Estratto
Tra scuola, lavoro, commissioni, casa e figli, il tempo sembra evaporare. Eppure molti genitori riescono comunque a fare movimento ogni giorno. Il loro segreto non è avere giornate più lunghe delle nostre, ma aver cambiato prospettiva: non cercano il momento perfetto, costruiscono un’abitudine.


Il problema non è il tempo, ma il modo in cui lo immaginiamo

Una delle frasi più comuni pronunciate dai genitori è sempre la stessa: “Non ho tempo”.

Ed è una sensazione reale. Le giornate sembrano un puzzle impossibile fatto di sveglie all’alba, traffico, riunioni, compiti, spesa, bucato e cene da preparare. Alla fine resta solo la voglia di sedersi sul divano.

Eppure esistono famiglie che, pur vivendo lo stesso caos, riescono a mantenere una buona routine di attività fisica.

La differenza? Non aspettano che si liberi un’ora. Sfruttano quello che hanno.

L’attività fisica non deve essere perfetta

Molti rinunciano perché immaginano che allenarsi significhi iscriversi in palestra, cambiarsi, allenarsi sessanta minuti, fare la doccia e tornare a casa.

La realtà è molto diversa.

Le principali linee guida internazionali mostrano che anche brevi periodi di movimento, accumulati durante la giornata, contribuiscono alla salute cardiovascolare, al controllo del peso, al benessere mentale e alla prevenzione di numerose malattie croniche.

Dieci minuti possono contare.

Anche cinque, se ripetuti più volte.

I metodi che funzionano davvero

Dalle esperienze raccontate da tanti genitori emergono alcune strategie ricorrenti.

1. Allenarsi prima che la casa si svegli

Molti impostano la sveglia venti o trenta minuti prima.

Può sembrare un sacrificio, ma spesso è l’unico momento della giornata completamente libero da interruzioni.

Bastano esercizi a corpo libero, una cyclette, yoga oppure una camminata veloce.

2. Trasformare i figli nei compagni di allenamento

I bambini adorano muoversi.

Passeggiate al parco, corse, bicicletta, giochi con la palla, percorsi a ostacoli improvvisati in giardino o persino una gara di ballo in salotto diventano esercizio per tutta la famiglia.

I figli spesso non si accorgono nemmeno che si sta facendo attività fisica.

Per loro è semplicemente divertimento.

3. Sfruttare i tempi morti

L’attesa fuori da scuola.

Dieci minuti prima di una visita.

Una telefonata.

Molti raccontano di usare questi piccoli intervalli per camminare invece di restare seduti in auto.

Sommando tutti questi minuti, a fine settimana il risultato sorprende.

4. Camminare ovunque sia possibile

Parcheggiare più lontano.

Salire le scale.

Scendere una fermata prima dell’autobus.

Accompagnare i figli a piedi quando possibile.

Piccoli cambiamenti che, ripetuti ogni giorno, fanno aumentare sensibilmente il livello di attività fisica.

5. Accettare allenamenti “imperfetti”

Uno degli errori più comuni è pensare: “Se non posso allenarmi un’ora, allora non vale la pena.”

È il contrario.

Quindici minuti sono infinitamente migliori di zero.

La costanza batte la perfezione.

Il segreto è rendere il movimento automatico

Le persone che mantengono più facilmente uno stile di vita attivo non dipendono dalla motivazione.

Creano automatismi.

Ogni mattina fanno una passeggiata.

Ogni sera eseguono qualche esercizio.

Ogni domenica escono in bicicletta.

Quando un comportamento diventa parte della routine, richiede molta meno forza di volontà.

Anche il partner può fare la differenza

Nelle famiglie dove entrambi collaborano, è più semplice ritagliarsi piccoli spazi personali.

Un genitore resta con i bambini mentre l’altro esce a camminare.

Il giorno dopo si invertono i ruoli.

È un investimento sul benessere di tutta la famiglia.

Dimenticare il senso di colpa

Molti genitori raccontano di sentirsi egoisti quando dedicano mezz’ora a se stessi.

In realtà accade il contrario.

Un adulto che si prende cura della propria salute tende ad avere più energia, maggiore pazienza e meno stress.

I figli osservano.

E imparano.

L’esempio vale molto più di qualsiasi raccomandazione.

Non servono grandi imprese

L’idea romantica dell’allenamento perfetto spesso è il principale ostacolo.

La salute, invece, cresce grazie a piccoli gesti ripetuti migliaia di volte.

Una passeggiata oggi.

Le scale domani.

Dieci minuti di esercizi dopodomani.

Dopo qualche settimana quei gesti smettono di sembrare un impegno e diventano semplicemente parte della giornata.

È proprio lì che nasce una vera abitudine.


In sintesi

Per chi ha figli e una vita piena di impegni, trovare tempo per l’attività fisica non significa aggiungere un altro appuntamento all’agenda. Significa imparare a riconoscere e sfruttare le occasioni già presenti nella giornata. I genitori che riescono a mantenersi attivi non hanno più tempo degli altri. Hanno semplicemente imparato a fare del movimento una parte naturale della loro routine. E, come accade per tutte le buone abitudini, il primo passo è quasi sempre il più difficile. Quelli successivi vengono molto più facilmente.

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Di Roberto Lambertini

Roberto Lambertini è nato a Bologna il 4 settembre 1961. Fin da giovane è stato appassionato di lettura, libri e informazione.

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