biennale non è solo un’esposizione, ma un crocevia di esperienze, linguaggi e culture. Su oltre 11.000 metri quadrati di spazi espositivi, verranno presentate più di 1.500 opere, offrendo al pubblico un viaggio tra pittura, scultura, fotografia, design, installazioni, performance e nuove tecnologie.

I 7 Guests of Honour internazionali arricchiscono ulteriormente il programma: dalla jewellery designer cilena Nicole Albagli Iruretagoyena al fotografo svedese Gabriel Isak, fino a figure affermate come Emily Young, Andrea Prandi, Liku Maria Takahashi, Chao Ge e lo storico dell’arte Gregorio Luke.

Progetti speciali e collaborazioni accademiche

Un valore aggiunto dell’edizione 2025 è la pluralità di progetti speciali e iniziative educational. Spiccano:

  • la mostra fotografica collettiva “Art Comes Before”, dedicata al compianto fotografo fiorentino Manfredo Pinzauti;
  • l’esposizione “Florent in Auro” del campus di Arezzo dell’Università di Siena;
  • il progetto internazionale “Archibiofoam” con università europee e americane;
  • la collettiva “Trame” a cura di Silvia Fanticelli;
  • “Tuscany Means Design” dell’ADI;
  • il progetto di economia circolare sviluppato da Revet, R3Direct e WASP.

La Biennale diventa così anche un laboratorio di sostenibilità, innovazione e formazione, in cui giovani talenti e istituzioni accademiche dialogano con i grandi maestri.

Cinema, performance e premi in memoria

Il programma si arricchisce con anteprime cinematografiche internazionali: dal corto afghano Milk Teeth al documentario nigeriano The Sacred Art Movement, passando per l’argentino Tango en penumbras e il film Near Light di Niccolò Salvato.

Non mancano i momenti di memoria e omaggio: premi “in memoriam” celebreranno artisti come Oliviero Leonardi, Marcelo Mayorga e Mario Pachioli, figure che hanno segnato la storia della Biennale e dell’arte contemporanea.

Tra le performance, spicca “Omaggio a John Cage” di Sergio Maltagliati, che intreccia linguaggi digitali e memoria storica in un esperimento di ascolto e libertà creativa.

Workshop, talk e giornate dedicate al design

La dimensione formativa ed esperienziale si concretizza nei workshop per bambini e adulti, come quello dell’artista giapponese Liku Maria Takahashi, che propone un percorso tattile dedicato all’arte accessibile anche ai non vedenti.

I talk vedranno protagonisti esperti come Gregorio Luke, che terrà due lezioni su Rembrandt e David Alfaro Siqueiros. Importante anche lo speech di Alejandra Castro Rioseco, fondatrice di MIA Art Collection, dedicato alle artiste donne.

Infine, i Design Days curati da Gabriele Goretti offriranno due giornate di confronto tra creativi e imprese del made in Italy.

Un evento corale che coinvolge la città

Oltre alle esposizioni, la Florence Biennale 2025 si apre alla città: grazie alla collaborazione con LOQI verrà realizzata una shopper in edizione limitata, mentre l’Hotel Savoy – Rocco Forte Hotel’s in Florence ospiterà la festa di apertura ufficiale, trasformando il dehors su Piazza della Repubblica in un salotto cosmopolita.

Il catalogo ufficiale, edito da Editoriale Giorgio Mondadori, sarà presentato il 22 ottobre, coronando un’edizione che unisce tradizione e contemporaneità.

Informazioni pratiche

  • Date: 18 – 26 ottobre 2025
  • Luogo: Fortezza da Basso, Firenze
  • Orari: sabato 18 (14.00-20.00), domenica 26 (10.00-19.00), altri giorni (10.00-20.00), lunedì 20 chiuso
  • Biglietti: intero €14, ridotto €9, prevendita su vivaticket.com
  • Sito ufficiale: florencebiennale.org

Conclusione

La XV Florence Biennale è più di un’esposizione: è un invito a riflettere sul senso della luce e dell’oscurità, a scoprire l’unità possibile nel dualismo che segna ogni espressione umana. È un ponte tra tradizione e futuro, tra Firenze e il mondo.

Per artisti, appassionati e curiosi, dal 18 al 26 ottobre 2025 la Fortezza da Basso diventerà il luogo in cui il sublime prende forma, in un dialogo continuo tra ombra e chiarore.


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Di Roberto Lambertini

Roberto Lambertini è nato a Bologna il 4 settembre 1961. Fin da giovane è stato appassionato di lettura, libri e informazione.

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