L’evento globale ADA Scientific Sessions si tiene a giugno (dal 5 all’8 giugno 2026) a New Orleans. È il più grande congresso al mondo sul diabete e riunisce oltre 12.000 medici e ricercatori

I filoni centrali di questa edizione sono:

  1. Late-breaking clinical trials, con risultati annunciati quotidianamente, il programma mette in evidenza GLP-1, dual/triple agonisti, farmaci orali e formulazioni più lunghe.
  2. Diabete tipo 1, in particolare terapia aggiuntiva con GLP-1/GIP, strategie immunologiche e ingegneria cellulare per proteggere o ripristinare le cellule beta.
  3. Tecnologia e intelligenza artificiale, con focus su AID, decisioni cliniche, stima nutrizionale e coaching digitale.
  4. Obesità e terapie incretiniche, inclusi orforglipron, berobenatide, survodutide, amilina e combinazioni tipo CagriSema. Qui c’è odore di “farmaco nuovo ogni corridoio”, con cautela scientifica ben allacciata.
  5. Nutrizione, disturbi alimentari, ultraprocessati e linee guida, perché l’ADA non vive di soli abstract, anche se ogni tanto sembra nutrirsi di poster e caffè americano.

Aggiornamento ADA 2026, sabato 6 giugno

Oggi il congresso ADA è entrato davvero nel vivo. Nota importante: a New Orleans siamo diverse ore indietro rispetto all’Italia, quindi molte notizie di questa mattina sono ancora anteprime di sessioni o dati aziendali già diffusi in vista delle presentazioni. I risultati più solidi arriveranno man mano che le sessioni saranno effettivamente presentate, come il buon vino scientifico, va lasciato respirare.

1. Il congresso è ufficialmente partito

Le 86th Scientific Sessions ADA 2026 si svolgono a New Orleans dal 5 all’8 giugno. ADA Meeting News segnala quattro giorni dedicati a ricerca, clinica, prevenzione, trattamento e innovazione, con accesso on demand alle registrazioni per gli iscritti dal 10 giugno al 10 agosto.

2. Il filone caldo resta quello incretinico, GLP-1 e dintorni

ADA Meeting News conferma che le sessioni late-breaking porteranno ogni giorno nuovi dati clinici. I temi più attesi: GLP-1, doppi e tripli agonisti, farmaci orali, formulazioni a lunga durata, ma anche diabete tipo 1, strategie immunitarie e ingegneria cellulare per proteggere o ripristinare le cellule beta.

3. Zenagamtide, dato forte da Novo Nordisk

La novità più concreta di oggi, lato trial, è zenagamtide, noto anche come amycretin, un agonista GLP-1/amylin in sviluppo. Novo Nordisk comunica che in uno studio di fase 2 su adulti con diabete tipo 2, il farmaco ha ridotto l’HbA1c fino a -1,71% alla settimana 36, con fino all’89,1% dei partecipanti sotto HbA1c 7%, e perdita di peso fino al 14,6% alla dose più alta. L’azienda prevede l’avvio della fase 3 nel secondo semestre 2026. È un dato interessante, ma per ora resta comunicazione aziendale su studio di fase 2, non ancora il “verdetto della storia”.

4. Retatrutide e orforglipron, Lilly alza il volume

Lilly presenta ad ADA 2026 dati su retatrutide, triplo agonista GIP/GLP-1/glucagone, e su orforglipron, GLP-1 orale. Secondo il comunicato dell’azienda, retatrutide avrebbe prodotto fino al 28,3% di perdita di peso a 80 settimane nello studio TRIUMPH-1 e, nello studio TRANSCEND-T2D-1, fino a -2,0% di HbA1c e -16,8% di peso negli adulti con diabete tipo 2. Per orforglipron, i dati ACHIEVE puntano su una compressa GLP-1 senza vincoli di cibo o acqua, con risultati superiori a dapagliflozin e semaglutide orale in alcuni confronti.

5. Tecnologia e IA, verso il pancreas “più autonomo”

Oggi è molto rilevante anche il simposio sull’intelligenza artificiale nella tecnologia del diabete. ADA Meeting News segnala applicazioni su sistemi closed-loop, decision support, stima di carboidrati e macronutrienti, coaching digitale e previsione di ipo o iperglicemie. Boris Kovatchev parla del passaggio dai sistemi ibridi attuali verso sistemi più automatizzati, basati su reti neurali, machine learning e “digital twins”.

6. Standard of Care 2026, focus pratico

Oggi vengono discussi anche gli Standards of Care in Diabetes 2026, con capitoli su tecnologia, comportamenti di salute, trattamento farmacologico, rischio cardiovascolare, gravidanza, bambini e adolescenti.

7. Diabete tipo 2, nuova direzione ADA/EASD

Un’altra sessione riguarda il nuovo consensus ADA/EASD sulla gestione dell’iperglicemia nel diabete tipo 2. La parola chiave è approccio multifattoriale, non solo farmaci, ma anche educazione, stile di vita, attività fisica, tecnologia e determinanti sociali della salute. Finalmente una visione meno “glicemia-centrica” e più persona-centrica.

8. Complicanze non classiche, fegato, infezioni, cancro, cuore

Il Diabetes Journal Symposium affronta complicanze non classiche del diabete: MASLD, infezioni, cancro e disfunzione diastolica. Questo è un tema molto buono perché allarga lo sguardo oltre occhi, reni, nervi e cuore, il “quartetto classico” che ormai conosciamo fin troppo bene.

In sintesi

La giornata ADA 2026 di oggi ruota attorno a quattro assi: nuovi farmaci incretinici, IA e automazione nel diabete, aggiornamento delle linee guida, visione più ampia delle complicanze. La notizia più forte, per ora, è zenagamtide; il tema più promettente per il diabete tipo 1 resta invece l’evoluzione verso sistemi sempre più automatizzati e l’attesa per immunoterapia e cellule beta ingegnerizzate.

Al prossimo aggiornamento….

Hashtag: #ADA2026

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Di Roberto Lambertini

Roberto Lambertini è nato a Bologna il 4 settembre 1961. Fin da giovane è stato appassionato di lettura, libri e informazione.

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