Foto di Timothy: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-che-indossa-canotta-nera-prendendo-lavoro-fuori-700446/Foto di Timothy: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-che-indossa-canotta-nera-prendendo-lavoro-fuori-700446/

Una revisione dell’International Osteoporosis Foundation conferma che l’attività fisica, anche leggera, protegge la salute delle ossa, mentre la sedentarietà ne accelera la fragilità.

Il movimento come farmaco naturale

Camminare, salire le scale, allenarsi con piccoli pesi. Gesti semplici che valgono come una medicina invisibile, capace di rafforzare lo scheletro e proteggerlo dalle fratture. Una nuova revisione pubblicata dal Rehabilitation Working Group dell’International Osteoporosis Foundation (IOF) conferma ciò che la saggezza popolare da sempre insegna: chi si muove, vive meglio e più a lungo.

Sedentarietà: il nemico silenzioso

Non basta però fare sport qualche volta alla settimana. Lo studio sottolinea che passare molte ore seduti ha effetti negativi sulle ossa anche tra chi si allena regolarmente. La sedentarietà, infatti, accelera la perdita di massa ossea e aumenta il rischio di fratture, soprattutto negli anziani e nei soggetti fragili.

Benefici in ogni fase della vita

I dati raccolti dimostrano che:

  • Nei bambini e adolescenti il movimento è fondamentale per la formazione di ossa robuste. Troppo tempo davanti a computer e smartphone ostacola lo sviluppo scheletrico.
  • Negli adulti l’attività fisica preserva la densità minerale ossea e previene la fragilità futura.
  • Negli anziani e nelle donne in postmenopausa, anche semplici passeggiate quotidiane o esercizi leggeri possono ridurre il rischio di cadute e fratture.

Le parole degli esperti

Il professor Olivier Bruyère, co-presidente del gruppo di lavoro IOF, ha dichiarato:

“La salute delle ossa non dipende solo dall’esercizio fisico, ma anche dalla riduzione delle ore trascorse in comportamenti sedentari. Anche una camminata quotidiana può fare la differenza, soprattutto per gli anziani e le donne in postmenopausa.”

Il presidente dell’IOF, Nicholas Harvey, insieme al professor Eugene McCloskey, sottolinea l’urgenza di politiche sanitarie più incisive:

“I governi e i sistemi sanitari devono promuovere non solo l’attività fisica, ma anche strategie concrete per ridurre la sedentarietà in tutte le fasce d’età.”

Un impegno collettivo

Questa revisione rafforza un concetto chiave: attività fisica e sedentarietà sono due fattori indipendenti che influenzano la salute delle ossa. Non basta promuovere lo sport, occorre anche spezzare i lunghi periodi di inattività.

Cosa possiamo fare ogni giorno

  • Alternare il lavoro al computer con brevi pause di movimento.
  • Privilegiare scale e camminate agli spostamenti in ascensore o auto.
  • Integrare nella routine settimanale esercizi di resistenza e con piccoli pesi.
  • Ricordare che ogni passo conta: anche le attività leggere sono preziose.

Conclusione

La salute delle ossa non è un destino scritto ma il risultato delle nostre scelte quotidiane. Ogni minuto speso a muoversi è un investimento in solidità e libertà di movimento per gli anni a venire.


Hashtag

#SaluteOssa #Osteoporosi #AttivitàFisica #StopSedentarietà #PrevenzioneFratture #Benessere


Riferimento : Bruyère, O., Scott, D., Papaioannou, A. et al.  
L’impatto del comportamento sedentario e dell’attività fisica sulla salute delle ossa: una revisione narrativa del gruppo di lavoro sulla riabilitazione dell’International Osteoporosis Foundation . Calcif Tissue Int 116, 109 (2025).  
https://doi.org/10.1007/s00223-025-01421-6

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Di Roberto Lambertini

Roberto Lambertini è nato a Bologna il 4 settembre 1961. Fin da giovane è stato appassionato di lettura, libri e informazione.

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Určení podílu ‌v katastru nemovitostí je jako rozdělování jablka mezi více lidí –⁤ nikdo nechce skončit s jádry a ‌oskrabáním.