Lo scorso 29 settembre 2025 ho acquistato online, tramite la piattaforma Vivaticket, due biglietti per assistere al concerto di Renato Zero, in programma a Bologna il 24 marzo 2026.
Il 30 dicembre 2025 ho subito una frattura scomposta dell’acetabolo sinistro, con conseguente ricovero e un successivo percorso di riabilitazione che prosegue tuttora a casa. In questo periodo continuo ad avere problemi di deambulazione e mi muovo con il deambulatore.
Alla luce della situazione, il 23 febbraio scorso ho scritto e inviato una mail a lorazero@vivaticket.com, nella quale segnalavo quanto segue:
“A seguito di una frattura dell’acetabolo sinistro, attualmente mi muovo con il deambulatore e necessito di un accesso e di una collocazione compatibili con una mobilità ridotta.
Chiedo cortesemente indicazioni e disponibilità per una delle seguenti soluzioni, così da garantire sicurezza e accessibilità:
conferma dei posti acquistati, con accesso facilitato e assistenza;
oppure spostamento in posti equivalenti più agevoli, vicino agli accessi, in corsia o con meno gradini;
oppure eventuale ricollocazione nel settore riservato, se previsto e disponibile.”
Non avendo mai ricevuto risposta a quella mail, in data 12 marzo 2026 ho messo in rivendita i due biglietti, il mio e quello di mia moglie.
Questa è la cronologia dei fatti. Resta l’amarezza di non poter assistere al concerto di Renato Zero che, per me, rimane uno dei più grandi artisti e intellettuali contemporanei. Evidentemente il destino non vuole che io vada ai concerti, visto che l’ultimo, in ordine di tempo, a cui ho partecipato risale addirittura al 1979.
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